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Il settore del “non stadia”, ovvero l’insieme di tutte quelle discipline di corsa e di camminata sportiva che si svolgono al di fuori di una pista, è cresciuto in questi anni con numeri esponenziali, ma la Federatletica sembra considerarlo esclusivamente un bancomat cui attingere a piene mani (ricordiamo che ben oltre il 50% dei tesserati e degli eventi a carattere nazionale fa capo proprio a questo settore).

Il movimento si sente più un ostaggio che una risorsa attiva della FIDAL, cui invece dovrebbe fare riferimento con orgoglio e senso di appartenenza: sono queste le prime problematiche che il gruppo di Orgoglio del Riscatto, che fa capo a Stefano Mei, desidera affrontare e – ove possibile – risolvere.

Per questa ragione il mondo della corsa su strada, con le proprie peculiarità, le proprie necessità e le proprie ambizioni, costituisce uno specifico capitolo del vasto programma “Orizzonte Atletica 2021-2028”, nel quale il comparto “running” viene esaminato sotto tutti i punti di vista, soprattutto per fornire un’analisi dettagliata e delle proposte per un mondo variegato e ricco di soggetti, necessità e casistiche, che però nell’immaginario comune vengono ricondotti ad una sorta di corpo unico.

L’ascolto e l’attivismo degli ultimi quattro anni che hanno caratterizzato il gruppo di Orgoglio del Riscatto, che sostiene la candidatura a presidente di Stefano Mei, hanno evidenziato una serie di criticità che si possono riassumere in:
calendario con sovrapposizioni o accavallamenti di eventi di pari livello, se non eccessiva vicinanze di luoghi e date;
regolamenti da revisionare, a partire dai meccanismi di catalogazione degli eventi che talvolta non inquadrano il valore della manifestazione e spesso non incentivano gli organizzatori ad ambire ad un livello superiore, soprattutto a fronte di servizi carenti o addirittura mancanti, non quindi tali da giustificare l’aumento dell’impegno organizzativo e di spesa a loro richiesti;
– assenza di una sezione semplice, specifica e facilmente accessibile del “running” sulle piattaforme federali, con aree più complete ed immediate sia per gli appassionati che per i neofiti.

Non secondario il tema RunCard, strumento nato con l’intento di avvicinare molti appassionati della corsa al mondo federale, ma che si è tramutata in un altro strumento poco apprezzato dalla base per la sua concorrenzialità e che quindi andrà modificata o sostituita da altri strumenti che possano tutelare meglio atleti, società e organizzatori.

Altri temi caldi: la creazione di un organo di commissione apposito per il running e lo sviluppo di una comunicazione innovativa ed efficace.
La neo-commissione dovrebbe fungere da filtro tra la base ed il Consiglio, con il compito di svolgere un attento lavoro di ascolto e sintesi delle varie criticità o delle nuove proposte per portarle alla discussione dell’organo di governo, in uno schema che andrebbe replicato in maniera simmetrica e sistematica anche su scala regionale.

Una efficace comunicazione dovrebbe invece portare la FIDAL ad avere gli strumenti utili per divenire la giusta cassa di risonanza di questo movimento e delle tante storie che racchiude, in collaborazione con una parte della famiglia dell’Atletica Italiana che ha investito quasi da sola su se stessa, cercando autonomamente risorse sui territori e nel mondo dell’imprenditoria, innovandosi, evolvendosi tecnologicamente e creando reti, comunità e circuiti che stanno spingendo ulteriormente la crescita esponenziale in atto.
Web, app e progetti di comunicazione, marketing e divulgazione saranno parte fondante della nuova FIDAL, al servizio anche dei runners.

Il prossimo 31 gennaio non si vota solo per un nuovo Presidente, ma anche per una Federatletica al passo con i tempi e davvero attenta a tutti i propri tesserati.

Per conoscere ulteriori dettagli della proposta di Stefano Mei ed Orgoglio del Riscatto è possibile consultare il programma già online sul sito www.stefanomei.it, mentre per ascoltarne ulteriori informazioni ed avanzare domande e proposte sul canale Youtube.