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Quasi ogni anno i modelli di scarpe vengono aggiornati, a volte in maniera continuativa, a volte subiscono cambiamenti drastici. Ma la Topo Athletic Ultraventure no, non è stata semplicemente aggiornata o cambiata:  ha avuto ben due evoluzioni! o meglio, altre due evoluzioni, contando la MTN Racer (che presto sarà aggiornata) come prima derivata di un idea che consiste in un modello non solo di scarpa, ma di filosofia costruttiva che distingue Topo Athletic.

MTN Racer – Ultraventure 2 – Ultraventure Pro
Caratteristiche:

Peso: 295gr / 235gr W
Differenziale tacco/punta : 5 mm (30/25mm)
Intersuola in Eva iniettata in 3 pezzi a densità differenziata
Soletta interna rimovibile Ortholite spessa5mm
Suola in gomma Vibram XS Trek Evo spessa 6mm

Topo Athletic Ultraventure 2 Vs Ultraventure Pro

Le due nuove evoluzioni della Topo Athletic Ultraventure sono la Ultraventure 2 e la Ultraventure Pro.

Due scarpe identiche per quanto riguarda il design della tomaia, dell’intersuola e della suola, ma con differenze sostanziali per quanto riguarda i materiali di cui sono costituiti.

La suola è identica per quanto riguarda tasselli e disposizione, ma quell della Ultraventure 2 è in mescola Vibram XS Trek Evo, mentre quella della Ultraventure Pro é in mescola Vibram Megagrip.

L’intersuola ha lo stesso spessore, stesso differenziale tacco punta, stessa forma e identici inserto mediale in gomma più densa, e inserto mediale al tallone in gomma più morbida. Ma il corpo dell’intersuola della Ultraventure 2 è fatto in EVA iniettata mentre quello della Ultraventure Pro è in ZIP Foam ed è anche dotata di un Rock Plate.

La tomaia delle due scarpe ha la stessa forma “TopoFit”, ergonomicamente studiata per calzare in maniera naturale il piede, ma differisce per il tipo di tessuto mesh usato e per un sistema di allacciatura leggermente differente nel tipo di occhielli passa lacci adottati.

Queste differenze si ripercuotono anche sul carattere delle due scarpe: più calma la Topo Athletic Ultraventure 2, più corsaiola la Ultraventure Pro.

 

Tomaia

Già dopo averla messa ai piedi, ti accorgi che la Ultraventure 2 ha un tocco differente sul piede, sempre ben avvolgente, ma senza dare la sensazione di esserlo. Percepisci uno stato di relax.

La tomaia della Topo Athletic Ultraventure 2  è fatta con un tessuto mesh più morbido rispetto a quello delle precedente versione, presenta un numero minore di layer di rinforzo che la rendevano più strutturata, e più “chiusa” sul piede.

Forse per questo sembra anche più snella.Sembra.

Di sicuro è più ariosa, fresca, grazie al fatto di avere una magliatura del tessuto più aperta

Il rivestimento del puntale avvolge tutto il perimetro del piede, il materiale plastico usato è flessibile. Se prendete un sasso lo sentite… ma è una cosa davvero difficile, considerando la forma dell’intersuola molto rialzata, più probabile che il sasso finisca sotto… e se prendete di punta un sasso così grande da potervi far male probabilmente o era coperto da foglie o c’era nebbia fitta… O eravate troppo assorbiti nel guardare il panorama!

TOPO ATHLETIC ULTRAVENTURE 2 avampiede

 

Contrafforte tallonare

Quando tempo fa ho provato la Topo Athletic UltraFly 3, affermai che con quel modello Topo Athletic aveva raggiunto il livello massimo di ergonomicità per quanto riguarda il modo di vestire della scarpa sul tallone, grazie ad un contrafforte tallonare fatto in schiuma modellata che veste in maniera aderente senza premere sul piede, con un tocco delicato.

TOPO ATHLETIC ULTRAVENTURE 2 tallone

Non ci sono imbottiture spesse che avvolgono in maniera compressiva, specialmente in zona del tendine, come nella precedente versione, e anche nella MTN Racer

La Topo Athletic Ultraventure 2 adotta lo stesso tipo di costruzione della Ultrafly 3 e, nella parte esterna presenta una conchiglia di plastica rigida che stabilizza la seduta del piede in maniera molto efficace ma senza far sentire la sua presenza.

