Se mi avessero bendato e messo ai piedi questa Asics Gel Nimbus 23, non mai avrei pensato che questa scarpa fosse una Nimbus. E ancor meno dopo averci corso, non mi sembra una Nimbus!

I giapponesi, si sa, sono tradizionalisti. E la Nimbus è tradizione Asics. Ogni anno un versione che modifica qualche dettaglio, ma non cambia il carattere fondamentale di questo modello.

Ma quest’anno, forse, presi dalla scia di tutte le novità introdotte nel mondo Asics, con i vari modelli della famiglia Ride  Blast e Lyte, ci sta che si son fatti prendere la mano, ed hanno combinato qualcosa anche sulla Nimbus.

Qualcosa di grosso.

Una svolta.

 

Caratteristiche:

Peso: 310gr  /  260 gr versione femminile

Differenziale tacco punta versione maschile: 10 mm 31/21mm

Differenziale tacco punta versione maschile: 13 mm 33/20mm

Tomaia

La Asics Gel Nimbus 23 è…. Lussuosa.

Quando ci infili il piede (nudo), ti senti ben accolto, con le pareti laterali del collarino che chiudono saldamente intorno alla caviglia, l’imbottitura che avvolge con una dolce pressione intorno al tendine d’achille, e i lembi anteriori chiudere sul collo del piede in maniera vellutata.

Non hai allacciato ancora la scarpa ma già senti che non si muoverà di un millimetro. Senti la pianta del piede come cullata e dolcemente solletica dal rivestimento della soletta Ortholite.

Inizi a tendere i lacci per sentire le pareti laterali andare a fasciare il piede. Tiri i lacci e senti bene chiudere sul dorso del piede, in maniera rassicurante. Il passanti dei lacci sono disposti in maniera sflazata lungo i lati, questo crea un partiolare pressione sul piede, che si fa sentire ma non crea disturbo. Pensi a quanto sia ben imbottita la linguetta paralacci…

Poi vai a vedere, e non c’è niente, in quella zona, se non il lembo di tessuto che con dei soffietti laterali va a fissarsi sull’intersuola.

Nessuna imbottitura! Solo morbido mesh con uno strato di rivestimento interno, pochi millimetri di tessuto raffinato e traspirante.

E la davanti, sopra ed intorno alle dita, il tessuto avvolge il piede senza pressione, tocca giusto un po sopra la punta esterna dell’alluce, ma non comprime ai lati, né va a toccare le altre dita. Spaziosa.

Insomma, il piede si sente a suo agio, in senso di comodità e sicurezza.

Ed il tutto sembra non pesare.

Ed il tutto sembra fatto per durare.

 

Intersuola

L’intersuola della Asics Gel Nimbus 23 presenta una struttura molto simile a quella delle precedenti versioni, per spessore, per larghezza, e per il differenziale tacco-punta  di 10mm, maggiore nel modello femminile, per potersi adattare meglio alla morfologia del piede e alla diversa dinamica del passo.

L’intersuola è fatta con il FlyteFoam ed il Flytefoam Propel, presenta un cuscinetto Gel al posteriore di dimensioni apparentemente maggiori (e lo è) e un altro cuscinetto Gel sotto l’avampiede. E c’è pure il Trusstic sotto l’arcata del piede.

Insomma, tutti i “pezzi” dell’intersuola della Nimbus 23 sono quelli della versione precedente.

Ma il comportamento della scarpa è molto, molto differente

 

Trusstic

Con la Nimbus 21 è iniziato un processo di ridimensionamento del Trusstic, che si era leggermente riallargato nella Nimbus 22. Adesso si estende solo nella parte interna dell’intersuola, come nella 21, ma il suo disegno, con scalanatura trasversali e non longitudinali, sembra suggerire sia dotato di maggior flessibilità torsionale. E premendo dal basso, si nota quanto riesce a flettere facilmente.

Nella zona mediale non si ha la sensazione di essere sorretti, nessuna “pressione” dal basso durante il passo. Correndo non si percepisce la sua presenza.

