PCA Affinity

Scarpa Spin Infinity è una versione maggiorata della Spin 2.0, di cui mantiene la struttura della tomaia, ma cambia in parte nella suola – sempre Vibram – e in maniera più consistente nell’intersuola, che, pur sempre con un differenziale di 4mm, aumenta di 6 mm lo spessore.

Maggior materiale che significa si maggior peso ma anche maggior ammortizzazione e maggior protezione per supportare la corsa anche degli atleti meno performanti nell’affrontare lunghe e ultra distanze.

Caratteristiche:

Peso: 310gr (tg 42)
Differenziale 4 mm, 26.5mm al tallone 22.5mm all’avampiede
Tomaia in meso con Exo scheletro interno e gabbia esterna in TPU termo saldata, con linguetta para lacci integrata per calzata Sock-Fit
Intersuola: in gomma Eva a doppia intensita con sistema perimetrale stabilizzante Foot Stabilizer Control e tecnologia Adaptive Cushionins System sotto al tallone e all’avampiede
Suola: Vibram Megagrip

Tomaia

La tomaia in tessuto mesh della Scarpa Spin Infinity – come quella della Spin 2.0 – sono un evoluzione del precedente modello Spin. La tomaia è dotata di una telaio interno – connesso al sistema di allacciatura – e da un eso scheletro esterno in TPU, che la rende molto robusta. Questa struttura crea un guscio che avvolge in maniera salda il piede, non tanto da farlo sentire comodo quanto da farlo sentire ben assicurato.

La calzata è molto precisa, con la zona avampiede ben compatta e ben protettiva grazie ad un puntale rivestito con un bello strato di gomma che non fa temere accidentali urti contro pietre o radici affioranti.

La linguetta para lacci è integrata alla tomaia grazie ad dei soffietti laterali in tessuto mesh con fibra molto fine e molto aperto che non compromette in alcun modo la capacità traspirante della scarpa, che certo non è molto ariosa, ma non fa surriscaldare il piede, ne lo soffoca.

La linguetta è discretamente imbottita e molto morbida sul collo del piede, ben protettiva contro la pressione dei lacci anche quando ben tirati, ed è dotata di un utile palpebra in tessuto elastico dove nascondere il fiocco dell’allacciatura.

L’unica sensazione inaspettata deriva dalle asole passa lacci che sono situate all’interno del tessuto della tomaia, la cui pressione – per quanto filtrata dalla linguetta para lacci . si avverte leggermente sul piede, ma solo nel caso si indossi la scarpa senza calze. E’ una sensazione che dura pochi minuti: è inaspettata, non fastidiosa, ci si abitua immediatamente

Il collarino veste in maniera aderente senza mai premere troppo sul piede, dotato di un imbottitura molto morbida e rivestita con un tessuto dal tocco vellutato, piacevole al tatto sul piede nudo.

Il contrafforte tallonare è dotato di conchiglia rigida interna ed è irrobustito dall’esoscheletro in TPU saldato che determina una struttura molto ferma e stabilizzante, e comoda da indossare,

La soletta interna Ortholite è fissa, fatta con una spugna molto morbida che rende la seduta molto piacevole, con una fitta rete di fori di traspirazione che permetta al piede di stare ben areato. Non so se servono anche a facilitare il drenaggio dell’acqua imbarcata, la stagione secca non mi ha permesso di verificare questa possibilità… e quando son passato vicino al fiume, non ci ho pensato a farmi un bagno!

Tutte queste caratteristiche tecniche rendono la calzata molto rassicurante e piacevole anche dopo molte e molte ore di utilizzo.
Meno morbida e comoda rispetto a quella della SPIN RS, più solida e rassicurante.

Intersuola

La Scarpa Spin RS era la versione da lunghe distanze della famiglia Spin. Certo, c’era la Spin Ultra che sembrava ricoprire quel ruolo.. Ma a guardar bene, a parità di spessore dell’intersuola, le due scarpe avevano un comportamento molto diverso: più morbida e comoda la Spin RS, più dura e protettiva la Spin Ultra.

La Spin Ultra  era un modello per ultra distanze più incline all’espressione della performance pure che non la Spin RS, più “tapasciona”, grazie anche al suo differenziale un po più alto sicuramente più favorevole anche ad un passo più tranquillo.

La Scarpa Spin Infinity ha 2 mm in più di gomma rispetto ai suddetti modelli. Ed un architettura che riesce  ad unire i due differenti caratteri: riesce ad essere solida e protettiva rispetto al fondo, e comoda rispetto al piede.

Questo perché l’intersuola della Scarpa Spin Infinity è un sandwich di due gomme Eva a diversa densità: più rigida quella inferiore, più morbida quella dell’ACS – Adaptive Cushioning Sistem – che sta sotto al tallone e all’avampiede. E si sente, specie sotto al tallone, dove si percepisce la compressione della gomma al momento dell’appoggio, ed una leggera compressione anche della gomma dello strato inferiore, che risulta molto più solida e stabile rispetto a quanto succedeva nella Spin RS.

La Scarpa Spin RS era più morbida e anche più flessibile, ma meno protettiva rispetto alla asperità del fondo. Ed il suo drop di 8mm caricava di più l’avampiede sulla gomma morbida, cosa che alla lunga affaticava di più il piede.
Una scarpa che, per atleti in forma e gaudenti, consigliavo per distanze fino a 65km: comoda e morbida, ma meno protettiva e più stancante, alla lunga, per il piede.

La Scarpa Spin Infinity, con la sua solidità, riesce ad essere più efficace in fase di spinta e capace di supportare anche atleti pesanti, e allo stesso tempo capace di supportare una corsa bella muscolare e spinta.

L’intersuola della Spin Infinity è ben capace di filtrare le asperità del fondo da far stancare meno il piede. E’ più stabile e – grazie anche al drop di 4mm – più agile sul tecnico. Dove si procede, anche in discesa, con molta sicurezza e comodità correndo con appoggio di tallone e mediale.

La struttura dell’intersuola non sarà tanto flessibile ma la gomma è comunque ben capace di adattarsi al fondo nel momento dell’appoggio ed offre quella giusta reattività che permette un facile slancio del passo, specie quando l’appoggio col fondo è critico, e viene a mancare il terreno sotto i piedi.

Quando si va ad affrontare le discese con atteggiamento aggressivo, caricando il passo sull’avampiede, si può contare su una scarpa che avvolgendo solidamente il piede, risulta molto precisa e ben attaccata al fondo, grazie ad una suola che aggredisce bene il terreno

Suola

La Scarpa Spin Infinity ha una suola Vibram MegaGrip con tassellatura diversificata per fornire adeguato comportamento di tenuta nella varie fasi di corsa. I tasselli sono profondi e rigidi, resistono molto bene all’usura. Versatile per utilizzo su tutti i tipi di fondo e condizioni.

Conclusione

Beh, la Scarpa Spin Infinity riesce ad essere una scarpa che può soddisfare le esigenze dei più diversi tipi di atleti e diversi tipi di andature, per affrontare lunghe ed anche ultra distanze. Solida sul piede, solida nel comportamento, comoda senza essere pantofolosa. E dà l’impressione anche di essere infinita nella durata!
Una scarpa con cui fare tutto, e anche qualche km in più, rispetto a modelli che gli si avvicinano per misure e peso, come La Sportiva Karacal e Cyklone, Saucony Peregrine 11, Salomon Sense Ride 4 e Topo Terraventure 2.