PCA Affinity

La Salomon Ultra Pro è una scarpa da trail running dedicata alle lunghe e ultra distanze per atleti ben preparati, che non necessitano di una scarpa che si caratterizzi tanto per capacità ammortizzanti quanto per la capacità di sostenere un passo veloce, pur offrendo una calzata che risulti confortevole anche dopo ore di utilizzo

Caratteristiche:

Differenziale tacco-punta :  8mm (29/17)

Peso: 300gr / 260gr versione femminile

 

Tomaia

La tomaia della Salomon Ultra Pro si caratterizza per una costruzione a tre “livelli”, o strutture:

– quello interno, costituito dal sistema Endofit, composto dalla linguetta para lacci – molto fine e poco imbottita – ed i soffietti laterali che fodera il piede come un calzino.

– quello intermedio, la struttura de il Sensifit, che avvolge il piede in maniera solida lasciando il giusto spazio per le dita dei piedi e fornendo una presa molto avvolgente intorno alla caviglia e stabile al tallone (cosa che la rende più affidabile durante la performance rispetto alla Sense Ride 3, molto più morbida sul piede).

– quello esterno costituito dalle alette indipendenti che, situate nella nella zona mediale e posteriore, sono parte integrante del sistema di allacciatura, contribuiscono – forse – a fornire una maggior stabilità alla calzata: dico forse perché secondo me la calzata è già ottima senza dover tirare troppo i lacci, quanto è ben riuscita la tomaia; probabilmente fornisce un maggior supporto nella zona della seduta del piede, specialmente nella zona bassa del contrafforte tallonare.

Salomon Ultra Pro

 

La zona del puntale è ben rivestita, con lo strato di plastica che si estende parecchio anche sopra le dita, senza che vada mai a toccare, grazie ad una forma ampia, specialmente sopra l’alluce. La calzata sulle dita è compatta ma non costretta.

Salomon Ultra Pro

Il sistema di allacciatura Quick Lace mi sembra più efficiente che in altri modelli, forse perché non tutti gli occhielli sono situati sul bordo della tomaia. Molto più semplice da usare la palpebra dove nascondere la stringa, con accesso dall’alto, facilita parecchio l’operazione di “insaccamento”.

Salomon Ultra Pro, sistema Quick Lace a “due livelli”

Si sente meno la pressione della stringa sul collo del piede, rispetto ad altri modelli, nonostante la poca – ma solida – imbottitura della linguetta paralacci.

Linguetta paralacci e sistema Sensifit

Il contrafforte tallonare è rastremato, chiude bene sul tallone ma senza provocare fastidiosi contatti, nonostante le esigue imbottiture presenti sia sulla linguetta posteriore che sul collarino, che ha il pregio di vestire in maniera molto fasciante, ti da una sensazione di bella tenuta e impedisce ai detriti più grandi di entrare all’interno.

Salomon Ultra Pro collarino

La soletta ergonomica Ortholite, coi bordi ben rialzati, riempie molto bene la seduta del piede, molto comoda, tra l’altro.

Insomma, ne risulta una calzata comoda e allo stesso tempo ben avvolgente, molto stabile, che mi ha dato molta più fiducia, specie nell’affrontare le discese in velocità, rispetto alla Sense Ride 3, che è una scarpa che comunque mi è piaciuta per comodità, per come è morbida sul piede, rilassata, in sintonia col maggior livello di ammortizzazione più adatto ad un tipo di corsa meno spinto.

 

Intersuola

L’intersuola della Salomon Ultra Pro è fatta con gomma Eva d doppia densità, spessa 27mm al tallone e 19 all’avampiede, come la Sense Ride 3. Ma il comportamento è molto differente: la Ultra Pro è meno ammortizzante al tallone, meno morbida nel comportamento della rullata, meno comoda nel contatto a terra, meno flessibile. E’ una scarpa più reattiva, più protettiva, che si adatta ad un passo più spinto e riesce ad accompagnare bene questa spinta specie in salita, dove la morbidezza della Sense Ride 3 fa perdere un po’ in efficienza, mentre con la Ultra Pro si ha una risposta molto più consistente, cosa che probabilmente è dovuta alla presenza di uno inserto di gomma – nella parte mediale e anteriore dell’intersuola  – chiamato Energy Save fatto in Poliuretano Termoplastico (TPU) , che fornisce una maggior capacità dinamica  al passo.

