PCA Affinity

La Saucony Ride 13 è una scarpa della categoria “daily trainer”, ovvero una scarpa running per allenarsi tutti i giorni,  per corridori con appoggio del piede neutro.

Questa versione si presenta molto cambiata rispetto alla precedente, senza stravolgerne lo spirito ma migliorando le  caratteristiche di calzata e di comportamento.

 

Caratteristiche

Peso: 280gr / 245gr versione femminile

Differenziale: 8 mm (32mm al tallone, 24mm all’avampiede)

Tomaia

La Saucony Ride 13 si sviluppa intorno al concetto del FORMIT, una particolare architettura della struttura dell’intersuola e delle solette interne – quella rimovibile e quella fissa – che riesce a fornire una calzata comoda e personalizzata, adattandosi non solo alla morfologia ma anche alla morfodinamica del piede.

La seduta del piede è resa piena e affidabile grazie ad un soletta rimovibile ben conformata e conformabile alle caratteristiche del piede. Risulta molto confortevole grazie alla presenza di una sotto-soletta in materiale PWRRUN+

Rispetto alla precedente versione è stata modificata la forma del contrafforte tallonare, adesso più alto e rastremato nella parte posteriore.

Saucony Ride 13 contrafforte tallonare collarino

Di conseguenza anche il collarino, che adesso avvolge la parte anteriore della caviglia in maniera più aderente.

Le pareti della talloniera chiudono in maniera più efficace sul piede, e le imbottiture aderiscono saldamente alla caviglia,  fornendo un gran senso di comfort insieme ad una sensazione di rassicurante presa.

Saucony Ride 13 tomaia
La tomaia è costruita con un unico pezzo di tessuto mesh e con una linguetta paralacci che costituisce parte del semi-calzino interno che alloggia il piede: è ben imbottita e fornisce ottima protezione al collo del piede anche quando si va a tirare in maniera molto compressiva gli spessi lacci.

La Saucony Ride 13 veste il piede in maniera fasciante senza pressioni, con le dita raccolte e ben avvolte ma non compresse dal tessuto che aderisce su tutto il piede determinando una calzata che è una via di mezzo tra quella della Brooks Ghost 13 e della Asics Cumulus 22 (scarpe “rivali” di categoria daily trainer): un misto di comfort e compattezza da prestazione con cui si entra subito in confidenza.

Intersuola

La Saucony Ride 13 ha un intersuola che per forme ed estetica è identica a quella della versione precedente, ma adesso è fatta in materiale PWRRUN  ed è aumentata in spessore di ben 4mm, senza che questo abbia reso la struttura instabile sotto al piede, forte del fatto di avere un differenziale tacco-punta di 8mm che non sbilancia l’equilibrio.

Saucony Ride 13 intersuola PWRRUN

Nonostante il fatto di essere più spessa,  la capacità di flettere della zona anteriore è rimasta invariata e la risposta elastica di ritorno in posizione sembra più pronta.

Ammortizzazione

Maggiore spessore dell’intersuola non significa però maggior ammortizzazione.

Non si può dire che la Saucony Ride 13 sia una scarpa ammortizzante, almeno nel senso in cui si pensa normalmente alla cosa.

Il PWRRUN è una mescola di gomme EVA e TPU dotata di elevata risposta energetica, più che di una confortevole capacità di compressione ammortizzante.

Andando a pigiare con il pollice la gomma al tallone della Ride 13 per comprimerla di qualche millimetro, occorre metterci un po’ più forza che con quella della Ride Iso 2 che era fatta in Everun.

E non perchè il PWRRUN sia una gomma più dura, ma perchè la sua maggior elasticità oppone una resistenza che risponde in maniera più reattiva, rilanciando via il dito in maniera più consistente.

Queste caratteristiche dell’intersuola determinano un comportamento della Saucony Ride 13 diverso rispetto a quello della Saucony Ride Iso 2.

Comportamento

Con la Saucony Ride 13 si ha una sensazione di un contatto “deciso” col fondo.

Stando in piedi sembra di stare più distaccati da terra: non sono tanto quei 4 mm di gomma in più, ma il fatto di avere una gomma che non cede sotto il peso corporeo e che già da fermi fa sentire come di essere protesi in avanti, pronti per la spinta.

Durante il passo, al momento dell’appoggio, non si sente un tocco morbido a terra del “tacco”, e non si sente il tallone sprofondare dolcemente nella gomma durante la caduta.

