PCA Affinity

La Diadora Mythos Blushield Fly 3 è una scarpa che può essere catalogata come una daily trainer protettiva, molto protettiva, caratterizzata da un’impostazione generale molto classica.

Beh, sotto certi punti di vista, non tanto al passo con i tempi. Ma non per questo obsoleta, anzi, comoda e funzionale, adatta ad un certo tipo di corridore che vuole una scarpa solida, comoda protettiva, e non si lascia influenzare dalle mode.

Caratteristiche:

Peso: 290gr / 235gr versione femminile
Differenziale: 10 mm (35mm al tallone, 25 mm all’avampiede)
Intersuola: Elastam EVA espansa stampata
Plantare: ORtholite Estraibile
Tomaia: Nylon MEsh con sottopiede di montaggio in Elastam EVA
Suola: Blow Flexoff nella zona anteriore, Duratech 5000 nella zona del tallone

Blushield

Il cuore di questa scarpa è la tecnologia Blushield, da cui deriva anche il nome.

Che cos’è Blushield? E’ una soletta. Una soletta di colore blu fissa, situata sotto la soletta rimovibile Ortholite – ben sagomata e spessa, che già da sola fornisce una seduta comoda, piena, e che dimostra l’alto livello qualitativo di cui è dotata questa scarpa.

DIADORA MYTHOS BLUSHIELD FLY 3

Sotto questa soletta c’è uno strato di tessuto bianco, che se si va a premere con un dito, si sente che la pressione viene assorbita, ammortizzata da un’”imbottitura” morbida ma non cedevole, anzi, ben solida. Quell’imbottitura è la soletta Blushield.

Girando la scarpa, sulla pianta dell’intersuola c’è una finestrella trasparente che mostra la presenza di questa specie di soletta. La superficie inferiore è composta da tanti “coni” che si comprimono sotto il peso, e soprattutto sotto la pressione del carico del piede durante il suo stendersi quando si svolge il passo.

Questa permette così alla Diadora Mythos Blushield Fly 3 di offrire una risposta adattativa alle diverse espressioni del passo, equilibrando il piede durante la corsa. E, meglio ancora, equilibrando i piedi: poiché è stato verificato che spesso si verifica un maggiore squilibrio di posizione di uno dei due piedi, questa tecnologia permette di ottenere un perfetto equilibro.

Ora, quando metterete ai piedi queste scarpe, non avvertirete affatto questa funzione equilibrante, quanto una piacevole sensazione sotto al piede. Ma è probabile che questo possa incidere positivamente sull’efficienza del vostro passo, della vostra corsa, riducendo gli effetti negativi che una postura squilibrata può produrre sulle articolazioni.

 

Comportamento

Per il resto la Diadora Mythos Blushield Fly 3 è una scarpa con geometria tradizionale, un differenziale tacco punta di 10mm che fornisce la giusta piattaforma per effettuare il tipo di passo con appoggio di tallone, con un momento di impatto a terra solido per quanto riguarda la risposta dell’intersuola, con una buona ammortizzazione della caduta che si percepisce sotto al tallone.

DIADORA MYTHOS BLUSHIELD FLY 3 ammortizzazione

E’ una scarpa che da questo punto di vista assomiglia molto al comportamento offerto da una scarpa iconica della categoria, la Brooks Ghost 13: ammortizzante ma non molle, anzi ben reattiva.

Dinamica della rullata

Ma la rullata della Diadora Mythos Blushield Fly 3 ha una dinamica ben differente: non si percepisce il piede distendersi sul suolo, quanto una sorta di sostegno a livello mediale, sotto all’arcata del piede, che ti tiene su prima di cadere sull’avampiede, dove si avverte una buona sensazione ammortizzante, dove la scarpa risulta più morbida, anche grazie alla maggior morbidezza del materiale della suola rispetto a quello usato sotto al tallone.

DIADORA MYTHOS BLUSHIELD FLY 3 flessibilità avampiede

La zona avampiede risulta anche ben flessibile grazie alle scanalature che solcano la sua superficie. Si percepisce così il piede scaricare ben a terra nella fase di spinta – ed in questo si sentono proprio le dita lavorare a contatto col fondo, sensazione fuori dell’ordinario, considerando che le scarpe della stessa categoria fanno di tutto per evitare questo tipo di lavoro del piede, che si può avvertire in scarpe più leggere e performanti.

Comportamento che può anche affaticare il piede se non si è abituati a farlo lavorare, quasi a dare fastidio specie se si è abituati a scarpe che sfruttano tecnologie del rocker per lo sviluppo della rullata, ma che è nell’ordine delle cose, specie se si cerca di andare in velocità.

Sia chiaro, questa è una scarpa più adatta a correre con ritmo costante, tra i 4e40 ed i 5e20, che ad effettuare una corsa più spinta e con cambi di ritmo per la velocità sotto i 4al km.

 

Tomaia

Anche la tomaia della Diadora Mythos Blushield Fly 3 è caratterizzata da una impostazione abbastanza classica, con una zona avampiede molto appuntita, molto raccolta, che comprime le dita dei piedi tra di loro, che le avvolge col tessuto facendo sentire una certa pressione che può essere percepita molto rassicurante, che contiene e guida il piede ben dritto.

La tomaia, fatta con un tessuto solido, avvolge tenacemente il piede, specie intorno al tallone, con un contrafforte tallonare molto rigido, con imbottiture non eccessive e spugnose, che avvolgono il piede facendoti sentire un tutt’uno con la scarpa, ben supportato.

DIADORA MYTHOS BLUSHIELD FLY 3 tallone

Non è il massimo della comodità, è quasi “cruda” nei confornti del piede, ma il massimo della stabilità, dell’offrire sicurezza del piede durante il passo.

E poi c’è Blushield che agisce in maniera discreta e piacevole sotto il piede, che siede su una soletta Ortholite.

Suola

Sono stati usati due tipi di gomma per la suola della Diadora Mythos Blushield Fly 3: al posteriore una gomma abbastanza rigida, fatta per durare, per resistere meglio alle sollecitazioni d’impatto; all’anteriore una gomma più morbida per migliorare aderenza e capacità di scaricare a terra la forza, disposta in maniera frazionata per migliorare la flessibilità dell’intersuola sotto all’avampiede e permettere la giusta rotazione durante il movimento della spinta. Essendo più morbida fe sentire meglio la capacità ammortizzante dell’intersuola, che riesce a fornire al piede anche un buon feeling col fondo.

DIADORA MYTHOS BLUSHIELD FLY 3 suola

Conclusione

Nel film The Expandables, c’è un dialogo in cui Jason Statham pronuncia la mitica frase “Con il classico non si sbaglia mai!”

Ecco, questa Diadora Mythos Blushield Fly 3 è quel “classico” di scarpa che soddisfa le esigenze di chi corre da tempo, è un corridore abbastanza in forma, che corre con passo non tanto veloce, quanto agile, anche tutti i giorni, dai 10 ai 15km, magari un trentino al fine settimana in scioltezza e spensieratezza.

Proprio giorni fa ero in un negozio di scarpe, e l’addetto mi spiegava che diversi suoi clienti abituali – gente che corre da una vita, oppure persona anche atletiche provenienti dal mondo del calcio, o dal ciclismo – restano ben impressionati dalle scarpe di ultima generazione, con quelle tomaie morbide e stile knit; ma poi sentono sempre mancare qualcosa intorno alle dita, specie in zona alluce, che li fa sentire come se  mancasse il giusto sostegno al momento della spinta, una presa stabilizzante che solo modelli come questa Diadora Mythos Blushield Fly 3 riesce a fornire.