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La Saucony Kinvara 12 è più che una evoluzione del precedente modello, una vera e propria rivoluzione!

E non si tratta solo di una questione estetica: la Kinvara 12 non è solo bella, ma sembra proprio incarnare un altro spirito dentro di se, più dinamico, molto diverso rispetto alla Kinvara 11: nonostante l’intersuola sia fatta con la stessa gomma PWRRUN e lo stacco da terra sia lo stesso, come anche il peso… la scarpa è totalmente differente!

Quella forma dell’intersuola, la dietro…

Diceva Pitagora “La geometria della forme è musica solidificata”.

Beh, la Saucony Kinvara 12 suona un altra musica rispetto alla Kinvara 11.

E la causa puà essere proprio quella forma più affusolata dell’intersuola, al tallone.

La Kinvara 11 era “piatta”, fatta per impattare e assorbire il contatto.

La Kinvara 12 è “rotonda”, sembra fatta per rilanciare più che assorbire.

La parte centrale dell’intersuola, dove è presente il solco che la attraversa tutta, che parte proprio dalla coda, e divide il crashpad in due cuscinetti separati ed autonomi, migliora la fase di compressione dell’impatto.

La loro forma – dicono i tecnici Saucony – è caratterizzata da una curvatura accentuata che serve a indirizzare meglio il movimento della naturale pronazione del piede, in modo da permettere di avere la parte dell’avampiede pienamente a contatto col fondo al momento della spinta. Cosa che migliora l’efficienza del passo, anche grazie alla tecnologia Speedroll, qui applicata in maniera più soft rispetto a quanto accade nei modelli della serie Endrophin, che già da fermo ti fa sentire di slanciarti in avanti.

Difficile valutare questa cosa della facilitazione della naturale pronazione..  so soltanto che, abituato a correre con scarpe molto più minimaliste, ho trovato piacevole correre con la Kinvara 12 anche a ritmi più lenti dell’uso per cui è prevista, sempre sentendomi ben bilanciato, senza soffrire alcun meccanismo che imprime al piede qualcosa che vada contro la sua naturale espressione.

E’ difficile andar piano con questa scarpa! Devi controllare il passo. Per scoprire che anche andando piano, si può godere di un ottimo comfort di marcia, un buon contatto a terra della scarpa, che amplifica il senso di leggerezza che offre la scarpa. Iniziando anche dal modo in cui veste la tomaia.

 

E la cosa che mi ha stupito è proprio il comfort di calzata: non si tratta certo di una scarpa comoda stile pantofola, la Kinvara 12 è una scarpa da velocità, che comunque non sacrifica il piede.

La scarpa veste aderente senza pressioni, con l’avampiede compatto ma non chiuso, ed è dotata della tecnologia Formfit, con una top sole in pwrrun+ sotto la soletta interna, una  tomaia con struttura a doppio strato con calzino che ingloba la linguetta paralacci e che fornisce una bella presa sul piede senza soffocarlo.

Il contrafforte tallonare è molto snello, con imbottiture minime, fascia senza pressione, quasi non si sente. Ma non si soffre di instabilità di contatto scarpa-piede, anzi, la struttura stessa dell’intersuola, con la sua grande capacità di flessibilità trasversale, unità alla particolare conformazione interna formfit che coinvolge anche l’intersuola, permette al piede un contatto sempre pieno col fondo, sempre in “asse”, in qualsiasi fase della corsa. Avesse una suola da trail ci sarebbe da diverstirsi!

 

Conclusioni

La Saucony Kinvara 12 è una scarpa con cui poter correre in velocità su brevi e medie distanze, ma se si è dotati di una buona meccanica di corsa con appoggio di mesopiede, anche se non si è dei velocisti superleggeri, vi permette di andare con calma e con ottimo comfort e piacere di corsa.

Caratteristiche:

Peso 215gr / 184gr versione femminile
Differenziale: 4mm ( 28.5/24.5 tallone avampiede )
Intersuola: PWRRUN
Tomaia: In mesh con tecnologia Formfit e sottopiede in PWRRUN+