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La Asics Dynablast è un modello che arricchisce la innovativa serie “Blast” con cui Asics si è introdotta nel mondo delle scarpe “rimbalzine”,  in questo caso però prive di placche al carbonio od altro materiale che ne farebbero alzare il prezzo…

Con la nuova mescola FlyteFoam Blast introdotta per la prima volta nella Novablast si vive un diverso tipo di esperienza della corsa – rispetto ai canoni tradizionali Asics – improntato ad una risposta “esplosiva” che spinge il passo con quello che Asics chaima “effetto trampolino”.

Comportamento che porta ad alzare il ritmo, a tenerlo più facilmente e divertendosi, ma comunque entro brevi distanze.

Con la Dynablast Asics ha voluto dare maggior stabilità al comportamento del passo rispetto a quanto avviene nella Novablast.

Caratteristiche:

Peso 249gr / 204gr versione femminile

Differenziale: 12mm (28mm al tallone/ 16mm all’avampiede)

Intersuola

La Asics Dynablast presenta una intersuola non troppo voluminosa, con “soli” 28 mm di spessore al tallone: misure da normale daily trainer, rispetto ai 32mm della Novablast… E presenta un differenziale tacco-punta di 12mm rispetto ai 10mm della Novablast.

Una scarpa con geometrie pensate per permettere di effettuare un passo poggiato di tallone, e che, proprio per questo sua maggior differenziale, deve fornire un comportamento un pò più solido e stabile per supportare la conseguente rullata.

Si, perché questa scarpa permette di esprimere una normale rullata tacco-punta, che non il movimento puramente “trampolare” della Novablast.

Comportamento

La Dynablast ha un minor livello di compressione al momento dell’impatto a terra, che non è dovuto alla consistenza del materiale FF Blast- che è lo stesso nei due modelli – ma alla diversa struttura dell’intersuola nella zona sotto al tallone.

Il “tacco” della Novablast, oltre ad essere più alto, ha un maggior sbalzo, una particolare forma verticale (come fossero due trapezi contrapposti) ed una profonda cavità inferiore che permettono una maggior fase compressione al momento dell’impatto a terra.

Dopo la compressione segue quindi un maggior rilancio del piede che, più che effetture un movimento pendolare, salta e “ricade” sull’avampiede. Questo è il puro “effetto trampolino” che dà la Novablast.

Nella Dynablast invece – con la sua struttura meno spessa, una forma più compatta ed una cavità inferiore ridotta-  la fase di compressione sotto al tallone è minore, più stabile, che sospinge il passo nella rullata, più che fargli effettuare un balzo diretto tacco-punta.

 

Suola

La suola della Dynablast è identica a quella della Novablast, non fosse per una appendice di gomma che fa da “ponte” tra le due sponde perimetrali che circondano la depressione del crashpad, che forse serve come “tirante”, come barra di “tensione”, a stabilizzare maggiormente la struttura ed il suo comportamento nella fase di contatto e compressione.

Fornisce buona trazione e buona resistenza all’usura

Tomaia

La tomaia della Asics Dynablast ha una struttura molto simile a quella della Novablast, ma è fatta con un tessuto knit che la fa risultare più comoda da indossare, con una zona avampiede che veste più compatta sulle dita.

All’avampiede la Dynablast  è molto più simile alla Cumulus 22; senza però aver la stessa capacità di fasciare saldamente il piede nella zona mediale, e senza la comodità data dalle maggiori imbottiture che rivestono il più stabile contrafforte tallonare della Cumulus.

Il sistema di allacciatura presenta lacci molto sottili che stringono bene, ed una linguetta tallonare “leggera” nelle imbottiture che comunque protegge molto bene il collo del piede.

Conclusioni

La Asics Dynablast è una scarpa leggera, fresca, agile, divertente, con cui correre spensieratamente brevi e medie distanze, con un certo dinamismo.

E’ la scarpa per chi vuole indossare una scarpa e farsi una corsetta salutare, anche tirata, che sia di 5km o 15km, quel che il tempo a disposizione permette.

Nel comportamento la Asics Dynablast assomiglia molto di più ad una tradizionale daily trainer, come può essere la Asics Gel Cumulus 22, ma rispetto alla quale è più morbida e rimbalzina nel comportamento; ma essendo meno strutturata, sia nell’intersuola che nella tomaia, al massimo può essere utilizzata – dal corridore neofita e in via di evoluzione – per affrontare medie distanze a ritmi veloci. Il corridore evoluto e performante può spararci il tempone sulla mezza dove di solito utilizza la Asics Dynaflyte.

 

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