La Asics Glideride 2 appartiene alla linea di scarpe Asics “energy saving” fornita della tecnologia Guidesole finalizzata a rendere la corsa più efficiente e meno stancante

Caratteristiche:

La tomaia in maglia elaborata con stampa in 3D di rinforzo
Tecnologia GUIDESOLE™ per risparmiare energia
Intersuola in gomma FLYTEFOAM™  con differenziale tacco-punta di 5mm (31mm al tallone)
Suola in gomma AHAR PLUS
Peso 290gr / 235gr versione femminile

Premessa

In questo momento, seduto davanti alla mia scrivania, indosso ai piedi le Asics Glideride 2, con cui poche ore fa ho corso 22km con uno zaino da 25L caricato per una sessione di allenamento fastpacking. Corsa lenta. Ma non poi tanto lenta, devo ammettere. Con queste Asics Glideride 2 si riesce a correre con facilità, per cui mi riesce a stare bene intorno ai 5e20/km pure con questo carico.

Devo ammettere che questa scarpa mi hanno sorpreso. Non sono le scarpe per me, e lo sapevo. Le mie ginocchia (…ma all’inizio avevo scritto i miei ginocchi…) me lo stanno ricordando. Le mie ginocchia non sopportano che io corra per diversi giorni con stile rullato. Anni e anni fa ho dovuto imparare a correre stile barefoot per non farmi togliere i menischi. Ci sono riuscito. Ma se torno a compiere quel gesto rullato troppo a lungo, il problema torna a farsi sentire. Il barefoot mi ha permesso di aggirarlo, ma non di risolverlo. C’è e sempre ci sarà. E poiché lo so, cerco di evitare di sovraccaricarli in una certa maniera.

Ma… ma mi sono lasciato trasportare da queste Asics Glideride 2!

Il fatto che io preferisca un certo tipo di scarpe minimaliste – ci sono stato costretto! – non significa che non sappia apprezzare i benefici della tecnologia.

Queste Asics Glideride 2 di benefici ne riescono a dare.

Dinamica della corsa

Questa scarpa ha un carattere particolare.

Un carattere che si esprime con un certo tipo di corsa ad una certa andatura.

E’ indicata per correre intorno ai 4e50/km. E’ vero. Anche fino a 4e40/km. Ma se si spinge a 4e35… beh, ecco che tutto quello che di buono stavano facendo, svanisce. E così pure se troviamo un tratto di salita con una certa incidenza, ecco che fai più fatica che con altre scarpe.

Ma la cosa più stupefacente è che se corri a 4:50.. non ti sembra nemmeno di farlo. Parti, con fare tranquillo, trovi il ritmo, passano i km, vedi che stai andando a 4e50 e nemmeno ti sembra di averci messo forza.

Controlli il cardio frequenzimetro, e ti rendi conto che il cuore sta andando con più calma del solito.

A fine allenamento, il cardio ti dice pure che hai consumato meno energia… beh, sarà anche frutto di certe formule matematiche, ma anche a senso senti di essere più riposato.

E’ una bella sensazione.

Dinamica del passo

E anche il modo in cui si svolge il passo, è una bella sensazione.

Non si tratta di una scarpa ammortizzante. Tra l’alto, in questa versione, è stato pure tolto il cuscinetto gel al tallone, e penso a ragione, visto che quella tecnologia poteva diminuire quella che è la dinamica particolare di questa scarpa, dovuta alla tecnologia Guidesole.

Che altro consiste nella geometria del reparto suola-intersuola, una particolare curvatura della superficie di contatto a terra che determina un passo con un grado inferiore di flessione della caviglia e della fascia plantare, e permette al piede un minor sforzo in fase di spinta senza caricare le dita del piede. Cose che determinano quindi un minor dispendio di energie e parità di velocità, che viene così raggiunta e mantenuta con più facilità.