 

Sistema Allacciatura

Il sistema di allacciatura è differente rispetto a quello della precedente versione, con gli occhielli non più costituiti da fori praticati nel bordo del tessuto e rivestitoi in materiale plastico. Adesso consiste in piccoli stringhe che formano dei cappietti,  collegati al tessuto della tomaia. Solamente  gli occhielli sulla caviglia hanno un assetto tradizionale.

TOPO ATHLETIC ULTRAVENTURE 2 allacciatura

Nella parte interna della tomaia, ad ogni lato, ad ogni lato, ci sono della fasce di tessuto in microfibra – collegate ai passa lacci mediali, che “cinturano” il meso piede assicurando al meglio la tenuta del piede.

Anche la linguetta para lacci è morbida molto spessa è ben imbottita, con soffietti laterali in tessuto che la legano alla tomaia poco sotto il bordo del sistema di allacciatura.

Solette interne

Ma la cosa che colpisce di più di questa scarpa è il comfort della seduta del piede, sia da fermo che in movimento.

Sin dal primo momento, e poi durante tutto il giorno in cui l’ho usata in maniera “civile” in ufficio e in altre faccende quotidiane, sono rimasto sorpreso dal piacere che provavo sotto il piede, specialemente sotto le dita. Le muovevo a schiacciare il fondo, ed in cambio ricevevo una sensazione … massaggiante!

Questo piacere è rimasto anche durante la corsa, e andando a studiare il comparto interno, ho capito che non è dovuto solamente alla morbidezza dell’intersuola.

La soletta rimovibile Ortholite, dalla forma ergonomica, spessa 5 mm e fatta con un materiale spugnoso,  “lavora” insieme ad una specie di soletta interna fissa, che ricopre l’intersola.

Questa “soletta” traforata, che sarà spessa un paio di millimetri, è fatta con un materiale gommoso, che fornisce una risposta elastica alla pressione.

Insomma, la Topo Athletic Ultraventure 2 sembra più leggera e morbida sul piede, allo stesso tempo resta ben stabile e supporta in maniera stabile il piede.

 

Intersuola

La prima volta che ho indossato le Topo Athletic Ultraventure 2, come accennato prima, le ho tenute per tutto il giorno ai piedi, durante la normale vita civile. Ci sono stato molto comodo, e anche camminando non avevo la sensazione di avere ai piedi una scarpa da trail running.

Ma c’è stato da subito la sensazione di sentire meglio il pavimento con le dita dei piedi, quando, seduto, poggiavo a terra solo l’avampiede, premendo il piede contro il pavimento.

Ho pensato che forse questa mia sensibilità potesse dipendere dal fatto che nei giorni precedenti avevo corso e vissuto con scarpe più dure e protettive (una di questa era la Mizuno Mujin 7, il massimo di “insensibilità” verso il fondo).

Il giorno dopo sono andato a correrci, e già in quei 900mt di asfalto che mi separavano dall’attacco dei sentieri mi è sembrato di avere ai piedi una scarpa un pochino più morbida rispetto alla precedente versione.

Così, nei giorni successivi, ho corso solo con le Fivefingers, per “resettarmi” un po.

Poi ho messo ad un piede una Topo Athletic Ultraventure e una Ultraventure 2 all’altro, e sono andato a correre, tanto hanno le stesse misure di suola e intersuola, con uno stacco a terra di 30mm al tallone e differenziale tacco punta di 5mm.

E durante questa uscita ho percepito la Ultraventure 2 leggermente più morbida.

Ho pensato che forse la vecchia Ultraventure potesse essere un po scarica, avendoci effettuato quasi 300km di percorrenza…

Sinceramente non ero convinto di questa spiegazione.

E così ho chiesto a Topo Athletic se la mescola della Ultraventure 2 fosse più morbida rispetto a quella alla precedente versione.

E la loro risposta ha confermato le mie impressioni: la gomma Eva della Ultraventure 2 è leggermente più morbida delle precedente versione.

