PCA Affinity

Dopo un mese dal lancio, dopo chilometri macinati su e giu per le alpi, ecco un resoconto della nuova Cascadia.

Scopriamo le caratteristiche.
La novitá è stata presentata in occasione della Lavaredo Ultra Trail (24-27/6) a Cortina d’Ampezzo dove è stata data l’opportunitá di presenziare alle conferenze stampa di casa Brooks e testare le nuove scarpe da trail running sia in allenamento che partecipando alle varie gare che l’organizzazione offriva.

Da subito è risultata una scarpa comoda, confortevole e sicura. È in grado di offrire sicurezza e protezione anche sui tratti piú impervi di qualsiasi sentiero. Questo perché è presente una guaina con intagli verticali tra la suola e l’intersuola della scarpa, che supporta l’appoggio laterale proteggendo il piede da radici e sassi appuntiti e dissipando l’impatto con oggetti sporgenti. Questa tecnologia è il Ballistic Rock Shield firmata Brooks.

Brooks_Cascadia 16

Altra innovazione è il DNA loft V2. Rende la nuova Cascadia più morbida del 10% rispetto alle versioni precedenti ed è più leggera del 20%. Una schiuma che aumenta lo spessore dell’intersuola di 2 mm e permette un ritorno di energia senza uguali insieme a piú flessibilità e stabilità nelle transizioni.

Le Cascadia 16 hanno la punta rinforzata per offrire maggiore protezione contro gli ostacoli che si incontrano lungo il percorso. Inoltre hanno una forma leggermente più spaziosa rispetto alle versioni precedenti, soprattutto bella zona del avampiede, facendo apprezzare la loro comoditá.

Migliore adattabilitá al tipo di terreno. La nuova struttura di intersuola e suola presenta esclusive scanalature di stacco che permettono al piede di adattarsi facilmente al suolo, migliorando la stabilità di appoggio.

La suola presenta la mescola di gomma TrailTack per una grande aderenza al suolo anche quando questo risulti scivoloso. Non per ultimo il disegno multidirezionale del battistrada è ora più distanziato per fare in modo che il fango non si attacchi.

SUL CAMPO
Testate su campi di allenamento diversi, con vari terreni e in gara (sia veloce che ultra).
La nuova Cascadia 16 ha un comfort sopra le righe che la rendono perfetta per tracciati tecnici, grazie alle tecnologie sopra citate, ma allo stesso tempo enfatizza le sue caratteristiche sui lunghi percorsi, dove il piede deve essere sempre ben protetto.

Ritengo che sulle brevi distanze siano poco reattive, senza dare la spinta necessaria nei rilanci (questo puó essere anche dovuto al mio peso ridotto, dove potrei non dare la corretta energia alle scarpe).

Attutiscono bene l’impatto sul terreno, che sia con rocce e sassi o una comoda strada bianca. Le ho trovate estremamente confortevoli anche nei tratti di trasferimento su asfalto. Nelle ultra, soprattutto, è particolarmente gradevole avere un paio di scarpe che ti permettono di non affaticare troppo le gambe nei tratti in piano o duri come, appunto, l’asfalto.

Questo permette di avere ancora le gambe relativamente fresche per affrontare i tratti piú impervi e tecnici.

Brooks Cascadia 16 Ritengo che sia una scarpa adatta alle lunghe distanze o a chi inizia un percorso di trail running. In entrambi i casi è necessario che il piede sia sempre ben protetto e comodo, per poter proseguire con sicurezza il lungo percorso che si prospetta davanti.

Enrica Gouthier
Ultra trailer
Rider Different