PCA Affinity

“Che bello, finalmente provo lo zaino Ultraspire Alpha 4.0!”

Erano anni che non ne vedevo uno…

Ho sempre avuto molta stima dei prodotti di Ultraspire, già da quando lanciò i suoi prodotti nel 2012: i suoi zaini da trail running e le cinture porta borracceerano molto originali ed introducevano funzionalità che poi sono state riprese anche da altri produttori.

E non poteva essere altrimenti, visto che il suo fondatore è Bryce Thatcher, che nel 1985 aveva creato UltimateDirection (e venderla nel 2001) e poi prendere la guida di NathanSports, nel 2003.

Insomma, possiamo considerarlo l’inventore degli zaini da trail running.

Ultraspire

La visione che guida Ultraspire nel progettare zaini e cinture non è quella del minimalismo, ma quella della sicurezza: quanta acqua devo portarmi dietro? e quanto cibo? e che tipo di abbigliamento di sicurezza, per proteggere il corpo dagli sbalzi di temperatura?

I prodotti Ultraspire rispondono alle diverse esigenze degli atleti, sia per quanto riguarda le distanze da affrontare, che le preferenze personali: come chi preferisce gestire bottiglie rigide sullo schienale, o avere il torso libero e portare tutto nella cinture.

Io ad esempio preferisco togliere le borracce dalla loro sede, portarmele alla bocca e bere come se stessi bevendo da un bicchiere: anche la memoria corporea del normale gesto del bere partecipa del momento in cui lo faccio, e mi fa sentire più a mio agio che bere abbassando la testa al beccuccio e “spremere” la borraccia per far zampillare fuori l’acqua…

Preferisco bere da borracce che non dal tubo della riserva idrica perché mi permette di verificare quanto sto bevendo, quando mi rimane. Quando bevo dal tubo non mi sembra di bere quello che so che devo bere ogni tot di tempo, esagero, e poi scazzo a considerare quanto mi rimane, e siccome è nello zaino devo togliermelo, e che palle… Viva la borraccia, morbida o rigida che sia.

C’è chi preferisce la borraccia rigida a quella morbida…

Gli zaini Ultraspire permettono di usare borracce rigide o morbide, indifferentemente. Due zaini Ultraspire – Basham e Momentum – sono proprio progettati per l’utilizzo delle borracce rigida, da portare sullo schienale

Caratteristiche fondamentali

Una delle caratteristiche della produzione Ultraspire è quello di fornire zaini che abbiano una superficie di appoggio minima che possa permettere una maggior areazione del corpo in zone specifiche, e consentire una traspirazione efficiente: questo perché la sudorazione è ciò che determina maggiormente la necessità di reintegrare liquidi.

Ridurre la sudorazione influisce sulla sicurezza dell’atleta.

E tutto questo senza rinunciare alla comodità e alla capacità di scaricare il peso dello zaino nei punti del corpo dove non si va a dar fastidio alle parti in movimento, in modo da aumentare il comfort di marcia: gli spallacci così seguono un design ergonomico e il sistema di regolazione delle stringhe pettorali permette agli spallaci di scaricare il peso nella zona laterale del tronco.

Per questo le stringhe di regolazione della compressione non sono regolabili in altezza lungo i bordi degli spallacci -come hanno tutti gli zaini – ma hanno una posizione fissa: servono per tirare in quello specifico punto, dove maggiore è la superficie dello spallaccio, permettendo così una migliore dissipazione della pressione del carico.

E non sentirete niente “gravitare” sulle clavicole, o sulle scapole. Potete pure infilare un dito tra spallaccio e clavicola e non sentirete il tessuto andare in compressione! Eppure lo zaino vesta stabilmente sul torso, durante la corsa!

ULTRASPIRE ALPHA 4.0 RACE VEST

Tutto questo potrete viverlo con lo zaino Ultraspire Alpha 4.0 Race Vest: erano anni che non vedevo dal vivo uno zaino Ultraspire, e se pensavo fosse bello guardandolo su internet, dal vivo fa ancor più effetto!

Non è uno zaino minimalista ultralight, e si sente: non in termini di pensantezza, ma di robustezza.

