PCA Affinity

10C’è molta attesa e anche molta perplessità sulla The North Face Flight Vectiv, in merito alla presenza della piastra in carbonio nella sua intersoula.

E’ risaputo che questa tecnologia contribuisce – se facente parte di una struttura intersuola ben progettata – a migliorare l’efficienza della corsa, oltre un certo livello di performance.

E quando si parla di corsa, in questo caso si intende corsa su strada, su superficie uniforme e su un percorso dove un atleta può far lavorare le gambe al massimo delle proprie capacità, in maniera regolare.

Ma sui sentieri, dove il fondo ed il percorso sono irregolari, è possibile trarre vantaggi da questa tecnologia?

E qui sta la grande perplessità, che condividevo e ancora condivido.

Quando mi hanno mandato la bellissima scatola con dentro il campione per il test, sono rimasto impressionato, e contento di poter provare un mezzo così ricco di tecnologia… Ma avrei preferito provare la The North Face Vectiv Enduris: scarpa meno performante dal punto di vista della velocità, ma più interessante per la gran parte dei trail runner, che procedono a ritmi di corsa più lenti, e che guardano più alle caratteristiche di confort e di sicurezza, che non di velocità, che una scarpa po’ offrire.

E così, dopo qualche breve uscita in cui ho tentato di imitare i corridori più veloci, per brevi intensi tratti su diversi tipi di sentiero, ho deciso di dare questa scarpa ad un amico corridore molto più forte di me, che poteva portare al limite questa scarpa. Al limite: se è stata testata e costruita per sopportare le prestazioni degli atleti del team TNF, beh, chiaro che il mio amico non è a quel livello per quelle distanze, ma è comunque uno che le ripetute le fa a 3’/km…

E’ stato interessante confrontarsi sulle sensazioni avute, e scoprire poi che nel mio piccolo ci avevo preso.

Recensione o Marchetta?

Quando si riceve un “regalo” del genere, è chiaro che si rischia di entrare nel gioco del marketing.

E non mi sorprende leggere nei forum o sui gruppi di FB richieste di utenti di pareri sulle Flight Vectiv da altri utenti che le hanno comprate, non fidandosi da chi le ha testate per una “rivista” e deve fare “marketing”.

Leggendo in giro le pubblicazioni di siti del settore, beh.. la scarpa sembra meravigliosa e si ha la sensazione che sia solo una questione di marketing.

Eppure ho letto anche di criticità della scarpa. In barba al merketing!

 

Caratteristiche:

Peso: 307gr
Differenziale: 6mm (34mm al tallone, 28mm all’avampiede)
Intersuola: tecnologia VECTIV con piastra in fibra di carbonio a tutta lunghezza
Suola : gomma Surface Control
Tomaia: in maglia rinforzata con pannelli in matryx e kevlar

Visita il sito The North Face

 

Tomaia

La mia più grande preoccupazione era sulla capacità di resistenza della tomaia, e sulla sua tenuta sul “tecnico”.

La tomaia della The North Face Flight Vectiv invece è risultata ben resistente, la tenuta della tomaia sul piede effettivamente poco rassicurante al tallone.

La struttura della tomaia è molto particolare: è fatta come un calzino in tessuto knit, cui sono stati tagliati dei settori laterali dove sono stati inseriti dei pannelli di tessuto a griglia – il tessuto MATRYX già utilizzato in alcuni modelli Hoka One One e Diadora – molto resistenti che forniscono anche un elevato grado di areazione al piede.

Una struttura molto fine, che sembra anche fragile – poi il colore bianco candido da poca fiducia, in tal senso… – ma che è risultata resistente e ben fasciante.

Calzata

La The North Face Flight Vectiv è una scarpa che nella forma della tomaia rompe decisamente con altri modelli produzione TNF, per cui non è possibile fare un raffronto che possa aiutare a capire la calzata.