Si percepisce una breve sensazione di confortevole compressione sotto al tallone dovuta alla presenza della sotto soletta interna fissa di 3mm  fatta in POWERUN+, una mescola più morbida rispetto a quella dell’intersuola.

Nella fase di caduta si sente che l’intersuola si comprime sotto al tallone, in maniera molto controllata, senza trasmettere alcun “rinculo” del momento dell’impatto, nessuna vibrazione che riverberi sulla struttura ossea andando a infastidire il ginocchio.

Ma questa fase di compressione, più che essere ammortizzante, sembra quasi una fase di “carica” del passo.

Si sente, si vive immediatamente una reazione molto decisa di rilancio.

Ma non si tratta di un azione di rimbalzo. Non si tratta di avere sotto al piede una gomma soffice che si comprime e decomprime facendo rimbalzare ad ogni passo. Scarpe che risultano divertenti, ma che sono limitate ad un uso su brevi distanze e non sono adatte a supportare una corsa “evolutiva”.

La Saucony Ride 13 non fa rimbalzare, non fa sentire più “abile” e performanti di quello che si è. Permette di correre in maniera energica, forzare senza  sforzare. E’ una scarpa strutturata che fa lavorare efficientemente la gamba, fornendo al piede una base solida e stabile che non smorzi la forza impressa e che “scivola” via sul terreno, fluida, senza dare resistenza di alcun tipo.

Rispetto alla precedente versione si sente meno quel giro – il ride – del trasferimento di peso nel piede durante lo svolgimento del passo. Il PWRRUN si comprime meno sotto al piede e lo sostiene meglio, rendendo la rullata perfettamente bilanciata e permettendo così di affrontare la fase di spinta senza spreco energetico: non si sente più l’alluce affondare nella gomma al momento di imprimere la forza, ma si sente solo.. niente. Si spinge e via!

Il suo comportamento “duro” rende più facile tenere il ritmo, controllare il ritmo, lavorare sui cambi di ritmo. E’ una scarpa con cui anche andare piano, ma si sente che è uno spreco delle potenzialità della scarpa.

 

Suola

La suola è divisa fondamentalmente in tre aree, e composta da diversi tipi di gomma, a seconda della loro posizione e funzionalità.

Saucony Ride 13 suola

Gomma XT900 nella zona del tacco e sotto l’alluce, quei punti dove c’è maggior carico di lavoro in fase di atterraggio e spinta, per maggior resistenza.

Gomma IBR+ nel resto della superficie, che ha maggior morbidezza per favorire la fluidità del contatto a terra.

Piccole differenze prestazionali di cui non ti accorgi, se non per il fatto che effettivamente il contatto a terra durante il passo è sicuro, efficiente e… “piumato”.

Sopra Ride 13 sotto Ride Iso 2
Nella Saucony Ride 13, rispetto alla precedente versione, è stato allungato il cuscinetto di suola nella parte mediale interna, ed aggiunto un listello di suola nella zona anteriore, che lambiscono i bordi di una nuova scalanatura nell’intersuola. Sembra fornire maggior stabilità mediale e allo stesso tempo migliorare la flessione della struttura nella parte anteriore

Conclusioni

Come al solito, dopo diverse uscite con un scarpa, prendo appunti mentali, ne costruisco un profilo, poi vado a confrontarmi con altri reviewer.  Riprovo la scarpa, per vedere se – impressionato da alcune caratteristiche – non mi sono accorto di qualcosa.

Ho letto molti molti pareri positivi su questa Ride 13.

C’è chi dice che la Saucony Ride 13 sia una delle migliori daily trainer, o migliore scarpa running in assoluto. Ma c’è pure chi dice pure che lo sia la Asics Novablast, scarpa che io considero molto divertente sui 10km, ma instabile e non adatta ai diversi tipi di allenamenti quotidiani previsti da schede di training…

Trovo la Saucony Ride 13  una daily trainer molto comoda da indossare, poco stancante per il piede, che sa essere ben dinamica, efficiente.

Una scarpa  adatta a corridori in forma, o comunque neo-corridori in peso forma, che hanno bisogno di un mezzo per allenarsi tutti i giorni, in maniera evolutiva, per puntare ad obiettivi ambiziosi su medie e lunghe distanze.

Migliore scarpa daily trainer? Forse no.

Di sicuro una scarpa da allenamento completa.

 

 

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