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Di Montane ho spesso usato gli zaini da trail running, tra cui il Via Dragon 20, ottimo zaino per endurance trail, o per praticare trekking leggero /fastpacking : 20L, in estate, ti permette di avere tutto il necessario, anche la tenda, magari rinunciando al cambio di abbigliamento pesante per la notte, se non sei in alta quota.

Il Montane Via Dragon 20 è praticamente uno zaino da trail running stile “gilet” con la sacca grande, e ti permette di portare il carico anche in maniera performante, grazie ad una struttura del telai a gilet molto fasciante ed anche funzionale, grazie alle tasche frontali e laterali che ti permettono di gestire comodamente le operazioni di integrazione idrica e alimentare, nonchè avere a portata di mano hardware o abbigliamento di sicurezza.

Lo zaino Montane Trailblazer 30 ha un impostazione della sacca più vicina a quella dei normali zaini da trekking, con uno schienale ben strutturato e la cintura in vita, in questo caso con i telaietti laterali fatti dello stesso materiale di imbottitura dello schienale.

Ma il Montane TrailBlazer 30 ha gli spallacci fatti in stile zaino da trail running, dotati di tasche che permettono di stipare borracce e alimenti, smartphone o altro;  e che, proprio per la loro conformazione, aiutano a scaricare meglio il peso dello zaino su una maggior superficie del tronco, che non solo sulle clavicole.

Zaino da fastpacking

Questa caratteristica  risulta favorevole ad un uso prolungato su lunghe distanze: a differenza di zaini più capienti e dotati di maggior imbottiture – specie sulla parte degli spallacci – gli zaini da fastpacking, proprio per mantenere basso il peso, hanno imbottiture minime, a volte neanche! Quindi, gli spallacci, specie sulle clavicole, potrebbero caricare il peso in maniera eccessiva, se usati a lungo. Mi è capitato, dopo tre giorni di escursioni, e 70 km giornalieri percorsi, di avere le piaghe sugli spallacci, avendo usato uno zaino molto leggero da trekking  da 30L con spallacci tradizionali poco imbottiti… Era leggero, ma non era adatto all’uso prolungato… Mentre successivamente, con lo zaino Inov-8 Elite 24 – uno dei capostipiti della categoria di zaini da trail running – che aveva spallacci privi di imbottiture, molto stretti sulle clavicole, ma ampi sul petto con tasche portaborracce, non ebbi problemi: scaricava il peso sul torace, quasi a compensare la massa posteriore, senza coinvolgere le clavicole.

Cosa che avviene anche nel Montane Trail Blazer, che è anche ben strutturato, avendo una capienza maggiore del mio vecchio Inov-8, e che mi sembra anche superiore ai 30L dichiarati.

 

Peso e “dimensionabilità”

Cio che mi ha colpito di più del Montane Trailblazer 30 è la sua leggerezza: pesa solamente 800gr, certo un poco di più di altri zaini da fastpacking, zaino che però sono meno capienti e non sono dotati di una struttura dello schienale regolabile come quello del Trailblazer che permette una personalizzazione della vestibilità in relazione alla corporatura dell’atleta.

Basta sbloccare la “cover” posta sullo schienale e  si può posizionare su diverse taglie la struttura degli spallacci, e regolare di conseguenza le stringhe che collegano zaino agli spallacci: non è detto che un atleta alto debba per forza regolare gli spallacci sulla posizione di taglia più grande, o uno più basso sulla taglia più piccola, ma su quella che  gli permette di regolare spallacci e altezza della cintura nella posizione più consona al suo tronco, e anche al gesto che vuole compiere.

Schienale

Lo schienale del Montane TrailBlazer 30 è dotato di un telaio costitutivo fatto con una gomma traforata che permette così un buon contatto col corpo e anche migliorare la traspirazione

Sacca

La sacca del Montane Trailblazer30  è molto semplice: un tubolare con chiusura superiore tramite stringa di compressione della bordo perimetrale, operazione facile da gestire grazie al sistema  blocco/sblocco.

