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La Hoka One One Mafate Speed 3 cambia d’abito ma non cambia struttura portante, condivisa con la Hoka One One Evo Mafate 2, continuando a poggiare su un intersuola che nonostante abbia qualche anno, continua ad essere molto valida, ammortizzante e performante, adatta ad affrontare lunghe distanze, sia correndo che camminando.

Caratteristiche:

Peso: 316 gr / 269gr la versione femminile
Differenziale: 4mm (33mm al tallone, 29mm all’avampiede)

Hoka Mafate Speed 3 Vs. Evo Mafate 2

E’ inevitabile mettere a confronto la Hoka One One Mafate Speed 3 con la Evo Mafate 2. La differenza tra i due modelli sta tutta nella tomaia.

La Hoka One One Mafate Speed 3 ha la tomaia fatta con un diverso tipo ti tessuto, una diversa struttura del sistema di allacciamento e presenta maggiori imbottiture. La forma della tomaia gli permette una calzata confortevole anche a chi ha piedi larghi senza però risultare lasca per gli altri.
Tutte queste piccole ma significanti differenze determinano un aumento del peso nell’ordine dei 25gr. Cosa che comunque non ne fa una scarpa pesante, considerando che pesa 15 gr in meno della Saucony Xodus 10, sua diretta concorrente di categoria. Rispetto alla quale ha un comportamento più performante, e non solo per via del minor peso.

Tomaia

Ed iniziamo a parlare della nuova tomaia della Hoka One One Mafate Speed 3, che nel look è molto molto più pulita e figa del modello precedente, cosa che la fa sembrare anche più snella e leggera!

La forma è fondamentalmente la stessa del modello precedente, anche gli inserti di plastica hanno la stessa forma e disposizione, ma sembrano più flssibilit e allo stesso tempo più resistenti. Cambia anche il rivestimento al puntale, non più cucito, e la struttura della parte che circonda l’avampiede, che riprende quella della Evo Mafate 2.

Scompare – ma solo alla vista – il “telaietto” esterno che circonda la talloniera adesso è un po più ampio ma fatto con un materiale meno invadente e così anche meno appariscente.

HOKA ONE ONE MAFATE SPEED 3 contrafforte tallonare

Il contrafforte tallonare conserva rigidità e sembra avere anche una forma un pò più chiusa sul tendine, con quelle imbottiture del collarino più ampie che toccano il piede in maniera un po più compressiva, ma sempre in maniera piacevole.

Calzata

La calzata della Hoka One One Mafate Speed 3 è fondamentalmente identica al modello precedente, ma, nonostante il peso maggiore, sembra di avere ai piedi una scarpa più leggera! Probabilmente anche le impressioni visive incidono sulla percezione fisica della scarpa! Ed anche il senso di ariosità che si sente grazie al tessuto ben traspirante.

HOKA ONE ONE MAFATE SPEED 3 avampiede

La zona dell’avampiede, per quanto identica nella forma a quella della Evo Mafate, offre un po più di spazio ai lati delle dita, dove i bordi dei layer di rivestimento contribuiscono a tenere più su la tomaia, anche di solo mezzo millimetro, quanto basta però per permettergli di accogliere meglio un piede più grosso: ho provato la scarpa indossando sopra il calzino normale da trail anche un calzino più massiccio da trekking, ed ho sentito la Mafate Speed 3 vestire senza pressioni, rispetto a quanto invece accade con la Evo Mafate 2, che è più precisa, specie ai lati del mignolo.

Questo maggior spazio però non ha inciso sul rendimento della tenuta della tomaia: anche camminando in discesa (e camminare comporta maggior tempo di appoggio e possibilità di scivolamento), non ho sentito il piede andare in avanti nella scarpa, non ho mai sbattuto l’alluce contro il puntale.

Sistema di allacciatura

Il sistema di allacciatura sembra invariato rispetto a quello del modello precedente, presenta alcuni occhielli situati in degli inserti di tessuto aggiunti sulla parte interna del bordo della tomaia: pensavo che questi occhielli fossero l’estremità di fasce laterali di rinforzo situate nella parte interna della tomaia… E invece è solo un vezzo estetico.
Eppure si ha la sensazione che la calzata sia più efficiente quello della precedente versione, forse la cosa dipende anche dalla diversa conformazione della tomaia nella parte anteriore, che adesso è strutturata come quella della Evo Mafate 2. O forse dalla diversa flessibilità dei layer di rinforzo della tomaia…

HOKA ONE ONE MAFATE SPEED 3 allacciatura

La linguetta para lacci, unita alla tomaia da soffietti laterali, ha un’imbottitura meno spessa ma molto densa e protettiva, ed un disegno più moderno e simile a quello della Evo Mafate 2.

