PCA Affinity

La Brooks Glycerin 19, ad una prima occhiata, sembra identica alla precedente versione.

Ma le differenze ci sono, non sono poche, sono sostanziali e determinano un differente comportamento della scarpa.

Forse anche una diversa categoria di appartenenza!

Se compariamo la Glycerin 19 alla Asics Gel Nimbus 23, la scarpa che ho considerato il nuovo paradigma della caterogira A3, beh… allora la Glycerin 19 appartiene alla categoria A3+++!

Asucs Gel Nimbus 23 Vs Brooks Glycerin 19
Asucs Gel Nimbus 23 Vs Brooks Glycerin 19

Sono ben 5 i millimetri di differenza dello stacco da terra tra le due scarpe, che con i suoi 36mm supera persino le “maxi” Hoka Bondi 7 e le Mizuno Skywave 4, che si fermano a “soli” 33mm.

GTS: Go To Support

Importante novità: Brooks Glycerin 19 è disponibile anche nella versione GTS  – sigla che significa Go To Support – e che di fatto sostituisce la Brooks Trascend, essendo la versione Glycerin dotata di sistema controllo antipronazione GUIDERAILS

Caratteristiche:

Peso: 289gr/ 255gr  femminile  –   versione GTS: 303gr/269gr
Differenziale tacco/punta: 10mm (36/26)
Intersuola in DNA LOFT
Tomaia in tessuto Mesh con struttura a calzino interna
Soletta interna Ortholite
Tecnologia di supporto Guidarails per la Brooks Glycerin GTS 19

Premessa

Questa scarpa non è stata facile per me. Nelle mie corsette quotidiane preferisco scarpe tipo la Brooks Hyperion Tempo, scarpe leggere e poco ammortizzanti (o meglio, diversamente ammortizzanti), con cui riesco comunque a correre con calma, avendo nelle gambe anni di corsa stile barefoot che pratico costantemente con le FiveFingers.

La Brooks Glycerin 19 non è una scarpa pesante, ma ha un volume che riesco a sentire, che mi impaccia. Ci faccio fatica a correre, come in tutte le A3 che privilegiano l’ammortizzazione confortevole che non reattiva. Per questo motivo mi sono fatto aiutare da altri corridori con cui condividere le impressioni avute durante l’uso di questa Glycerin 19. Ci siamo trovati abbastanza d’accordo nel constatare che questa è la scarpa in cui il comfort è al massimo livello, specialmente per un corridore che procede a passo calmo.

 

Tomaia

La prima cosa che mi ha colpito di questa Brooks Glycerin 19 è la leggerezza con cui veste il piede. Ben avvolgente e contenitiva, ma non invasiva.

La tomaia non presenta strutture di rinforzo, tipo layer plastici posti sulla superficie o fasce di rinforzo nella zona interna collegate al sistema di allacciatura.

La tomaia è costruita con un tessuto mesh molto morbido e presenta una struttura interna a semi calzino che coinvolge la linguetta para lacci. Questo calzino avvolge la parte mediale ed anteriore del piede. La davanti c’è spazio per le dita, il tessuto veste ma non comprime. Si sta in relax.

Brooks Glycerin 19 avampiede

Nonostante questa struttura a doppio strato di tessuto, non si soffre alcun senso di surriscaldamento o “soffocamento”. Il piede respira bene, la scarpa risulta pure freschina, in inverno, con l’aria che entra dentro.

Morbida ed ariosa, con la Brooks Glycerin 19 non si ha quasi la percezione della tomaia che avvolge il piede.

Brooks Glycerin 19
Il dito poggia sul punto dove arriva il bordo della soletta interna
Soletta interna

La seduta del piede è stabilizzata da una soletta interna Ortholite, spessa ben 5mm, che ha i bordi laterali molto rialzati, che contribuiscono anche a “strutturare” il morbido tessuto della tomaia nella zona mediale.

Brooks Glycerin 19 soletta interna rimovibile

Ho provato a mettere una soletta diversa in una delle due scarpe, una soletta più piatta, senza bordi così rialzati, per confrontare il rendimento tra le due.. e beh, la differenza si sente: la calzata non risulta altrettanto piena e rassicurante come con la soletta originale.

Talloniera

Il contrafforte tallonare è dotato di una conchiglia molto rigida, la forma è ben rotonda, ampia e capace di ospitare anche talloni con ossatura molto grossa.