L’intersuola della Asics Glideride 2 è fatta con gomma Flytefoam Propel, spessa ben 31mm al tallone 26mm all’avampiede, dove è inserita una “piastra” in EVA, alla stregue di una piastra in carbone o TPU, ma più morbida.
Il principio della sua presenza è lo stesso: fornire una leva di appoggio in fase di spinta, nella zona dove l’intersuola presenta una curvatura accentuata verso l’alto che permette così al piede di “scivolare via” in maniera più facile durante l’esecuzione del passo nella corsa.
Nella camminata questo momento è quasi fastidioso, ma nella corsa risulta molto molto leggero.

Ma questa dinamica di per se non sarebbe nulla senza quanto avviene durante la fase di appoggio.

Il momento dell’appoggio a terra viene ben assorbito dalla gomma, non tanto nel senso dell’ammortizzazione confortevole, ma nel senso dello scarico dell’impatto a terra, che si sente come venisse dissipato in aventi nel momento in cui si tocca il fondo, si perpepisce la compressione della gomma sotto al tallone, e si ha poi la sensazione di essere sollevati in avanti, come se un cucchiaio prendesse il tallone e lo alzasse accompagnandolo nel successivo movimento pendolare.

La transizione tacco-punta non è tanto favorita dal differenziale alto, ma proprio da questa dinamica che fa leva sul piede. Leva che si percepisce anche da fermo, sotto all’arcata del piede.

Ora, come vi dicevo all’inizio, questa sensazione sotto al piede mi è di fastidio, anche in questo momento che scrivo calzando le scarpe. Ma durante il movimento… Beh, tutto questo si percepisce in maniera piacevole, perché si sente proprio che ti da qualcosa in più togliendoti sforzo.

Non si tratta di un rimbalzo particolare della gomma, come accade nelle Asics della serie Blast: qui è come si pattinasse, con una scarpa che tocca il fondo in maniera molto stabile – anche grazie all’ampia superficie di appoggio – come fosse una lama rigida, una lama che agisce con movimento pendolare sul fondo.

 

Tomaia

Essendo una scarpa per “tallonatori”, la Asics Glideride 2 presenta una tomaia ben strutturata, per fornire la necessaria stabilità al piede dal momento dell’impatto durante tutto il passo.


Ecco quindi il contrafforte tallonare munito non solamente di una conchiglia interna al tessuto, ma anche di un esteso e rigidissimo esoscheletro che determina una struttura rigida ai massimi livelli, resa comoda da descrete e molto efficaci  imbottiture interne.

Il collarino è molto rastremato e rigido, per entrare nella scarpa si fa quasi fatica. Una volta dentro si è come “agganasciati”. Una presa veramente stabile, quello che serve.

La tomaia è fatta con un tessuto robusto, ben rinforzata ai lati grazie alla presenza di applicazioni plastiche. E dotata anche di zone di tessuto con maggior apertura proprio tra le applicazione plastiche, per migliorare la traspirazione.

La zona dell’avampiede ha una forma inusuale per Asics, almeno tra tutti i modelli che ho avuto modo di provare: ampia intorno alle dita, che sono ben libere di muoversi, quasi senza essere toccate dal perimetro del puntale. Il tessuto sopra le dita è morbido, e si distende molto bene sopra il piede, quasi sensa toccarlo.

Ottima la seduta del piede, grazie ad una soletta rimovibile ben strutturata che poggia su una soletta interna fissa in schiuma d’Eva.

Il sistema di allacciatura presenta gli occhielli passa lacci posizionata in maneira sfalzata lungo il bordo in modo da “connettersi” al meglio alle caratteristiche del collo del piede e migliorare cos’ la capacità di tenuta sul piede. Ottima la costruzione del collarino.

Insomma, il comfort per il piede è ai massimi livelli, così come la stabilità.

Conclusioni

La Asics Glideride 2 è una scarpa per corridore in forma, per correrci anche tutti i giorni su brevi e medie distanze, a velocità tra i 4e45 – 5e20 / km, quella in cui si sta intorno all’80-85% della propria soglia aerobica. Corse fatte con semplicità, senza fretta, anche e specialmente quelle sessioni di “recovery” dopo corsa in cui ci si è allenati in maniera impegnativa, magari con una Asics Cumulus 22 o una Asics Dynaflyte.
Comoda da calzare, efficace e anche piacevole nel modo in cui accompagna il passo.
Qualità e funzionalità Asics.