 

Suola

 La suola della Salomon Ultra Pro è fatta con la gomma Contragrip Ma, ha una pianta d’appoggio piatta, contrassegnata da tasselli di forma trapezoidale, con quelli al tallone di superficie più ampia, per garantire maggior resistenza all’usura dovuta al dover effettuare la fase di impatto a terra. In questa zona i tasselli perimetrali hanno direzione “fronte marcia” rispetto al movimento di appoggio a terra, per rendere il contatto più armonioso; subito dopo sono posti con direzione “fronte marcia” rispetto alla rullata, per fornire la miglior trazione e scorrevolezza in fase di contatto a terra e spinta.

Son ben profondi nella zona mediale e all’avampiede, dove hanno anche una minor superficie di contatto a terra che è compensata dal maggior numero di tasselli presenti.

Si ha sempre una sensazione di stare ben a contatto col fondo, e di avere un ottimo controllo dell’appoggio.

Si sono ache mostrati resistenti ai fondi rocciosi che abitualmente frequento

 

Comportamento

Già dal momento in cui si indossa questa Salomon Ultra Pro, si prova un senso di confort e sicurezza di calzata che fa ben predisporre alla corsa “decisa”: il momento dell’impatto a terra è discretamente ammortizzato, ma quel che soddisfa di più è il modo in cui la scarpa segue il passo e permette di spingere. Sia chiaro, la Salomon Ultra Pro non è una scarpa di quelle che ti danno una spinta, ma è una scarpa che non ti fa faticare tanto a tenere un buon ritmo.

E’ una scarpa un po’ pesantuccia alla bilancia, se rapportata ad altre scarpe più ammortizzanti, ma questo peso non si sente ai piedi, nemmeno durante la corsa. E nemmeno sulla distanza. Ma sempre di corsa: ci si cammina bene, ma se si pensa di camminarci tanto a lungo, forse meglio optare per la Salomon Sense Ride 3.

La Ultra Pro si comporta molto bene in salita, dove si fa sentire la presenza dell’inserto Energy Save, che appunto riesce ad ottimizzare il rendimento della spinta, come riescono a fare anche certe placche anti intrusione, cosa in cui la più morbida Sense Ride 3 è un po’ più fiacca, meno pronta e meno efficiente.

In discesa, se su percorso abbastanza ostico, occorre mantenere un passo brillante, non per forza d’attacco, ma tipo la camminata veloce che si tiene scendendo le scale di fretta. Mentre su single track o tratturo ben calpestabile, si può andare via a tutta.

La trazione è ottima, in tutte le situazioni asciutte. Sul bagnato bene andare sullo “sporco”, evitando di poggiare, e soprattutto di spingere su superficie pietrose oblique, dove si tende a scivolare un po verso l’esterno, come normale un po’ con tutte le scarpe. Il suo terreno preferito è il single track friabile.

La Salomon Ultra Pro è una scarpa con cui è piacevole correre con buon ritmo sui sentieri ben calpestabili, e che riesce ad essere anche agile sul tecnico, grazie ad una calzata affidabilissima ed una intersuola molto diretta.

Consigliata ad atleti ben preparati per affrontare lunghe e ultra distanze, sempre con previsione di correre per la maggior parte del percorso; al max per lunghe distanze per corridori meno preparati ma che vogliono comunque una scarpa dalla calzata compatta e confortevole per procedere ad un passo brillante.

 

Salomon Sense Ride 3

Salomon Sense Pro 4