Probabilmente la sua funzione è quella di dare un supporto di slancio allo svolgimento della normale pronazione. La sua presenza e le sua capacità elasticità evitano che il piede finisca per coricarsi troppo durante la rullata su questa intersuola alta e molto morbida, andando a caricare eccessivamente le falangi dell’alluce al momento dell’appoggio e rendendo così meno efficiente il momento della spinta.

 

Flyte Foam & Gel

L’intersuola della Asics Gel Nimbus 23 è fatta con due mescole di Flyte Foam – quella normale e la Propel – ed  è dotata di due inserti Gel, uno sotto l’avampiede e uno sotto il tallone, le cui dimensioni sono aumentate.

L’intersuola ha una struttura simile a quella della Evoride, quasi completamente piatta a terra, se non fosse per una lieve zona concava  nella parte centrale, specie sotto al tallone, per permettere lo “sfogo” della compressione dell’intersuola sotto il peso del corpo al momento dell’impatto, ed evitare una sorta di “rinculo”.

Ed anche il modo con cui sviluppa il contatto a terra è molto simile alla Evoride: questa scarpa ha un impatto a terra molto dolce, fornisce un elevato senso di ammortizzazione sotto al tallone, che è molto più morbido e fluido rispetto a quello della precedente versione, al punto da non sembrare nemmeno semplice ammortizzazione, ma… …”ammorbidizzazione”…

No, attenzione: non è per niente simile alla cuscinosità dei modelli Hoka o alla spugnosità di Mizuno Skywave. Non dico sia migliore di queste, non sono capace di misurare il livello di ammortizzazione. E’tanta, e trasmette una sensazione unica. Che non la fa sembrare una scarpa di massima ammortizzazione.

Perché tutto questo avviene di slancio, senza provocare impaccio nello svolgimento della rullata, che anzi scivola via in maniera molto naturale, liscia, come mai lo era stato.

Nelle precedenti versioni della Nimbus, sentivo un po il piede ingessato nella parte sotto l’arcata, e questo – considerando il fatto che sono uno che pratica anche il barefoot running – non mi rendeva facile correre con questo modello.

Il passaggio tacco-punto avveniva sì in maniera meccanicamente fluida ed efficente, ma sotto l’arcata del piede percepivo una presenza premere sotto l’arcata del piede, non permettendo la sua naturale elasticità.

Con la Asics Gel Nimbus 23 il piede rulla, dritto per dritto, senza percepire pressioni dal basso, sotto l’arcata. E’un movimento più easy, più fluido, più silenzioso, mai percepito prima in una Nimbus! Ed anche in fase di spinta, questa intersuola morbida e ben flessibile non fa tuttavia perdere forza di slancio, come procedesse per inerzia, va, senza bisogno di far forza, molto morbida e flessibile sotto le dita dei piedi.

Durante il movimento della scarpa il piede si stende, in maniera dolce, nel totale comfort, anche a bassa , bassissima velocità, con passo pesante: ci ho corso zavorrato di zaino ad un passo di 6’30” al km, e l’ho fatto senza sentirmi goffo e la cosa fosse stancante.

 

Suola

La suola, nel disegno, è una leggera evoluzione della versione precedente: sono stati tolti i cuscinetti nella zona mediale, ed è così aumentata la flessibilità della zona e modificato il comportamento durante il passo, rendendolo più fluido.

Conclusioni

La Nimbus 23 è molto cambiata rispetto alla… Nimbus!

Coloro che sono abituati da vent’anni a Nimbus, si troveranno un pò spaesati, con questo modello, di primo impatto, a sentire tutta questa morbidezza, tutta questa armonia…

Potrebbero persino dubitare che non sia efficace per il loro passo, perché questa morbidezza potrebbe far pensare loro ad una mancanza di “solidità” d’appoggio. Ma non è così.

La scarpa è molto efficiente e riposante per il piede, che non si stanca anche dopo tanti e tani km.

La Asics Nimbus 23 è fatta per accompagnare in maniera comoda la corsa anche a passo molto rilassato, su lunghe e lunghissime distanze, ma che sa anche farti sentirti leggero a ritmi più veloci.

Asics Gel Nimbus 23

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