 

Ammortizzazione

Questo si riflette in un eccellente confort durante il passo, con un buona ammortizzazione dell’impatto a terra dovuto alla presenza di un inserto di gomma ancor più morbida proprio sotto al tallone, nel punto dove si impatta al terreno; ed un ottimo livello di ammortizzazione della caduta, nonostante solo 30mm di gomma sotto al tallone ed una superficie di appoggio al tallone più simile a quella di scarpe performanti che non ammortizzanti.

Tanta morbidezza però si paga in quantità di ammortizzazione, che sembra minore rispetto alla Ultraventure, con la sensazione di arrivare prima a “fine corsa” della fase di compressione dopo l’impatto.

La scarpa atterra, si comprime, ma non spinge. Il passo si distende senza ricevere alcuna spinta dalla fase di decompressione della gomma.

 

Controllo

La morbidezza dell’intersuola le permette una elevata capacità di conformarsi al terreno, favorendo un appoggio a terra sempre completo che permette così anche alla suola di lavorare al meglio, permettendo un massimo controllo del passo.

Anche il basso fattore differenziale tacco-punta, che facilità la mobilità della caviglia, migliora la capacità di controllo dell’appoggio.

All’avampiede, dove l’intersuola è meno spessa e priva di piastra protettiva, si percepiscono bene le caratteristiche del fondo su cui si poggia, ma questo non è un fastidio, quanto un vero e proprio “ascolto” che permette sempre di capire dove si poggia. Anche questo fattore contribuisce al controllo del passo.

La scarpa poi è leggera, poco voluminosa, agile. Facile da portare al piede durante ogni movimento.

La suola aggressiva con tasselli ben pronunciati che non soffrono i fondi compatti, nemmeno bagnati, grazie ad una mescola morbida ben grippante.

Insomma, grande grande controllabilità in ogni situazione di fondo e di meteo.

Suola

La suola Vibram XS Trek Evo  è la stessa del modello precedente, con tasselli molto pronunciati ed aggressivi che non si fanno sentire quando si va a correre su asfalto, e che offrono grande presa sui fondi in ogni condizione

TOPO ATHLETIC ULTRAVENTURE 2 suola vibram

 

Comportamento di corsa

Il materiale dell’intersuola è morbido ma non è dotato di quella capacità di rimbalzo che fornisce un aiuto alla corsa: la scarpa poggia a terra, ammortizza impatto e smorza la caduta, ma non re-spinge, non aiuta la fase propulsiva del passo.

In questo la Topo Athletic Ultraventure 2 è meno performante rispetto alla precedente versione.

E’ una scarpa più rilassata, in sintonia anche nel modo in cui veste il piede. Non ti fa sentire di andare più forte, non ti fa venire la voglia di andare forte. Ti fa sentire bene, ti fa voler correr bene.

E’ una scarpa pensata per muoversi bene, per fare star bene, per fare vivere il momento della corsa sui sentieri senza isolare il piede dal fondo.

Il differenziale basso permette un buona espressione di una corsa naturale, poggiata di meso piede, ma l’intersuola è comunque dotata di tecnologie che permettono anche un appoggio di tallone e supportano, al bisogno, senza essere invadenti, anche un passo iperpronato. Questo grazie all’inserto mediale presente nella parte interna dell’intersuola che fornisce una base di appoggio più stabile che controlla una eccessiva pronazione interna. Cosa di cui può soffrire anche uno che normalmente ha un passo neutro, ma che con i km e la stanchezza, inizia a muoversi con una meccanica meno corretta.

Si può portare anche in velocità, ci si può anche buttare in discesa, tanto è facile da controllare. Ma in certe situazioni al limite si sente che la tomaia non è fatta per trattenerti in maniera rassicurante come quella più robusta della Topo Athletic MTN Racer che, col suo contrafforte più tradizionale e molto imbottito, trasmette maggior fiducia nella capacità di mantenere ben saldo il rapporto scarpa-piede in ogni situazione.

Conclusioni

La Topo Athletic Ultraventure 2 è una scarpa comoda da indossare, confortevole durante il passo, sia corso che camminato, adatta ad atleti abbastanza in forma e in peso giusto, per affrontare uscite di trail running o di trekking impegnativo su medie e lunghe distanze, su ogni tipo di fondo, grazie alla sua grande capacità di controllo.

Non una scarpa da portare con passo potente: si addice più ad un passo agile, leggero, ad una corsa moderata, spensierata.

Fatta per stare bene.

 

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