PCA Affinity

Jackal, Karacal, Akasha (in arrivo la 2), Mutant, Kaptiva, Bushido, Lycan, Helios, Vk Boa…. e infine La Sportiva Cyklon.

La Sportiva produce diversi modelli (anche in versione GTX) che coprono diversi tipi di utilizzo e si adattano alle diverse caratteristiche atletiche, ed anche del piede, dei corridori/camminatori che affrontano i sentieri sulle diverse distanze e tipi di fondi.

Ce n’è per tutti!

E questa Cyklon?

Caratteristiche:

Peso 315gr/ 260gr versione femminile
Differenziale 7 mm /28/20mm tacco-punta)
Tomaia in mesh anti abrasione con rinforzi in TPU termo saldati, plantare Ortholite, sistema di allacciatura BOA FIT SYSTEM
Intersuola in Memlex , un compost di Eva ad inziezione a biodensità, con inserto stabilizer sotto al tallone
Suola Frixion White

 

Tomaia

La tomaia de LaSportiva Cyklon è molto particolare, costruita intorno al sistema di allacciatura BOA.

Il sistema BOA FIT è posizionato sul lato esterno della scarpa, con le stringhe che non vanno a stringere sul collo del piede, grazie alla presenza di fasce di tessuto, integrate nel lato interno della tomaia, che vanno a distendersi sul collo del piede.

Il sistema di fasce avvolgenti – denominato Dynamic Cage – riesce ad essere molto efficace grazie alla struttura a calzino interna su cui si stende, che avvolge il piede fin sopra la caviglia.

Questo calzino in tessuto è dotato di una buona imbottitura che protegge il collo del piede dalla pressione della “gabbia” di allacciamento.

Questo calzino avvolgente ed alto sulla caviglia riesce anche ad evitare l’entrata dello “sporco” dei sentieri all’interno della scarpa, proprio come fosse una ghetta integrata!

Il contrafforte tallonare è dotato di conchiglia semi rigida, con imbottiture sui fianchi del calzino che avvinghiano il piede permettendo a questa scarpa di restare completamente attaccata al piede, in ogni situazione, senza risultare scomoda.

La zona dell’avampiede nella forma assomiglia a quella della Kaptiva, ma offre un po più di spazio, con le dita libere di muoversi un pochino, e ben protette da un puntale rivestito con una gomma dura che non teme urti.

La soletta interna è, quasi banale dirlo per un modello de La Sportiva, della Ortholite.

E’ difficile infilare ai piedi questa La Sportiva Cyklon, ma una volta ai piedi diventa una seconda pelle!

Il risultato di questa impostazione è struttura molto rigida lateralmente che avvolge tenacemente il piede, senza procurargli fastidi, e che sta ben saldo con la scarpa, non soffre mai di scivolamenti laterali, stabile in ogni situazione di contatto a terra, sia su fondi rocciosi molto dissestati dove gli appoggi sono precari, sia su fondi melmosi dove l’appoggio è instabile e imprevedibile.

Intersuola

L’intersuola de La Sportiva Cyklon è fatta con gomma EVA a bi-densità che si fa apprezzare per la sua capacità elastica che favorisce una passo dinamico, e supporta bene anche un passo molto muscolare.

Non è una scarpa ammortizzante, del tipo che offre un tocco morbido al momento dell’impatto a terra. E’ molto ..”decisa”. E’ molto diretta.

La gomma “assorbe” il profilo del fondo, ma non si può dire che ammortizzi la caduta.

E’ protettiva ma riesce a trasmettere grande sensazione del fondo nella zona avampiede, che è flessibile e da sicurezza quando si affrontano percorsi tecnici in discesa, dove si può aggredire con l’avampiede – o andare con passo più controllato con appoggio mediale – sempre in maniera agile.

Si ha sempre una sensazione di molta fiducia nella capacità della scarpa, di mantenere sempre efficace contatto a terra.

Suola

La suola de La Sportiva Cyklon è fatta con il materiale Frixyon White è il materiale più grippante della produzione de La Sportiva, con un disegno dei tasselli che favorisce la trazione su terreni morbidi ed anche melmosi, e non risulta instabile su fondi rocciosi, dove i tasselli non oppongono resistenza quando entrano a contatto col fondo, venendo “assorbiti” dalla gomma dell’intersuola, in quei 4mm di “ammortizzazione” che riesce ad offrire.

Conclusioni

Ho portato La Sportiva Cylcon sui duri sentieri delle mie montagne, uscite di brevi e medie distanze con forti dislivelli, discese ripide e col fondo molto instabile fatto di sassi, ed è stato molto divertente.

Mi è piaciuta la sensibilità che riescono ad avere le dita dei piedi in fase di appoggio, mi ha trasmesso molta sicurezza.

Quando poi sono andato giù con minor aggressività, ho potuto contare su una scarpa flessibile e snella, che garantisce sempre un appoggio sicuro.

Non è una scarpa che offre un ammortizzazione confortevole, ma è comunque comoda anche nella camminata veloce.

Ma se penso ad un terreno a lei più congeniale, mi vengono in mente i fondi erbosi e morbidi di alpeggi montani, oppure grandi brughiere, percorsi da fell-cross, morbidi. Esprimersi in velocità, in agilità.