PCA Affinity

La nuova linea VECTIVE di North Face non può non catturare l’attenzione dei trail runner, se non altro per l’innovativo sistema di applicazione delle piastre integrate per migliorare la “performance” (così famoso sulle calzature da strada) riportato sulle scarpe da trail.

Infatti non ho resistito e mi sono acquistato le INFINITE, modello che si colloca tra le pubblicizzatissime Flight (modello da prestazione con piastra in carbonio) e le Enduris (modello più accomodante e flessibile con piastra in TPU), l’intenzione è quella di utilizzare una scarpa performante e leggera da una parte ma allo stesso tempo ammortizzata e con un buon grado di protezione del piede su terreni tecnici. Credo il modello più adatto per un Runner amatore allenato sotto gli 80kg.

I materiali che la compongono mi sembrano veramente di elevata qualità, tanti sono i dettagli che mi piacciono, anche esteticamente è particolare perché non mi ricorda nessun’altra scarpa.

suola THE NORTH FACE VECTIV INFINITE

La suola non ha tasselli profondi sono 3,5 mm; il materiale di cui è composta si chiama SURFACE CTRL.

THE NORTH FACE VECTIV INFINITE

L’intersuola è composto da materiale a doppia densità distribuito in modo differente per migliorarne la stabilità e la flessibilità.

THE NORTH FACE VECTIV INFINITELa piastra è costruita in 3D e in questo caso il materiale è il PEBAX (modello INFINITE) e viene posizionata molto vicino al piede, quasi sotto alla soletta interna. Questo serve per dare una maggiore stabilità e fungere sia da piastra rocker a protezione dalla roccia sia per agevolare la spinta in avanti.

La soletta interna è di Ortholite, la qualità è assicurata.

THE NORTH FACE VECTIV INFINITELa tomaia è in Kevlar su quasi tutta la lunghezza della scarpa con inserti in poliammide per migliorarne la stabilità, materiale molto leggero e nello stesso tempo resistente alle abrasioni.

Sul collo del piede è presente una linguetta in microfibra traforata con un sistema a calza che contribuisce a fasciare doppiamente la parte centrale del piede.

THE NORTH FACE VECTIV INFINITEIl contrafforte tallonare non ha una conchiglia rigida, è flessibile, leggermente imbottito nella parte superiore e sagomato in 3D.

Questa INFINITE dal peso di 307 g e dal drop di 6 mm è stata provata in diverse occasioni, sia sulle alpi di Bormio che sui terreni delle colline appenniniche e devo dire che è stato un vero piacere utilizzarla.

Inserire il piede non è così immediato, ci vuole qualche secondo in più rispetto ad un’altra scarpa di categoria ma una volta all’interno si sente un ottimo fit con la sottile tomaia Matrix. Il piede è ben avvolto e la linguetta in microfibra tiene ben saldo il collo del piede, l’ammortizzazione c’è, non morbidissima, ma credo sia proprio quello che stavo cercando.

Nel terreno molto sconnesso la scarpa lavora bene, non si sentono le rocce sotto il piede, il passo è stabile ma lascia anche una certa sensibilità al piede, non si perde il contatto con il terreno.

La piastra, quindi, sul tecnico fa il suo dovere come la suola del resto, il grip è buono sia in salita che in discesa, anche sul bagnato mi ha lasciato sempre tranquillo.

La tomaia è sottile, non aspettiamoci molta struttura, ma mi ha fasciato molto bene il piede.

THE NORTH FACE VECTIV INFINITEAll’interno della scarpa non c’è scivolamento inoltre si è dimostrata molto resistente alle sfregature ed è estremamente traspirante. Ottima anche la velocità di asciugatura.

Ma si va più forte?? Ho voluto provarla anche appositamente su un tracciato che sono solito percorrere, con tanti riferimenti, proprio per notare le differenze.

Si percepisce “l’aiuto”, la piastra supporta il movimento del piede, in effetti spinge in avanti senza essere troppo rigida. Nei tratti agevoli, dove si riesce ad avere una corsa fluida, contribuisce a ridurre la fatica per mantenere costante la velocità (e non è la piastra in carbonio della FLIGHT…!). Difficile quantificarne l’efficacia, non abbiamo un motorino ai piedi, siamo sempre noi che dobbiamo correre, devo confermare però che la corsa è fluida in modo particolare quando si accelera; nel mio test ho registrato uno dei migliori tempi personali sul tracciato.

L’ho provata anche su strada e devo dire che ha funzionato molto bene rispetto ad alcune concorrenti. Protegge bene dall’impatto, spinge, quasi non mi sembrava di avere una scarpa da trail al piede. Considerando che è progettata per terreni tecnici, direi che è quasi incredibile. Sul fango non ho avuto occasione di provarla, non mi sembra una scarpa molto invernale, sia per la struttura della tassellatura sia per la leggerezza della tomaia.

Sono rimasto molto soddisfatto di questa calzatura e confermo di aver azzeccato la tipologia di scarpa che mi serviva, perché ha un buon compromesso tra ammortizzamento/stabilità e leggerezza/reattività.

Una piccola nota negativa sono le stringhe, essendo piatte si arricciano un po’ e per mettere e togliere la scarpa sono da allargare e stringere completamente di nuovo ma come ho già detto, una volta regolate, il piede sta veramente bene all’interno di questa North Face.

Ottimo compromesso per coprire diverse distanze, dalle brevi alle lunghe, anche se la sua collocazione corretta probabilmente sarebbe la distanza medio-lunga.

Alarico Toriselli

Istruttore tecnico di corsa