PCA Affinity

La stagione invernale presenta più frequentemente situazioni meteo che, oltre ad essere fonte di disagio – superabili adottando il giusto abbigliamento tecnico – comporta anche condizioni del fondo che possono portare in crisi le capacità di grip delle calzature da trail running e incidere non solo sulla prestazione ma anche e soprattutto sulla sicurezza fisica dell’atleta.

Per questo molti brand offrono diversi modelli di scarpe da trailrunning con una configurazione più adatta alla stagione invernale: scarpe dotate di suola specifia – sia per quanto riguarda la mescola che il disegno dei tasselli – e con una tomaia fatta con tessuto idrorepellente o proprio impermeabile – in Goretex o eVent – che impediscono all’umidità di entrare all’interno della scarpa, e al fango o alla neve di attaccarsi al tessuto, che appesantiscono la scarpa e contribuiscono a danneggiare il normale tessuto.

Certo, l’acqua può sempre entrare dal collarino, se capita di immergere il piede dentro un ruscello, o se piove, impregnando prima le calze e quindi l’interno della scarpa… cosa per la una ghetta aggiuntiva può permettere di evitare.

Ma la differenza si sente, quando si percorre un sentiero con erba alta bagnata, che inzuppa in pochi secondi la scarpa normale, ma non crea problemi a quella con tessuto impermeabile!

E per quanto riguarda la suola, spesso non basta la mescola migliore! occorre anche che il disegno dei tasselli sia più aggressivo e articolato, ovvero  che presentino  tasselli contro-marcia in zone specifiche per fornire miglior presa in appoggio. E ben capaci di scaricare lo sporco, altrimenti questo compromette le capacità di tenuta.

Ma non basta: anche l’intersuola deve avere caratteristiche che permettono alla scarpa di copiare al meglio il fondo, fornire così maggior superficie di contatto col terreno e di conseguenza maggior grip.

Una scarpa molto adatta alla performance velocistica su brevi e medie distanze, in situazioni di fondo morbido e bagnato, è la Topo Athletic Runventure 3, scarpa con una intersuola molto flessibile, una suola Vibram caratterizzata da tasselli profondi, ed una tomaia fatta con un tessuto che non è tanto idrorepellente, ma impedisce al fango di restare attaccato al tessuto: una vera a propria scarpa da mud race!

Topo Athletic Runventure 3

Se invece si vuole andare a ritmo più tranquillo, con maggior comodità di passo e protezione sulle lunghe distanze, la Saucony Peregrine 10 ST è anche dotata di una tomaia in tessuto idrorepellente che oltre a proteggere dall’accumulo di sporco, protegge anche il piede dall’umidità, garantendo maggior confort al piede. La Peregine è anche disponibile in versione con tessuto in Gore-Tex Invisible-Fit, e suola “normale” meno specifica per fondi morbidi, più adatta a fondi compatti e bagnati.

Saucony Peregrine 10 ST

Se i vostri percorsi non sono sporchi e fangosi, ma molto rocciosi, ecco la miglior scelta può essere la VJ MAXx, una scarpa dotata di un reparto suola ed intersuola che riescono a fornire una presa insuperabile sui fondi bagnati e scivolosi.

VJ MAXx

Se il vostro percorso è innevato, un ottima scarpa è sicuramente La Sportiva Lycan GTX, magari con una ghetta per evitare che la neve possa attaccarsi alle calze o ai tights.

La Sportiva Lycan GTX