Ha un coperchio superiore che si comprime sullo zaino grazie a delle stringhe laterali regolabili.

Il coperchio ha una ampia tasca superiore ed una tascha impemeabile interna, entrambe con chiusura a zip.

All’interno della sacca c’è una tasca  dove poter stipare anche una riserva idrica di 3L facendo poi passare il cannello idrico dalla parte superiore e bloccarlo poi sugli spallacci.

Sulla superficie esterna della sacca c’è una grande tasca con tessuto espandibile, molto espandibile,  e due vani laterali.

Cinturini laterali permettono un efficace compressione dello zaino per offrire massimo di stabilità durante i movimenti, anche se non a pieno carico.

Spallacci

Gli spallacci sono ben imbottiti dello stesso materiale dello schienale e l’ampia supericie di contatto sul petto permette una vestibilità fasciante ed anche una miglior distribuzione del carico che non va a gravare solo sulle spalle ma si espande anche sul tronco.

Molto facili da gestire le clip di chiusura a incastro che si aprono con un semplice gesto, anche con i guanti, tirando la stringa poste sul loro bordo.

I cinturini pettorali sono regolabili su diverse posizione sul bordo degli spallacci, e sono fatti con un tessuto elastico che permette al petto di espandersi ampiamente durante la respirazione. Una soluzione che aumenta il comfort di vestibilità-

Cinturone

Il cinturone – anche questo dotato di pannelli strutturali fatti dello stesso materiale dello schianle-  oltre ad aiutare a scaricare il peso su una superficie maggiore dei fianchi, non cinvolte nel movimento della corsa, è dotato di ampie tasche zippate in cui è possibile infilare borracce softlask da mezzo litro, e non sono affatto piene!

Così come altre borracce, meglio se rigide e “quadrate” se si ntende correre (sono meno sporgenti, e quindi sono più stabili) o persino dei thermos, si possono mettere nelle tasche posteriori laterali, bloccandole con la stringhe compressione.

Tutte queste borracce sono facilmente raggiungibili, e permettono così di portare un carico denso in una zona dove non vengono percepiti come un peso, senza dar alcun impedimento durante la corsa!


Insomma, si possono portare almeno 2 litri di acqua extra solo nella zona cintura!  E se si usa anche la possibilità della vescica idrica, si arriva ad otterene così una riserva totale superiore ai 5 litri!

Interessante il meccanismo di regolazione tensione della cintura che ha due anelli passanti anche sulle tasche laterali, che permettono di regolare la pressione della cintura anche in merito al carico portato!

Conclusioni

Il Montane TrailBlazer 30 mi ha sorpreso per la sua leggerezza rispetto alle dimensioni ed alle capacità di carico e funzionalità di cui è dotato, permettendoti di caricare tanta roba e non sentirne il peso grazie ad una struttura schienale-cinturone-spallacci che riesce a scaricare ottimamente il peso ed a rimanere ben stabile durante la corsa.

Si può usare benissimo anche con poco carico, con la dotazione da fastpacking leggere per stagione estiva, ma può benissimo caricare anche una dotazione più completa per affrontare anche la stagione o ambienti freddi.

Caratteristiche

Tessuto Ristop “Raptor” Cross Lite e Opens Mesh sullo spallacci e schianele
Imbracatura COVALENT personalizzabile e avvolgente
Sistema schienale ZephyrAD facilmente regolabile su tre diverse taglia
Due cinturini pettorali Montane Click and Go
Due tasche sugli spallacci con chiusura zip
Tasche laterali per bastoni da trekking con stringhe di sicurezza, eventualmente utilizzabili per stiparvi bottiglie d’acqua
Apertura a cappuccio con regolazione a sgancio rapido Cord Lord
Tasca anteriore elasticizzata per riporre oggetti
Sistema di compressione laterale a “V”
Sistema di trasporto anteriore e sotto il braccio dei bastoni da trekking

Lo zaino Trailblazer è disponibile anche con capacità di 8L, 18L,  e di 44L, e c’è anche il marsupio Traillazer 3L

 

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