Brooks Glycerin 19

Anche qui la scarpa si stende in maniera dolce sulla caviglia, si aggancia con buona presa sulla parte posteriore, fornendo adeguata stabilità, senza fare pressioni.

Le imbottiture non sono affatto esagerate come in altri modelli di scarpe running della stessa categoria e riescono  ad essere ben avvolgenti senza essere affatto invadenti.

Il sistema di allacciatura fa il suo dovere, e la linguetta para lacci è ben protettiva

Brooks Glycerin 19 allacciatura

Questa sensazione di scarpa che c’è e ti rassicura anche senza farsi sentire, già provata con le Brooks Adrenaline GTS 21, risponde in pieno al profilo del “soul runner” della filosofia Brooks, che vuole fornire al corridore un mezzo per correre libero, senza pensieri, per primo quello di soffrire qualcosa proprio ai piedi.

 

Intersuola

L’intersuola della Brooks Glycerin 19 è .. tanta! è molto alta, ben 2 mm in più della versione precedente. Ed ha anche una forma particolare, molto bombata ai lati, che la rende anche larga, per quanto la pianta d’appoggio non sia poi più estesa, al tallone, rispetto a quella di una Brooks Ghost 13.

Brooks Glycerin 19 crash pad

Mentre le cose cambiano parecchio nella zona dell’avampiede, più ampia rispetto alla precedente versione, più ampia di quanto è in altre scarpe della stessa categoria.

Brooks Glycerin 19
Brooks Glycerin 19 (sopra) Vs Brooks Glycerin 18 (sotto)

L’intersuola è fatta con la gomma DNA LOFT, che Brooks ha usato anche nella Ghost.  Toccandola si sente che quella usata nella Glycerin 19 è leggermente più morbida alla pressione.

Comportamento

La Brooks Glycerin 19 è una scarpa che offre un elevato grado di ammortizzazione dell’impatto del tallone, sia per quanto riguarda il contatto a terra che la compressione del carico corporeo nella scarpa. E’ come andare su un cuscino. Si percepisce morbidezza sotto il piede, non sembra nemmeno di poggiare a terra.

La Brooks Glycerin 19 è morbida anche nel modo in cui poi accompagna il distendersi del passo, fornendo una rullata piacevole.

Oddio, definirla rullata non è proprio corretto.

In questo la Glycerin 19 ci ha un po destabilizzati. Perché la rullata definisce un movimento tallone-punta che in questa scarpa non si percepisce. E’ un esperienza strana. Ci si sente staccati da terra, come galleggiare. Si ha la sensazione di avere un hovercraft ai piedi. Ma non si percepisce la distensione del piede a terra, si appoggia e poi si stacca, senza nemmeno sentire di imprimere forza nel passo.

E’ una scarpa con cui andare con calma, e sembra funzionare meglio quanto maggiore è il peso del corridore: l’ho provata con zaino da fastpacking, e più era il peso che portavo, più sentivo la scarpa reagire bene e tirare fuori le proprie potenzialità: grande capacità di compressione al momento dell’impatto senza fornire poi una decompressione di “rinculo” che sollecitasse il ginocchio. Ci ho corso con zaino per un peso totale di 87kg, per 20 km, alla media di 6e18/km, ed era anche divertente! E alla fine non ho sentito nessun sovraccarico sotto la rotula delle ginocchia.

Suola

La suola è stata leggermente modificata nella forma dei cuscinetti nella zona mediale interna, adesso ce n’è uno solo ed anche più largo, per fornire maggior stabilità nella parte interna durante il passo. Il cuscinetto al tallone ha una maggior superficie. Ed anche in punta è definitiva la divisione tra il cuscinetto posto sotto le falangi e quello in punta, a fornire un momento di maggior fluidità di “rotolamento”.

Sembrano piccole differenze, ma pochi millimetri qua e là possono veramente cambiare la prestazione della scarpa.

La gomma è la stessa utilizzata negli ultimi anni dagli altri modelli Brooks, ho visto scarpe con 1000km di percorrenza averne ancora per molto….

 

Conclusioni

La Brooks Glycerin 18 era una scarpa che  metti ai piedi ti fa capire subito di che pasta è: ti sembra dire “Corri con calma e goditela”.

La Glycerin 19 è la scarpa adatta a tutti, proprio tutti, veloci e lenti, leggeri o pesanti – soprattutto pesanti e principianti – che vogliono uscire a fare una corsetta e dimenticarsi di star usando i piedi: atterri , “rimbalzi”, avanzi, con tranquillità, km dopo km.

 

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