THE NORTH FACE FLIGHT VECTIV pannelli matryx

O meglio, una comparazione è possibile, ma con un modello di un altro Brand… e che modello! Sto parlando della Asics FujiTrabuco Pro, una scarpa da trail running molto prestazionale, che per forma della tomaia è molto simile alla Flight Vectiv, per come veste sul piede, sia in zona avampiede che ai lati, e con una struttura del contrafforte tallonare della Flight Vectiv abbastanza simile a quello della Asics Fuji Trabuco Pro, ma con meno imbottiture del tipo che fasciano il piede facendoti sentire ben sicuro che la scarpa non parte via durante l’appoggio. Ma alla fina la scarpa non soffre di un rapporto instabile col piede. Manca solo la sensazione. Io non ne ho sofferto, di questa mancanza di sensazione presa, mentre invece soffro quando troppa roba mi stringe il piede intorno la caviglia, che mi par di non averla libera di muoversi.. Sono questioni abbastanza soggettive, ma non di poco conto.

THE NORTH FACE FLIGHT VECTIV talloniera

Anche guardando le foto in action dei campioni, si vede come la parte posteriore del collarino sia “staccata” dal piede… Ma credetemi, durante le discese ardite cui siamo abituati sui nostri sentieri, non abbiamo mai avuto problemi di scivolamenti della scarpa sotto al tallone, nemmeno in quei momenti di criticità del rapporto scarpa-terreno che abbiamo riscontrato, di cui parleremo.

THE NORTH FACE FLIGHT VECTIV puntale e tessuto a maglia

Sistema di allacciatura

Interessante il sistema di allacciatura: considerando la tipologia di scarpa, avrei pensato ad un sistema quick-lace… invece qui abbiamo candidi lacci bianchi che passano attraverso delle fessure presenti sul resistente bordo plastificato della struttura Matryx. I lacci sono piatti, si distendono bene sul collo del piede ben protetto da una “linguetta” para lacci imbottita dove serve.

THE NORTH FACE FLIGHT VECTIV sistema allacciatura

Gli ultimi “occhielli” del sistema di allacciatura sono collegati al “telaietto” che costituisce parte della struttura stabilizzante del contrafforte tallonare, che va così a creare quella forza fasciante che tiene ben fermo il piede.

 

Resistenza della tomaia

La tomaia sembra essere fragile, specie nella parte anteriore, ai lati, dove finisce lo strato di rivestimento del puntale. Pensi che non possa durare 200km senza rompersi, come ho visto in tante scarpe da trail, in quella zona, dopo 5-600km. Anche per questo ho dato le scarpe a Vladimir: io non porto al limite la scarpa, ma lui può arrivarci… E così dopo 200km il tessuto della tomaia è sorprendentemente ancora integro! Ma si sono sfilacciati alcuni fili dei pannelli Matrix, nella parte interna: e questo è proprio il frutto di un carico di lavoro molto performante. Vladimir è un campione di Muay Thai, ha esplosività nelle gambe, e quell’esplosività ha lasciato il segno.

 

Intersuola

L’intersuola della The North Face Flight Vectic è costituita dal sistema Vectiv, una struttura composta da una piastra 3D VECTIV™ a contatto diretto con la suola, un’intersuola rocker VECTIV™ e una suola Surface CTRL.

A parte questi dettagli tecnici… come funziona?

Funzionamento

Bene, io ho avuto modo di provare diverse scarpe “al carbonio”. Naturalmente non sono riuscito ad andare più veloce di quel che riesco…

La piastra in carbonio non ti aiuta ad andare più veloce di quello che puoi, più che altro serve a migliorare la resa del passo, e permettere cos’ di arrivare lontano meno affaticati, permettendo di mantenere più a lungo e con più facilità la propria performance.

Si percepisce la presenza della piastra e la sua funzione. Ma più di tutto si percepisce un particolare moto dell’intersuola dovuto al “rocker” presente in tutti questi modelli, in diversa misura. E già quello ti modifica il modo di effettuare il passo, e persino la sgambata.

Dovendo trovare una similitudine tra la The North Face Flight Vectiv ed uno di questi modelli, si può trovare nella Saucony Endorphin Speed, quella dotata di piastra in pebax e non in carbonio, ma che ha comunque lo stesso rocker all’intersuola e che fornisce quella sensazione dinamica del passo identica a quella della TNF Flight Vectiv, ma un bel pò più morbida al tallone.

Ammortizzazione

La The North Face Flight Vectiv è parecchio dura, al momento dell’appoggio. E’ una scarpa performante, ok… ma è anche parecchio dura! Di ammortizzazione dell’impatto non se ne parla proprio, sembra quasi una Salomon Sense Pro prima versione… anche più dura!

