PCA Affinity

Chi mi conosce sa che sono un fissato per i capi di abbigliamento protettivi ultraleggeri e ultra “impacchettabili”, che permettono di ripiegarli in un proprio taschino e infilarsi con facilità anche negli zaini da trail running meno capienti.

La giacca CIMALP STORM PRO 3 è un capo leggero perché pesa 260gr,  non ultraleggero.

E’ un capo ben ripiegabile, chei sta bene nella sacca di uno zaino da almeno 6 litri, ma non è di quelli che si infilano all’interno della propria tasca napoleon o altra tasca zippata.

E’ un capo molto protettivo se è vero che è impermeabile fino a 20.000 Schmerber ed ha una traspirabilità di 80.000 MVP.

Performance che quasi raggiungono le capacità di un tessuto Gore-Tex Shakedry, che ha una protezione di 28.000 Schmerber e lo stesso grado di traspirabilità.

Forse il Gore-Tex Shakedry è un po più facile da ripiegare ed offre un senso al tatto più dolce… Ma è un tessuto più delicato, tant’è che è sconsigliato indossarci uno zaino sopra, che andrebbe a strusciare sulla superficie del tessuto, di fatto compromettendone l’integrità e le capacità protettive.

Per cui se non siete quelli che riescono a correre sempre, anche in salita, una gara da 40km, con solo un gilet “nano” portaborracce o marsupio da tenere sotto la giacca, ma siete di quelli che corrono/camminano, indossando uno zaino da 8 e più L, ecco che spendendo il giusto avete un capo che riesce comunque a soddisfare esigenze di protezione dalla pioggia e dal vento.

Vestibilità

La taglia L mi veste previsa come dimensioni spalle, ma è ampia nel modo in cui veste sul tronco, specie dietro le scapole, e per lunghezza ( sono 1.77cm) arriva sotto il sedere, col bordino elasticizzato sui fianchi. Si può indossare con lo zaino sopra senza che vada a infastidire i movimenti, e può essere portato sopra uno zaino vest da trailrunning di 10L con borracce anteriori, anche in questo caso senza tirare sul petto e “segare” i movimenti delle braccia durante la corsa

Cappuccio

Il cappuccio ha il bordo elasticizzato sui lati de una stringa di elastico nella parte posteriore, per “stringere” sulla nuca, ma senza far sentire alcuna compressione. Riesce a stare ben fermo e permettere anche buona mobilità della testa.

La visiera è ampia e abbastanza rigida riesce ad coprire gli occhi dalla caduta della pioggia. Il cappuccio è anche munito di un soffietto in tessuto elastico sulla parte superiore che aderisce sulla fronte per assicurare maggior tenuta e d evitare che il vento entri creando effetto paracadute.

Sulla parte posteriore del cappuccio c’è un disco magnetico – la cui presenza non si percepisce – che va ad attaccarsi a quello presente sullo schienale, fissando così il cappuccio quando non viene indossato.

Maniche

Le maniche vestono larghe, si può portare sotto un baselayer ed anche un midlayer e stare comunque liberi nei movimenti

I polsini sono dotati di bordo elastico e di feritoia per far passare l’alluce. Durante la corsa sotto la pioggia copiosa sono riuscito a tenere le mani interamente all’interno della manica.

Taschino

Il taschino “napoleon” non è adibito a sacca dove ripiegare la giacca. E’ dotato di una paratia in tessuto che lo divide in due settori, in uno dei quali, quello interno, poter mettere un apparecchio audio portatile che c’è un foro per far passare il cavo delle cuffie.

La giacca è dotata di un nasello sulla parte pettorale che permette di tenere la zip della  giacca aperta a metà nei momenti in cui non piove e si sentisse il bisogno di maggior areazione.

