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Fastest Known Time
Ti spieghiamo cos’è un FKT

In questo numero intervistiamo Carlo Scarlata, Regional Editor di fastestknowntime.com, che ci spiegherà cos’è un FKT, come nasce e come puoi partecipare anche tu a questa bellissima iniziativa.

Quando e come e nato? Di chi è stata lidea?

FKT nacque alla fine degli anni ’90 quando due atleti avventurieri del Colorado, Buzz Burrell e Peter Bakwin, si prepararono e completarono nel 2000 il famoso John Muir Trail lungo 340km. Per giorni e giorni cercarono informazioni per capire chi avesse percorso tutto il sentiero nel minor tempo, ma si resero conto che non era un’informazione di facile accesso. Decisero allora di costituire una base di dati disponibile per chiunque, che mostrasse i più affascinanti percorsi nel mondo e gli atleti che li avevano percorsi nel minor tempo conosciuto.

Come si fa a partecipare? Ci vogliono requisiti o è aperto a tutti?

Chiunque può partecipare a questo enorme gioco, di qualunque età o sesso, animato da spirito avventuriero, etica ed integrità.

Perché hai citato l’etica e l’integrità?

Stabilire un FKT, un record su un tracciato, non fa vincere nessun premio e tantomeno denaro. La grandissima maggioranza degli appassionati di trail running ed avventure all’aria aperta pratica la sua passione onestamente. Un FKT non è una gara e non c’è un’organizzazione preposta al rispetto delle regole. Diciamo che le regole ce le diamo noi e poi verifichiamo ogni FKT minuziosamente, però non si possono escludere rari casi di comportamenti scorretti.

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Quindi come fate a verificare un FKT?

Questo è proprio il lavoro di noi Regional Editors! Riceviamo quotidianamente richieste di validazione di record nei paesi che ognuno di noi cura (Italia, Spagna, Francia, Portogallo, Andorra e Grecia nel caso di Carlo) e ci mettiamo subito al lavoro per confrontare la traccia satellitare fornita dall’atleta, confrontandola con quella ufficiale del percorso, insieme ad altri parametri che permettono di omologare il record.

Come scelgo il percorso o che requisiti deve avere il nuovo percorso?

Questo è un punto fondamentale. Possiamo scegliere di correre su uno dei tantissimi percorsi disponibili sulla web di FKT, cercando di battere un record precedente, oppure proporre noi stessi un nuovo percorso. Però, attenzione, non vale qualunque percorso. Per esempio i tracciati di gara sono esclusi, per quelli ci sono già le competizioni, ma possiamo proporre un tracciato che sia emblematico, molto conosciuto, oppure affascinante dal punto di vista storico o paesaggistico ed i Regional Editors si occuperanno di valutarlo ed ammetterlo come nuovo tracciato.

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Come si fa a caricare sul portale?

È una cosa molto semplice, ci si collega a https://fastestknowntime.com/submit-route se si vuole proporre un percorso, oppure a https://fastestknowntime.com/submit-fkt per richiedere la validazione di un FKT e si seguono i passi guidati a schermo.

Partecipare ha un costo per gli atleti?

FKT non ha fini di lucro e tutti noi siamo volontari, facciamo tutto questo per passione e non riceviamo compensi in denaro. Ciononostante è molto apprezzato un piccolo contributo a modo di donazione quando si fa richiesta di convalida di un record. Serve per sostenere i costi informatici e di manutenzione di tutta l’infrastruttura necessaria al buon funzionamento del sito.

Ci sono eventi in presenza” di FKT?

In generale no, FKT è una passione autogestita, anche se ci sono stati alcuni casi di eventi promossi in qualche parte del mondo per motivare più e più atleti a provare a battere dei record.

Ci puoi fare un esempio di FKT in Italia?

Sulla nostra web si possono trovare parecchi esempi, alcuni davvero costituiscono una grande ispirazione per tutti gli atleti, come per esempio la salita e discesa del Cervino con i due record di Bruno Brunod (1995) e poi di Kílian Jornet (2013): https://fastestknowntime.com/route/matterhorn-switzerland-italy


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Si può fare a coppia o in gruppo?

Assolutamente sì! Gli FKT sono classificati in diverse categorie. Intanto quella maschile e femminile e poi sono suddivisi secondo il criterio fondamentale dello stile:

Unsupported: l’atleta non riceve nessun tipo di supporto esterno e deve portare con sé tutto il cibo necessario per compiere la sua avventura. Gli è solo permesso di rifornirsi d’acqua potabile presso sorgenti pubbliche, ma senza acquistare bibite imbottigliate. Si può essere in più di uno a patto che si percorra tutto il tracciato tutti insieme dall’inizio alla fine. In questo caso il record appartiene a tutti gli atleti indistintamente.

Self supported: questo è lo stile che consente all’atleta di procacciarsi ogni tipo di aiuto che sia di libero accesso per chiunque altro. Può per esempio comprare cibo in un rifugio o dormire in un ostello, però non si può dormire a casa di un amico o farsi aspettare ad un incrocio con del cibo pronto o un cambio di abbigliamento, in quanto questo tipo di aiuto sarebbe esclusivo e non accessibile in ugual modo a tutti.

Supported: questo è il formato più simile ad una gara, possiamo farci seguire da qualcuno che a turno porta il nostro zaino, organizzare punti di ristoro con l’aiuto di amici o familiari, insomma qualunque supporto sempre e quando lo spostamento avvenga esclusivamente con le nostre gambe. 

Un momento, Carlo, hai parlato di dormire in un letto? Ma quanto dura un FKT?

Ci sono percorsi di ogni tipo di lunghezza, da pochi km fino a migliaia di km, attraversando interi territori. In questo secondo caso, ovviamente, l’atleta gestisce tutti i suoi tempi nel modo che ritiene più conveniente, scegliendo quanto, dove e quando dormire, riposare e nutrirsi. Come vedete, non c’è limite all’avventura! Quindi allacciatevi le stringhe e partite per il vostro FKT!

 

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