PCA Affinity

Mesi fa sono rimasto sorpreso quando ho saputo che usciva la Saucony Triumph 18.
Avevo da poco provato la Triumph 17… strano! di solito lanciano una nuova versione non prima di un annetto…

Come mai questa uscita così precoce? C’era qualcosa di sbagliato nella Triumph 17, che andava riveduto? Non mi sembrava, la scarpa non mi sembrava avesse difetti da richiedere un aggiornamento così repentino…

Magari a livello estetico la Triumph 17 non è proprio il massimo… un po’ strana… tanto strana nella forma del contrafforte tallonare, che la fa sembrare pesante e poco dinamica.

Triumph 18 vs Triumph 17

Da questo punto di vista, la Triumph 18 è veramente tutto un altro vedere rispetto alla 17!

Ero curioso di capire come mai questa nuova versione, se c’era altro oltre l’estetica… ma in quel periodo stavo lavorando ad altro, non sentivo proprio il bisogno di provare una scarpa A3…

Ma adesso che ho avuto modo di provarla ho scoperto che c’è bel  altro, di meglio.

Caratteristiche:

Peso: 320gr / 283gr versione femminile
Differenziale tacco-punta: 12mm (32-24mm / 30-22mm versione femminile)

Tomaia

La tomaia della Saucony Triumph 18 è stata ridisegnata, con un contrafforte tallonare più snello e tradizionale nella forma, con una conchiglia interna più rigida e dotata di imbottiture meno espanse, comunque ben efficaci nell’accogliere in maniera confortevole la caviglia ed il tendine.

La tenuta è stabile e si ha una sensazione di maggior agilità.

La scarpa ripropone la struttura Formit, quanto di più lussurioso per il piede ci sia in giro.

La combinazione di soletta interna fissa in PWRRUN+ e la soletta rimovibile ben sagomata offre una base di appoggio confortevole che stabilizza il piede.

Lateralmente la tomaia fascia il piede in maniera confortevole e decisa – grazie anche alla linguetta para lacci  che costituisce parte di un semi calzino interno avvolgente

Una volta calzata, la Triumph 18 ti da senso di comodità, stabilita, sicurezza.

E allo stesso tempo ti fa sentire di avere ai piedi una scarpa performante.

Fondamentalmente, la Saucony Triumph 18 sembra vestire come la Saucony Ride 13, giusto con un pelino di spazio in più intorno alle dita, dove il puntale ha una struttura più ampia e permette una seduta dei piedi più rilassata, col tessuto del mesh che avvolge senza farsi sentire.

Intersuola

Il materiale dell’intersuola della Triumph 18 è lo stesso della Triumph 17, almeno nel nome, il PWRRUN+.

Eppure sembra essere leggermente più soffice e più elastico.

Forse che questa sensazione, che si ha già solo premendo l’intersuola con le dita, sia dovuta anche al fatto che la suola è leggermente più morbida di quella della precedente versione?

E’ cambiata anche la forma dell’intersuola, non solo dei fronzoli estetici che scolpiscono la superficie laterale: la curvatura della pianta di appoggio è stata leggermente modificata, con differenti misure dello sbalzo posteriore e diversa curvatura sia al tallone che all’avampiede.

Queste caratteristiche servono a dare una base di appoggio che facilita il contatto a terra e fluidifica lo svolgimento della rullata alleggerendo lo sforzo al momento della spinta.

 

Suola

La gomma Cristal Rubber è stata sostituita da “semplice” gomma soffiata,  fattore che sembra incidere sulla capacità di fluidificare il contatto a terra e migliorare la tenuta sul bagnato, di cui soffriva la versione precedente.

Comportamento

La Saucony Triumph 18 è una scarpa che offre molta ammortizzazione senza risultare cuscinosa, con un contatto morbido a terra e piacevole durante il passo.

Allo stesso tempo sa essere ben reattiva.

Pesante alla bilancia, ma non durante la corsa.

Appoggi il piede a terra e senti il passo andar fluido, leggero, non ti accorgi nemmeno del momento di compressione-repulsione del crash pad al momento dell’impatto.

Anche andando piano si ha l’impressione di avere dinamicità.

E’ una scarpa A3 per pesi leggeri e medi, lavora come una A2 – praticamente al livello di una Ride 13 – per atleti più pesanti (atleti muscolari, che pesano ben sopra gli 80kg) che vogliono andare forte.

 

Conclusioni

Se vi era piaciuta la Triumph 17, beh, questa è ancora meglio!

Migliore nel modo in cui veste, nel modo in cui tocca terra, nel modo in cui “scivola” via sul fondo e fa correre in maniera attiva anche quando non si ha tanta energia nelle gambe.

Una scarpa “mutante” (non solo nel colore Mutant Red..) per il suo essere trasversale alle categorie di scarpe e poter così soddisfare diverse tipologie di atleti – di pesi massimi – per usi differenti.

L’unica cosa che non muta è il suo rendimento nelle varie stagioni: la gomma PWRRUN+ non soffre gli sbalzi di temperatura, sia in inverno che in estate quando la strada bolle e “squaglia” altre gomme, mantiene costante il suo livello prestazionale.

E’ sicuramente una delle migliori scarpe categoria A3, più vivace di altre, e poco affaticante per il piede.

 

Saucony Ride 13 

Saucony Kinvara 11

Saucony Guide 13 TR

Saucony Peregrine 10

Saucony Xodus 10

Migliori Scarpe Ultra Trail Running