PCA Affinity

Puma Deviate Nitro fa parte di un intera famiglia di scarpa dotate dell’intersuola in gomma Nitro di cui questo modello è quello più ammortizzante, con i ben 32mm di gomma in zona del tallone, la daily trainer per corse giornaliere su brevi e medie distanze che riesce a portarti bene anche alla maratona, se a buon ritmo.

Caratteristiche:

Peso: 255gr / 215gr versione femminile
Differenziale 10mm (36/26mm)
Tomaia in tessuto a doppio strato senza cuciture con mesh ingegnerizzato e un inserto linguetta a soffietto e un materiale scamosciato nel tallone
Intersuola in Gomma Nitro e dotata di piastra in carbonio INNOPLATE a tutta lunghezza ed inserto stabilizzante in TPU al tallone
Suola in gomma PumaGrip

Tomaia

La tomaia della Puma Deviate Nitro veste in maniera precisa, probabilmente c’è da considerare di prendere una taglia di mezzo o anche un numero più grande del solito per starci comodi: US 10/ UK 9/ CM 28 corrisponde alla taglia EU 43. Non EU 44..


Il tessuto è tomaia è molto fine ma robusto, tanto da permettere l’assenza di sovrastrutture di rinforzo, considerando anche che la linguetta para lacci è dotata di soffietti laterali a tutta lunghezza che formano una specie di semi calzino interno.


La linguetta para lacci è discretamente imbottita e protegge molto bene dalla pressione dei lacci molto fini e rigidi che potrebbero dare noia se ben tirati.
Una volta calzata. si ha una sensazione di fasciatura robusta nella zona dell’avampiede.

Differente la situazione al contrafforte tallonare.
Il collarino veste in maniera leggera, il bordo laminato privo di imbottiture non infastidisce il piede, ma non avvolge la caviglia in maniera fasciante.
La talloniera è dotata di conchiglia flessibile,  è comunque ben strutturata, affatto cedevole,  ed è priva di rivestimento imbottito.

Sono presenti due cuscinetti imbottiti ad ogni lato, poco sotto il bordo del collarino, la cui funzione è quella di avvinghiare il piede, sotto la caviglia.
In questa zona la scarpa veste bene il piede, senza opprimerlo con imbottiture ed eccessiva rigidità.

Intersuola

La gomma NitroFoam della Puma Deviate Nitro è morbida ma molto reattiva, ha un importante fase di compressione ed un esplosiva fase di decompressione.


E’ una scarpa che richiede anche una certa fase adattativa, perché per esprimere il suo potenziale necessità di un passo ampio che non quel tipo di corsa a passi corti ed alta frequenza: facendo il passo corto, il rimbalzo ti ritorna contro con vibrazioni non piacevoli… Il passo lungo invece permette di sfruttare il rimbalzo, facilitando la corsa.

Non si percepisce la presenza della piastra in carbonio annegata in questo tipo di gomma.
L’intersuola ha una geometria classica con differenziale di 10mm che favorisce la rullata tacco-punta, e la esplosività della gomma non necessita di tecnologia rocker che faciliti l’esecuzione del passo. Si appoggia e ci si ritrova a spingere sull’avampiede senza sentirsi accompagnare dalla scarpa, che in questo senso assomiglia più ad una normale daily trainer che non ad una scarpa piastrata: il piede lavora.

Nel comportamento assomiglia alla Asics NovaBlast, ma con una maggior stabilità e comfort di passo, anche se a 5/km sembra un po’ cedere sotto il tallone al momento dell’appoggio a terra, nella parte interna, dove l’intersuola si divide e forma una piccola sezione “isolata” dal resto dell’intersuola. (Nella Puma Magnify Nitro, scarpa ammortizzante per ritmi più lenti, la zona è rinforzata dalla maggior presenza della suola)

Ma è in velocità che questa scarpa mostra il suo carattere, e ci si diverte! La capacità esplosiva del NitroFoam, aiutata dalla piastra in carbonio, permette di andare via in forti accelerazioni a passo lungo, quasi saltato: si passa da 5 a 3e30 in pochi secondi e molto facilmente, senza tanto sforzo per il cuore ed il fisico, per le prime centinaia di metri.

Ecco cosa ne dice al riguardo Amos Aderini, corridore che mi ha aiutato nel conoscere questa Puma Deviate Nitro:
“Non è certamente una scarpa che compri e usi dalla prima volta come se tu l’avessi sempre avuta, anche ammesso uno sia abituato alle scarpe con piastre incluse. La confidenza aumenta con l’utilizzo, così come l’efficacia nell’utilizzarle. Questo principalmente perché se capisci la scarpa e ne assecondi il comportamento (ovvero la rullata “naturale”) ne trai giovamento in termini di tempi e di minor fatica accumulata. Ma è un tipo di corsa che devi sentire, devi essere capace di assecondare, per poco o tanto che sia. Motivo per cui non credo sia comunque una scarpa adatta a tutti. Devi avere un obiettivo preciso, che sia in termini di tempi o di anatomia di corsa da migliorare per perdere certi vizi. Così facendo certamente migliori, a parità di sforzo, anche la velocità, di poco o tanto che sia e, calando lo sforzo, calano anche i battiti (per quanto questa valutazione non te la darei per certa perché è stato più una sensazione che un vero riscontro, il caldo credo abbia molto influenzato la situazione)”

Suola

Differentemente da altre piastrate, la Puma Deviate Nitro ha una suola importante, specie nella zona dell’avampiede, e dotata di veri tasselli. E’ resistente all’usura e fornisce buon mordente al terreno nei tratti non asfaltati. La sua maggior densità rispetto alla gomma dell’intersuola, fornisce anche un buon aiuto in fase di lancio.

Dicono sia molto buona anche sul bagnato, situazione che purtroppo non abbiamo incontrato. Ma sul leggero sterrato ha dato maggior sicurezza di appoggio rispetto ad altre piastrate.

Conclusioni

La Puma Deviate Nitro può considerarsi un scarpa che sta in mezzo alla categoria “daily trainer” e a quella delle “piastrate”, per corridori in forma ed evoluti: comoda a velocità moderate, capace di accompagnare in fulminanti accelerazioni e sostenere un passo veloce su brevi e medie distanze, ed essere portata anche alla maratona ed oltre da corridori evoluti.