Si percepisce toccando i tessuti, guardando le cuciture e lo strato di mesh super traspirante che costituisce la struttura dello zaino, che ha un telaio rinforzato.

Certo, tutto questo porta a pesare lo zaino Alpha 4.0 quasi un centinaio di grammi in più rispetto ad altri zaini della stessa categoria, ma, come già detto prima parlando della vestibilità degli zaini Ultraspire, son 100gr che non si sentono addosso.

Lo zaino Ultraspire Alpha 4.0 Race Vest ha una capacità totale di 6 L, bastevole per permettere ad atleti di qualsiasi livello prestazionale di affrontare anche gare di ultra trail, dove sono previsti punti di ristoro.

Sacca

La sacca posteriore è composta di due scomparti, divisi da una parete in tessuto esplandibile, uno dei quali abilitato per contenere una vescica idrica di 2L.

ed è munito di uno strato di tessuto isolante rimovibile, che serve a isolare la vesci idrica dal corpo e mantenere più a lungo la temperatura dei  liquidi contenuti, ritardando così il momento in cui scandandosi sanno di …. pisciazza….

Marsupio

Poi c’è la tasca a marsupio inferiore, in tessuto elastico, accessibile da entrambi i lati, col bordino d’accesso che si chiude grazie ad una clip magnetica, evitando così anche ad un eventuale carico di piccole dimensioni di uscire fuori accidentalmente.

Può contenere una giacca anti pioggia da 200gr circa, con protezione 20.000colonne d’acqua. Un paio di guanti. Un cappello termico

Il comparto è facilmente raggiungibile con una minima contorsione del braccio.

Poco sotto il vano marsupio, sul fondo dello zaino, fatto con tessuto rinforzato che aiuta a sostenere il carico, ci sono le stringhe per portare i bastoncini da trekking, facilmente gestibili.

Fianchetti

I fianchetti laterali sono ampi e accessibili tramite apertura verticale a zip.

Il tessuto usato per le tasche dei fianchetti è espandibile, e le zip sono dotate di cursore facilmente manovrabile anche indossando i guanti

Spallacci

Gli spallacci hanno due vani portaborracce – capaci di contenere sia borracce rigide che soft lask: all’inizio pensavo non potessero starci le soft flask, che sono più lunghe delle borracce rigide. E sono fissabili tramite stringa posta sul bordo esterno. E se non si usano le borracce, il tessuto molto elastico non resta penzoloni, e riesce a comprimere il giusto eventuali oggetti interni senza che questi sballottino in giro.

Questa zona degli spallacci ha un ampia superficie di appoggio sul corpo: questa caratteristica gioca un ruolo importante nella capacità dello zaino di vestire in maniera stabile e scaricare il peso sul tronco in maniera leggera, evitando che il peso dello zaino cada sulle clavicole.

Persino le stringhe blocca borracce, posizionate sul bordo esterno, permettono così di tendere il contenuto verso la parte esterna del torace, e non sulla parte interna del cuore: si evita così qualsiasi senso di fastidiosa compressione al petto, nella zona mediana.

Stringhe pettorali

Le due stringhe di regolazione degli spallacci sono dei cordicini che vengono arpionati da due gancetti sul lato opposto: anche questa caratteristica è progettata per avere minor superficie a coprire il corpo, ottenere un ottimale traspirazione.

Sopra i comparti porta borraccia sono presenti due taschine, una con chiusura a clip magnetica, l’altra aperta. Ci si può infilare bustine di polveri ricostituenti solubili, ed in quello a sinistra, in tessuto elastico, anche lo smartphone.

Conclusioni

Piccolo ma non minimalista, offre posto posto e soluzioni per portarsi dietro il necessario, ed anche qualcosa di più, per affrontare giornate sui sentieri, che sia tempo caldo o freddo.

Molto comodo da portare, stabile durante la corsa, minimizza lo stress da carico sulle parti corporee.

Molto robusto, anche nei particolari, come le sedi dei ancoramento delle stringhe pettorali, rinforzate con uno strato di tessuto che aumenta la resistenza all’uso.

 

 

Per acquisti:

S.O.I. srl

vendite@soisolution.com

Facebook.: SOI sport solution – Italy