Intersuola

L’intersuola della Hoka Mafate Speed 3 ha uno spessore di 33mm al tallone, 29mm all’avampiede. Sembra più spessa perché i bordi laterali sono rialzati rispetto alla pianta di appoggio del piede per fornire una “gabbia” che stabilizza la seduta e offre un appoggio piacevole grazie alla presenza di una soletta fissa in materiale spugnoso posta sotto uan soletta rimovibile Ortholite.

Comportamento

33 mm di gomma che forniscono un elevato grado di ammortizzazione che non è morbido e piacevole come quello che si percepisce nella Hoka Speedgoat.
L’intersuola della Hoka One One Mafate Speed 3 ha un comportamento più solido al momento dell’impatto, stabile durante l’esecuzione della rullata, con minor rimbalzo ma una miglior capacità di assecondare la spinta, con una zona avampiede che risponde in maniera solida e reattiva.

HOKA ONE ONE MAFATE SPEED 3 comportamento
Un tipo di risposta che è anche più favorevole agli atleti pesanti, che non affondano troppo in fase di appoggio e che così non perdono in efficienza del passo.
Efficienza che permette sia di correre velocemente, ma soprattutto di camminare più svelti, con minor fatica, specie se si procede indossando uno zaino voluminoso e con molto carico
(tipo uno zaino da 30L con una decina di kg di carico)

Stabilità

L’ampia superficie di appoggio, sia al tallone che su tutto il resto della pianta, permette di scaricare bene a terra il peso ed avere un comportamento stabile capace di supportare bene anche chi soffre di pronazione. A tal fine poi è pure presente un inserto di gomma più rigida proprio nella parte interna sotto l’arcata del piede.

Flessibilità

Nonostante l’ampio spessore ed il materiale più denso nella parte interna, l’intersuola riesce ad essere anche ben flessibile! E’veramente straordinario il modo in cui riesce a copiare il profilo del fondo, dando così sempre un appoggio completo e sicuro, cosa che contribuisce significativamente alla capacità di controllo e al grip della suola.

Agilità

La Hoka One One Mafate Speed 3 è  una scarpa voluminosa,  ma ai piedi sembra leggera e poco ingombrante e riesce anche ad essere agile durante le fasi di volo. Sembra tutto così facile.. ma proprio per questo bisogna stare attenti e non farsi trarre in inganno! Occorre fare attenzione dove si va a poggiare il piede, meglio non osare troppo sul tecnico se non c’è pulizia e spazio di appoggio, se non si è abbastanza abili nell’affrontare le discese con appoggio aggressivo e d’avampiede, saltellando senza stendere il piede. Se si è tallonatori, si rischia di rimanere un po’ impiccati sul fondo quando si stende il piede, poiché – ed è normale lo sia – la capacità torsionale dell’intersuola è un pò limitata dalla sua larghezza,

Suola

La suola Vibram Megagrip è la stessa delleversione precedente e della Evo Mafate 2, è da anni che non viene cambiata nel disegno e nel materiale: c’è chi con i diversi modelli ci ha percorso più di 1000km!
Naturalmente sulla Hoka Mafate Speed 3 la suola può durare un po meno che sulla Evo Mafate 2: il maggior peso della scarpa, e anche la diversa atleticità dell’utilizzatore che incide sulla pesantezza del passo, può sottoporre i tasselli a maggior consumo.

HOKA ONE ONE MAFATE SPEED 3 suola

E’ una suola che riesce a cavarsela bene in tutte le situazioni di fondo, specie se friabile, anche bagnato.
Anche grazie alla capacità dell’intersuola di copiare il fondo, di flettere in maniera elastica nella zona avampiede, la Mafate Speed  3 permette di spingere bene anche in salita, e di frenare bene in discesa e nei cambi di direzione.

HOKA ONE ONE MAFATE SPEED 3 grip

Conclusioni

La Hoka One One Mafate Speed 3 è una delle migliori opzioni quando si vuole una calzatura in grado di affrontare lunghe distanze a qualsiasi tipo di passo, che sia corsa veloce performante, corsa gaudente o marcetta, passo veloce o normale. Che si sia un colibri’ come Jim Walmsey che in 15ore corre 160km alla Western States… o un camminatore di 80k con 10kg sulle spalle che percorre una quarantina di 40 al giorno per una settimana o più, magari tutti i 1000km del percorso di Santiago da Compostela…

 

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