THE NORTH FACE FLIGHT VECTIV appoggio a terra

La The North Face Flight Vectiv non è una scarpa confortevole durante il passo lento.

Comportamento

Da fermo percepisci la presenza dell’intersuola sotto l’arcata del piede, cosa che sparisce correndo ad alta velocità, ma che può dare veramente fastidio se si corre a ritmi più lenti dei 5’/km, cosa che ho fatto sull’argine del fiume, per una quindicina di km, uscendone molto molto devastato, con un elevato affaticamento del piede e delle ginocchia, che ad ogni passo lento ricevevo una bella scarica di vibrazioni a “rinculo” dell’impatto a terra. No, decisamente un’esperienza negativa, per me.

Vladimir ha percepito quella “presenza” sotto l’arcata del piede, ma a lui non ha fatto nulla: lui corre veloce ed ha quindi sfruttato questa caratteristica che permette di avere un passo ben pronto e carico al momento della spinta, che migliora quindi l’efficienza della corsa.

Per lui questa scarpa non è dura, non è poco ammortizzante: per quanto sia alto quanto me, 178cm, ha un fisico scolpito da anni di box corsa e mtb, pesa sui 70kg, ha un passo veloce, non ha bisogno di ammortizzazione. E si trova bene con questa Flight Vectic, che è una scarpa progettata per supportare il passo di corsa puro. Ed in questo riesce bene, coadiuvata anche da una suola non troppo scolpita che favorisce la scorrevolezza. Se trovate sentieri dal fondo compatto, e con andamento armonico che permette di lanciarsi, questa scarpa di da un qualcosa in più in fatto di espressione del passo, facilitando il gesto e con minor fatica.

Ma sul tecnico questa scarpa soffre della mancanza di torsione dell’intersuola in zona mediale, della sua poca capacità di copiare il fondo in zona mediale. Questo perchè la zona deve essere stabile per supportare in maniera efficiente la dinamica del passo. Proprio per questo può capitare che su determinate superfici irregolari l’appoggio diventi instabile, ed in quel momento si presenta la criticità maggiore di questa scarpa, se non si è dotati di una capacità fisica reattiva tale da compensare i momenti di incertezza.

Ottima invece la capacità di copiare il fondo nella zona avampiede, cosa che permette di attaccare con sicurezza anche in discesa, avendo sempre controllo

La The North Face Flight Vectiv è una scarpa per pochi.

 

Suola

Beh, la suola della The North Face Flight Vectiv presenta tasselli non troppo pronunciati e ben distanziati tra loro, ti dà subito l’idea di essere progettata per favorire la scorrevolezza. E si è comportata bene un po’ in tutte le sitazioni, anche sul bagnato. Vladimir dice ottima sul fango… ma lui ha la potenza del Muai Thay nelle gambe, lui non ci corre nel fango, lo picchia…

Dopo 200km, di cui più della metà fatti a gran ritmo, non presenta tasselli “mangiati”, e non sembra quasi nemmeno essersi consumata. Qualche scalfitura, qualche segno di sassi taglienti, ma roba di superficie.

 

Conclusioni

Beh, insomma, s’è capito: la The North Face Flight Vectiv è una scarpa ultraperformante, ma solo per pochi. E per pochi anche su medie e lunghe distanze, veri atleti che corrono anche in salita. Atleti capaci si correggere una certa instabilità mediale, se mai si verificasse, visto che a certe velocità il contatto a terra è più breve e leggero rispetto a quello di chi va lento.

Per gli altri c’è la possibilità di correre con le Enduris, scarpe sempre munite di “piastra”, ma di diverso materiale, mentre la Infinite è una versione “povera” (per modo di dire) della Flight, comunque molto performante ad un prezzo più economico.

The North Face Enduris pesa 314gr ed ha un differenziale di 6mm (38/32mm tallone-avampiede) ed è dotata di una piastra in TPU  , Ha una tomaia più tradizionale nella struttura e nei materiali – Visita il sito The North Face

The North Face Infinite pesa 307gr ed ha un differenziale di 6mm  (34/28 tallone-avampiede) ed una piastra in Pebax ; Ha la  tomaia molto simile nella forma e nei materiale, ma un contrafforte tallonare più strutturato – Visita il sito The North Face