In passato ho avuto modo di provare la Salomon Ultra Pro ed anche la Salomon S-Lab Ultra 2, scarpe che nel loro nome, fanno intendere di essere scarpe adatte per affrontare ultra distanze. E lo sono, ma per atleti molto performanti. Ottime scarpe sulle lunghe distanze per tutti i tipi di corridori, più che camminatori, con calzata molto precisa, molto protettive ma non ammortizzanti al livello a cui siamo abituati quando si pensa adesso a scarpe per ultra distanze.

La Salomon Sense Max poteva essere considerato un modello più adatto alle ultra distanze, per tutti anche per ritmi lenti. Ma era considerata più una door-to-trail, che alcuni risuolarono per avere un mezzo adatto ad affrontare il TOR

La Salomon Ultra Glide è finalmente quel modello per ultra distanze adatto a tutti i tipi di corridori, probabilmente un modello che rivoluzionerà anche il modo con cui verranno costruite le prossime generazioni di scarpe Salomon.

Caratteristiche:

Peso: 260gr
Drop:6mm 38/32mm tacco-avampiede
Tomaia : 3D mesh con costruzione Senfi-Fit , allacciatura Quicklace
Intersuola : in gomma Energy Surge a doppia densità
Suola: mescola ContaGrip MA

Tomaia

La tomaia della Salomon Ultra Glide adotta tutte le tecnologie Salomon per offrire una calzata molto avvolgente, con un pò più di spazio per le dita, cosa che la rende più comoda.

E’ anche dotata di imbottiture generose, avvolge il piede in maniera comoda ed anche con una certa “rudezza” positiva. Non è uno stare vellutato, ma uno stare ben “circondati”, protetti e a proprio agio.

Il contrafforte tallonare è ben strutturato ma anche abbastanza flessibile – oltre che ben imbottito.

Il sistema di allacciatura ferma in maniera decisa il piede, e le alette laterali forniscono una giusta pressione della scarpa sul piede per mantenerla ben stretta alla caviglia, portando il collarino ad aderire sul piede in maniera decisa ma non fastidiosa

La linguetta paralacci è fissata alla tomaia tramite soffietti alterali che forniscono ulteriore rivestimento di rinforzo alla calzata. Ben imbottita, in maniera solida, protegge molto bene dalla pressione delle stringhe,

Il puntale è molto esteso e fatto in materiale morbido ma anche ben capace di contrastare eventuali scontri contro le asperità del fondo.

I diversi layer plastici che avvolgono la tomaia, soprattutto nella parte bassa, aggiungono un rinforzo alla tomaia non solo per renderla più resistente, ma anche per reggere meglio il piede contro eventuali slittamenti laterali.

Insomma, una tomaia ben curata, che non è ariosa come quella della Salomon Ride 4, ma fornisce maggior stabilità e comodità.

Intersuola

Se la tomaia è già qualcosa che si discosta molto dai canoni Salomon- per quanto utilizzi tutte le tipiche tecnologie usate da anni dal marchio francese- ecco che l’intersuola costituisce il vero e proprio punto di svolta della Ultraglide, ancor più di quanto avvenuto con la Pulse. In comune, queste due scarpe hanno il materiale che compone l’intersuola, l’Energy Surge. Ma la Ultraglide è dotata anche della nuova tecnologia Reverse Camber, come Salomon chiama la propria interpretazione del “rocker” e che fornisce l’effetto “planata/glide” del nome.


Il “rocker”, la curva che caratterizza la parte anteriore e soprattutto posteriore dell’intersuola, è una tecnologia apparsi anni e anni fa già sulle scarpe MBT, e poi adottata anche da Tecnica, La Sportiva, Hoka, Saucony ed Asics: in ognuna con il proprio nome, le proprie caratteristiche.
E’ una curvatura della superficie di appoggio che favorisce il modo in cui si svolge la “rullata”, dal primo mento di appoggio a terra alla fase di spinta.

Comportamento

Ed è proprio questo che succede anche in questa Ultra Glide, dove, grazie anche alla maggior morbidezza dello strato inferiore dei due di cui è composta l’intersuola, la scarpa sembra proprio planare sul fondo, in maniera soffice, fornendo veramente una sensazione di piacevole e pieno contatto al suolo.

Il momento dell’appoggio a terra è molto morbido, soffice, e lo sbalzo pronunciato permette alla scarpa di pre-scaricare la fase di appoggio di tallone, la cui caduta viene ben contenuta. La gomma dello strato inferiore copia il fondo cui si appoggia, e allo stesso tempo sembra reagire in maniera da mettere il piede sempre in posizione “raddrizzata” rispetto al fondo
Il piede, grazie alla maggior densità dello strato superiore ed allo spessore dell’intersuola, è ben protetto dalle asperità del fondo, e stabile nella sua posizione.
Un comportamento che fa di questa Salomon Ultra Glide un modello che discosta parecchio dai canoni Salomon. Come anche la Pulse, che a suo modo ha questo comportamento: meno comodo in quanto la scarpa ha una minor sezione d’appoggio e con una risposta più energetica, proprio da scarpa performante. Con la Ultra Glide la fase di spinta non ha altrettanta efficienza, non si percepisce l’effetto “onda” che spinge il piede, quanto un’onda che accompagna il piede.
E’ un bell’andare. Più consono a chi corre con calma, a chi vuole andare serenamente, spensieratamente.
Naturalmente si paga un po’ in fatto di agilità in velocità, specie in discesa, i volumi sono importanti. Ma si può andare tranquilli, in maniera anche brillante, confidando nella buona capacità di stare a terra, con la scarpa – specialmente la tomaia – che non tradisce mai l’appoggio. Anche il differenziale basso aiuta la caviglia nel suo gioco.

Suola

Mescola ContaGrip MA con tipico disegno a waffle, progettata per adattarsi a tutte le condizioni.

Il particolare comportamento dell’intersuola ne aumenta l’efficacia, offrendo maggior superficie di contatto a terra

Conclusioni

Alla fine con la Ultra Glide anche Salomon ha prodotto il suo “gommone” da ultra trail. Una scarpa che vuole mettere il corridore nelle condizioni di correre e camminare in maniera piacevole e senza affaticarsi. Comoda e protettiva, efficiente, adatta a tutti. Una Salomon per ultra distanze, finalmente, per tutti.