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Un anno dalle condizioni instabili.

L’undicesima edizione del Trail degli Eroi, gara di trail running organizzata dal G.S. i Lupi Team e dedicata quest’anno a Gabriele Marchioro, nonostante l’incertezza sul suo effettivo svolgimento, dovuto all’emergenza pandemica, è stata inaugurata questa mattina con la prima partenza dal centro di Seren del Grappa.
Gli atleti iscritti alla distanza considerata la vera “regina” della manifestazione, la UltraTdE di 65 km, hanno iniziato la loro avventura alle prime luci dell’alba, le cinque del mattino.
Non troppo più tardi, rispettivamente alle ore sette e nove, sono stati fatti scattare i cronometri anche per la TecnicaTdE e SkyTdE.

Tutte e tre le partenze, momenti di adrenalina pura, sono state rese ancora più emozionanti dalle note del Silenzio, eseguite con il Filcorno Soprano, in memoria dei nostri Eroi caduti nella Grande Guerra ed inno alla resilienza.

Non sono mancati i colpi di scena durante le tre gare: il maltempo, che sicuramente ha fatto da padrone, e un certo livello di tensione hanno compromesso la prestazione di alcuni dei nostri atleti causando, purtroppo, anche qualche infortunio.

Le rovine, le trincee e i paesaggi sconvolti dalle atrocità della Prima Guerra Mondiale, ma non privi di fascino, hanno accompagnato tutti i nostri eroi fino al cuore delle gare: il Sacrario in Cima Grappa, dove oggi riposano 22.910 soldati.
Salire la grande scala monumentale e trovarsi in un luogo dove le dimensioni spazio-tempo si azzerano è un’occasione unica per trovarsi faccia a faccia con la storia, fare i conti con il passato. Un modo per rendersi conto di come i tempi migliori in cui oggi viviamo, sono il frutto di scelte guidate dalla tenacia e fede nel cambiamento, dopo ogni catastrofe nascono nuove visioni.
Allo stesso modo, dopo ogni sconfitta c’è sempre la possibilità di un nuovo riscatto, l’importante è perseverare nella giusta direzione.

Con questo spirito i nostri atleti sono riusciti ad affrontare le ultime fasi delle gare, le più dure perchè la fatica cominciava a farsi sentire.
I primi traguardi sono stati tagliati nella SkyTdE (21km D+1790, 107 partiti) da Klein Johannes per la maschile (tempo 02:12:49) e da Stocco Elisabetta per la femminile (tempo 02:52:53); nella TecnicaTdE (47km D+ 2890, 84 Partiti) primi classificati per le due categorie sono Cheraz Davide (tempo 04:20:47) e Spagnol Camilla (tempo 05:45:04); nella UltraTdE (65km d+ 4470, 58 partiti) vincitori assoluti sono Cucco Francesco (tempo 07:56:41) e Cunico Marta (tempo 09:44:31).

Uno dopo l’altro sono arrivati a destinazione tutti i partecipanti, solo allora si sono potuti ufficializzare i grandi festeggiamenti!

Gara - Dazzan Stefano - 3A prescindere dal piazzamento, agli atleti è stato offerto il “Pasta party”, momento di convivialità per poter gioire in spirito di fratellanza dei traguardi e obiettivi raggiunti e perché no, pretesto per poter spettegolare in amicizia su errori commessi o presunte ingiustizie subite.
Una ricca scelta di pietanze gentilmente servite da Monti Trentini, Acqua S. Bernardo, Pedavena, Sgambaro, EthicSport, Loison e Zig hanno reso il tempo più gustoso e rigenerante.
Le premiazioni, svoltesi poco dopo, quest’anno sono state impreziosite dai premi in legno realizzati dall’artigiano Loris Paluselli e dalle medaglie in creta e olio di lino su cui hanno lavorato, per più di tre mesi, i ragazzi della società coperativa sociale di Treviso CEIS.

Novità di quest’edizione, senza ombra di dubbio, è stata la partecipazione alle competizioni degli atleti della nazionale italiana di Trail running. Un modo per permettere allo staff tecnico di verificare la loro preparazione in funzione del prossimo appuntamento mondiale che li attende, febbraio 2022, in Thailandia.
A dare un valore aggiunto alla manifestazione sono stati anche la grande disponibilità, assistenza e collaborazione fornita da tutti i volontari, il Gruppo Alpini, la Protezione Civile, la ProLoco, il Soccorso Alpino e i sindaci dei 23 comuni in cui il Massiccio del Grappa insiste, che hanno reso le corse più sicure e dolci. Il tifo è il mezzo più efficace per ritrovare l’energia persa.

Una gara in fase di espansione: negli ultimi anni si sta affermando sempre più sul panorama internazionale. Gli iscritti di quest’anno non solo erano italiani, ma anche austriaci, svizzeri, americani, belgi, francesi, rumeni, moldavi e olandesi.
Una manifestazione che pian piano si sta facendo conoscere sia per i luoghi che hanno segnato il destino dell’Italia, ma anche per i propri valori e principi: a vincere non è solo il singolo ma il senso di appartenenza, non a una singola nazione ma alla Storia comune, fatta delle stesse sofferenze e gioie. Siamo esseri umani, siamo Eroi.

Trail degli eroi