 

Comportamento

Ho indossato la giacca Cimalp Storm Pro 3 la prima volta al mattino presto, per quanto inverno, c’erano 10°C! Le previsioni meteo promettevano pioggia, ma purtroppo non stava piovendo.. Beh, buona occasione per verificare la capacità traspirante. Così, indossando sotto solo un baselayer estivo, sono andato a correre sull’argine, il giro da 12km che faccio in massimo un ‘oretta, che faccio con la giacca antivento Nike Windrunner e che arrivo sempre grondando sudore sulla fronte, e con le gocce di sudore ai gomiti, anche se la temperatura è di solo 5°C…

Ho chiuso bene la zip – è del tipo waterproof, un po duretta da chiudere – col colletto giusto sotto il mento ed il cappuccio alzato, per vedere se l’effetto sauna mi avrebbe inzuppato di sudore. Dopo 9 km a buon ritmo stavo bene in temperatura e sentivo la pelle delle braccia toccare le fredde pareti interne del tessuto, e sentivo proprio che quel tocco era dato dall’umidità. Ma non mi sentivo accaldato, e non mi sono ritrovato con la fronte madida di sudore. E quando mi son fermato per camminare gli ultimi due km per vedere la capacità protettiva (era salito vento freddo da nord-est) non sentivo gocce di sudore scivolare lungo gli avambracci. Quando sono rientrato a casa e mi son tolto la giacca, sentivo al tatto che il tessuto internamente era umido, ma non bagnato (spero che capiate la differenza, non riesco a spiegarmi meglio…)

Per cui posso affermare che la giacca Cimalp Storm Pro 3 è effettivamente molto traspirante.

L’ho successivamente riprovata con pioggia battente, e forte vento (le previsioni dicevano 30-37km/h) da nord-est, vento freddo e temperatura sui 5°C. Indossavo lo stesso baselayer della prova traspirazione, ma non soffrivo il freddo nonostante il ritmo fosse inferiore e mi trovassi in quota, col vento freddo di lato. Certo, percepivo più freddo sulla parte contro vento, quando le braccia  nude andavano a toccare il tessuto, ma sul torace e sulla testa non sentivo freddo. La pioggia mi bagnava i tights e sentivo freddo sulle gambe, nonostante in movimento… La giacca Cimalp Storm Pro 3 ha protetto in maniera veramente efficace sia contro la pioggia che contro il vento e la temperatura esterna, garantendo un microclima temperato che mi ha permesso di correre nella “tempesta” con un discreto comfort e sicurezza.

Mi è capitato poi di partire con pioggerellina, e di ritrovarmi a 700mt di altitudine col vento forte e freddo, la neve che iniziava ad attaccarsi al fondo…

Indossavo la giacca Storm Pro sopra quel solito baselayer a mezze maniche dei giorni precedenti, ed un paio di guanti da MTB, che in certe condizioni sono solito usare per protezione delle mani contro eventuali cadute, visto le maggiori insidie del fondo.

Ecco, mi sono fermato alla Croce della vetta, ho tolto i guanti il tempo di prendere lo smartphone e fare un paio di foto, e mi sono ritrovato le mani congelate! Mentre il resto del corpo stava in giusta temperatura. Sono sceso dalla vetta, camminando (beh, 290mt di dislivello negativo in 700mt con fondo innevato o molto scivoloso non le puoi correre…) , per cui non stavo procedendo ad un ritmo in cui il corpo produce calore “salvifico”. E nonostante questo non ho sofferto il freddo al corpo, mentre ancora dopo 15minuti sentivo un po le dita delle mani ancora infreddolite…

 

Conclusioni

Io ho provate tante di giacche anti pioggia, di quelle progettate per il trailrunning, fatte con diversi tipi di tessuto,, tante di queste sono più leggere della Storm Pro 3, e diverse anche comprimibili a dimensioni di una mela o poco più… Ma a livello di protezione questa giacca si è dimostrata a livello di quelle delle più rinomate marche outdoor, e può essere utilizzata benissimo anche in attività meno aerobiche – trekkinbg / speed hiking/ fastpacking –  garantendo un elevato grado di protezione termica.

Le cuciture sono internamente nastrate per garantire impermeabilità

 

Caratteristiche:

Tessuto UltraShell® 3 strati Nano RipStop – 100g/m2

Peso: 260gr taglia M –  272gr talia L

Impermeabilità 20’000 mm di pressione dell’acqua o 20’000 Schmerber

Respirabilità Ultra traspirante 80.000g/m2/24h

Protezione anti-vento Eccellente, +100km/h

 

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