PCA Affinity

La Brooks Cascadia 15 prosegue sul sentiero aperto dalla precedete versione, che ne ha rialzato la reputazione dopo qualche passo falso che ne aveva offuscato l’immagine.

La Guida Outdoor 2020 di Skialper l’ha proclamata Migliore scarpa da trail running.

Secondo me in maniera generosa, ma capisco che il risultato delle valutazioni possa aver portato a questo considerando che quasi tutti i tester dei prodotti sono atleti di alto livello ed esperienza, gente dalla corsa facile.

Cosa che io avevo già detto un anno prima.

E la Brooks Cascadia 15 continua ad essere una scarpa con cui è veramente divertente, ed ancor più piacevole  – grazie alla nuova tomaia – il correre.

Caratteristiche
Differenziale tacco-punta: 8 mm  (26/18mm)

Peso: 310gr / 283gr versione femminile

Tomaia

Come dicevo, i cambiamenti apportati alla Brooks Cascadia 15 riguardano solamente la tomaia, e riguardano tutte le sue componenti.

E’ cambiato il tessuto usato per la tomaia, che ha una struttura più densa, che risulta meno ariosa, ma più traspirante ed anche più resistente, cosa che contribusice in maniera importante a fornire una calzata che resta avvolgente ma con un tocco di fermezza in più che fa sentir più sicuri, specie negli appoggi in discesa.

A questo contribuiscno anche le modifiche apportate al puntale, più avvolgente nella parte intorno all’alluce e che quindi fornisce maggior struttura alla zona dell’avampiede, facendo sentire più compatti e protetti, determinando quasi un atteggiamento aggressivo nell’approccio ai sentieri.

Brooks Cascadia 15

Il sistema di allacciatura è stato rivisto,  con i passalacci applicati sul bordo della tomaia,  non più con i lacci che passavano nei canali formati dal prolungamento del bordo della tomaia che ripiegava all’interno, creando un bordo straficiato: si percepisce minor pressione dei bordi sul collo del piede,  la scarpa sembra più leggera nel tocco.

Brooks Cascadia 15

Ridisegnata la linguetta paralacci, sempre dotata di soffietti laterali che la collegano alla tomaia, è imbottituta con un tessuto più spugnoso e morbido, è priva della palpebra copri fiocco, ma  dotata i di una stringa elastica per bloccare i lacci

Anche il collarino è stato modificato: ha una forma curvata in maniera più dolce, con i bordi della linguetta posteriore che non vanno a fasciare ai lati del tendine.

Brooks Cascadia 15

Insomma, sembra uguale ma presenta tante piccole modifiche che rendono la Brooks Cascadia 15 è meno ariosa, ma più salda sul piede e sempre molto confortevole da portare.

 

Intersuola

L’intersuola è costituita dal BioMoGo DNA, una schiuma poliuretanica non-Newtoniana in grado di offrire un ammortizzamento ed una risposta dinamica, lungo tutta l’intersuola, adattativa alle caratteristiche di peso e passo dell’atleta.

E’ un intersuola che risulta adattarsi bene sia ad atleti pesanti che  procedono a passo di corsa lento, senza essere spugnosa ma fornendo sostegno e stabilità. Sia ad atleti prestazionali che hanno bisogno di dinamicita, di risposta diretta e pronta.

Il sistema dei due Pivot,  due cunei di gomma più densa inseriti nell’intersuola, forniscono il meccanismo che promuove la dinamica della rullata, permettendo così una facile transizione tacco punta, un efficiente fase di spinta, che si avverte soprattutto durante il passo sulle salite corribili.

Il Pivot sotto al tallone, ridimensionato con le versione 14, è più piccolo rispetto al passato, specie in profondità, e permette allo strato di materiale BioMogo di fornire una risposta più uniforme durante l’appoggio, cosa che si apprezza particolarmente nella corsa in salita discesa

Brooks Cascadia 15 Pivot

Mentre nelle salite dove occorre maggior spinta, ecco che la presenza del Pivot sotto le falangi, e della placca anti introsuione, facilità il movimento di spinta, diffondendo meglio la forza impressa dal piede sulla superficie di contatto a terra.

La placca anti intrusione inoltre  filtra ottiamente le asperità del fondo garantisce al piede una corsa priva di stress, permettendo comunque al piede di percepire il fondo

Suola

La suola della Brooks Cascadia 15 ha un disegno a “waffle” con tasselli profodni 3 mm e ben distanziati che forniscono un ottima presa sui fondi friabili e non fanno mancare appoggio sicuro su fondo compatti e pietrosi, confermando poi la capacità di resistenza all’usura che era venuta a mancare nelle versioni 12 e 13…

Brooks Cascadia 15 suola

 

Conclusioni

La Brooks Cascadia 15 si migliora ancora, con piccolo modifiche.

E’ una bella  scarp,a fatta per correre, in maniera agile, comoda, grazie ad una calzata accogliente, e che accompagna bene tutti i tipi di atleti fino alle lunghe distanze, e che riesce ad essere godibile sulle ultra per quegli atleti che hanno gamba per correre e sfruttarne la dinamicità, molto più efficiente a ritmi sostenuti, che durante la camminata, dove manca quel pizzico di ammortizzazione in più che una suola più spessa può fornire, come quella della Caldera 4, che con i suoi 33m di gomma sotto al tallone, ed una superficie d’appoggio più ampia, è la maxi ammortizzante adatta per supportare ritmi più lenti e passi pesanti.