PCA Affinity

Quando ho sentito che l’intersuola della Brooks Ghost 13 era costituita quasi interamente dal materiale DNA LOFT, sono rimasto un po perplesso: avevo provato per una breve uscita la Glycerin 18, la cui intersuola è fatta col DNA Loft, trovandola molto molto comoda, ma anche un po’ troppo “spenta” per i miei gusti: nel senso che quell’intersuola rende piacevole il contatto a terra, ma risulta troppo “assorbente”, lasciando un po’ privi di rilancio del passo. La Glycerin d’altronde è una scarpa per correre a velocità moderata, anche lenta, e ben adatta a rendere piacevole la corsa ai corridori dai piedi pesanti.

Per fortuna la miscela tra DNA LOFT e DNA BioMoGo dell’intersuola della Ghost 13 è sì cambiata rispetto alla versione precedente, ma non l’ha resa una scarpa fiacca.

 

Caratteristiche:

Differenziale: 12mm (32mm al tallone, 20mm all’avampiede)

Peso: 285gr /  245gr versione femminile

Tomaia

La tomaia delle Brooks Ghost 13 assomiglia molto a quella della versione precedente, nella forma è pressoché identica.

E’ cambiato il taglio del collarino, più alto e con minor – ma pur sempre adeguate – imbottiture che avvolgono la caviglia in maniera felpata, ed il contrafforte tallonare circonda il piede in maniera molto confortevole e stabile, grazie ad un conchiglia interna molto molto rigida, ma con una forma ben aperta e ben imbottita nella parte posteriore a contatto col tendine, che viene avvolto senza pressione.

Brooks Ghost 13 contrafforte tallonare

La zona del collarino è stata ulteriormente rinforzata con dei pad esterni, che la rendono ancora più stabile sulla caviglia.

Brooks Ghost 13 collarino

La zona dell’avampiede sembra vere le stesse proporzioni rispetto a quella della Ghost 12, ma risulta più spaziosa, vestire più comoda intorno alle dita, anche se si percepisce il tocco del tessuto abbracciare la parte esterna “angolare” dell’alluce, avvolgente sull’unghia. Comunque il senso di maggior spaziosità forse è dovuto al nuovo tipo di tessuto air mesh utilizzato, più malleabile, non certo elastico come ho letto da qualche parte; ed è un tessuto anche più traforato nella zona dell’avampiede, fa risultare l’interno scarpa più arioso. Mentre ai lati non ci sono affatto feritoie, ma solo un effetto 3D3Strobo dovuto al design.

Brooks Ghost 13 avampiede

La linguetta para lacci è pressoché identica, ben imbottita, in maniera solida. Il sistema di allacciatura è efficace, la scarpa resta ben salda sul piede senza dover applicare particolare pressione dei lacci.

Quando si calza la scarpa ci si sente scivolar comodamente dentro, e quando ci si alza in piedi, si sente il tallone quasi sprofondare nella soletta, e poi venir sospinti: è fatta in BioMoGo, è comoda e molto reattiva.

Si, insomma: la calzata della Brooks Ghost 13 è ben accogliente, ben avvolgente, ti coccola il piede. Ma ti dà anche la sensazione di portarti bene in avanti nell’accelerazione secca.

Intersuola

L’intersuola della Brooks Ghost 13 è un sandwich di due materiali, uno più morbido – il DNA LOFT, quello con le “bollicine” – che sta a contatto col fondo nella parte esterna della scarpa, fornendo un contatto morbido e ben ammortizzante; ed uno strato più denso, il DNA BioMoGo, sotto al piede nella parte interna. Uno squilibrio che porta la scarpa ad avere un comportamento di guida alla rullata, che non vuole supportare l’arcata al momento del collasso, ma stabilizzare il movimento della normale pronazione.

Brooks Ghost 13 intersuola

La maggior presenza del DNA LOFT, nella parte laterale esterna, a tutta lunghezza, “assorbe” il carico di lavoro la’ dove avviene il maggior scarico del peso durante passo rullato; ma nella parte anteriore il mix tra i due tipi di gomma è ben equilibrato e il BioMoGo, nella parte sotto l’avampiede, fornisce una base più solida da poter supportare al meglio – come non accade nella Glycerin – la fase di spinta.

La Brooks Ghost 13 non ti dà una spinta in più di quello che ci metti, ma supporta la tua spinta; non ti fa sentire di affondare nella gomma e di perdere efficienza, come se la forza impressa venisse sprecata.

Quindi abbiamo una rullata fluida ed efficiente, favorita anche dal differenziale tacco punta di ben 12mm: se normalmente siete corridori con appoggio di meso piede e non avete un passo bello rotondo, non vi viene bene quel tipo di appoggio. Io ci ho provato ma è inevitabile, si arriva prima il tallone.

Si sente il contatto a terra, morbido e ben ammortizzante, ma non nel senso di essere spugnoso, cuscinoso che dir si voglia. L’impatto è ben compresso, sia rispetto al fondo, sia rispetto alla caduta del del corpo, che non restituisce contraccolpi o vibrazioni che si ripercuotono sulla tibia e sotto al ginocchio.

Suola

La suola della Brooks Ghost 13 è composta da due diversi tipi di gomma: una più resistente nella zona del tallone ed una più morbida nell’avampiede.

Brooks Ghost 13 suola

Conclusioni

La Brooks Ghost 13 è una scarpa “classica”, che offre un ride comodo e stabile, ben adatto ad ammortizzare un appoggio di tallone non pesante, e anche a supportare accelerazioni. Ma il suo carattere è fondamentalmente la costanza

La Brooks Ghost 13 è una scarpa “calza e corri”, senza pensare al cronometro, ma per andare con ritmo su brevi e medie distanze.