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SALOMON SENSE RIDE 4

Questa calzatura, dalla linea elegante e pulita, è da diversi mesi in commercio ed io la osservavo da tempo nello scaffale del negozio con cui collaboro, Ginetto Sport a Reggio Emilia.  È posizionata al centro tra tutte le scarpe Salomon da trail, tra quelle della linea S/LAB e tra quelle più strutturate o con tecnologie più semplici che sono più adatte ai camminatori.

Ho poi dedotto che quella collocazione era perfetta e vi spiegherò perché.

Alcuni dati tecnici della Sense Ride 4 :
Differenziale : 8mm
Stacco: 32mm – 24mm
Peso: 290 g uomo / 235 g donna
Prezzo 120 €

SUOLA

Il materiale di costruzione è la gomma Contagrip e i sui tasselli hanno una profondità di 4 mm. La dimensione e la disposizione di questi è programmata per affrontare tante tipologie di superfici.


INTERSUOLA

L’intersuola è composto da due materiali differenti, EVA e la schiuma Optivibe. Quest’ultima è posizionata nei punti di appoggio del piede (tallone e avampiede) ed è nata per ridurre l’impatto e le vibrazioni dovute, appunto, al contatto con il terreno nella fase di atterraggio.

Grazie a Mirco (il titolare del negozio) ho potuto esaminare l’intersuola sezionato per constatare l’effettivo posizionamento della schiuma ma ho scoperto che Salomon ha reso visibile a tutti il posizionamento di questo materiale. Lo potete vedere estraendo la soletta interna (di produzione Ortholite, che è una garanzia), tramite una linguetta che può essere sollevata, nella zona del tallone.

Nell’intersuola è inserito uno strato di pellicola sopra la suola a protezione del piede  contro le superfici appuntite che si chiama Profeel Film.

TOMAIA

Fodera molto leggera con sistema a calzino interno (EndoFit) per avvolgere il piede in modo uniforme. Non manca il collaudato sistema Salomon SensiFit che con l’ausilio del cordino, riesce a regolare la tensione nei vari punti in modo esclusivo. Un sistema a rete protegge dall’ingresso di detriti.

Per migliorare la stabilità dalla precedente versione, la zona del tallone è stata modificata. In particolare la parte centrale dove si trova il tendine di Achille, è stata lasciata libera da imbottiture. Queste ultime le troviamo poco più a lato, molto interessante questa soluzione a chi non piace sentire pressione in quella zona.

PRIME SENSAZIONI

La calzata è molto comoda, la regolazione di buona precisione, fascia bene la parte del collo del piede e fornisce ampio spazio nella zona anteriore, non si sentono punti di pressione. Devo dire che la taglia (nel mio caso il 9.5 USA) sembra qualche millimetro più abbondante rispetto alla concorrenza, per me non è un problema ma sarà un particolare da verificare all’acquisto, per sicurezza sempre meglio effettuare la prova al piede.

Messi i laccetti dentro l’apposito taschino sopra la linguetta, non mi rimane che provarla.

Per il test ho programmato anche sentieri che conosco bene, dove ho parecchi parametri di riferimento.

TEST

La Salomon Sense Ride 4 risulta una scarpa decisamente versatile, si è comportata bene su terreni diversi come a distanze e velocità diverse, non è specifica in nessuno di questi, ma non delude mai, anzi!

Che siano lunghi tratti di asfalto, come single track, carraie, ma anche sentieri abbastanza rocciosi, la flessibilità, la tenuta della suola e la stabilità, rimangono sempre “nella zona verde”.

L’ammortizzamento non ha quell’effetto di camminare su di un “soffice cuscino” che si può trovare in alcune calzature di altri brand, ma è presente ed efficiente. Lo si nota più nell’utilizzo che nella prima calzata di prova.  Anche ad allungare le distanze, percorrendo terreni duri (terra battuta), il sistema Optivibe dona confort e protezione dall’impatto.

Questo sistema, inoltre, offre un’assistenza alla rullata anche quando si cammina (appoggio di tallone) o si corre molto lentamente, dove l’appoggio tende ad essere spostato nella parte posteriore. Ma attenzione! Pur non essendo una scarpa velocissima risponde anche all’aumento del passo quando si accelera!

Sense Ride 4 risulta protettiva quando si calpesta una roccia appuntita ma riesce a darti soddisfazione anche nei tratti di strada grazie alla flessibilità della parte anteriore. Grazie al differenziale di 8 mm e al posizionamento della schiuma Optivibe nelle posizioni chiave dell’appoggio del piede, si adatta a differenti tipi di appoggi del piede, di tallone, di mesopiede e di avampiede.

La tomaia è flessibile e molto traspirante, avvolge accuratamente il piede, permettendo di muoversi bene anche nei terreni scoscesi. Per esattezza devo dire che non ha la precisione nell’appoggio sui percorsi molto tecnici come alcune sorelle S/lab (dal prezzo decisamente più alto)  e neanche la tenuta sul fango della linea cross (a loro volta inadatte a terreni duri) ma proprio per questo, il suo punto forte è l’equilibrio che sfodera nei diversi contesti.

Scarpa quindi dai molteplici utilizzi, perfetta in allenamento o anche in gara per il trailrunner che cerca un po’ di protezione e stabilità. Con questa calzatura si può uscire dalla porta di casa, avvicinarsi ai sentieri percorrendo tratti di asfalto, per poi salire mulattiere nel bosco e terminare sulla cima del monte, senza pretendere troppo sui terreni molto tecnici.

Una vera e propria calzatura door to trail.

Ottima anche come prima scarpa da trail perchè flessibile nella parte anteriore e stabile nella parte posteriore, lascia al runner anche un certo contatto con il terreno ma perdona anche qualche errore.

Le sue caratteristiche si addicono anche a chi cammina o a chi pratica nordic-walking.

Alarico Toriselli
Istruttore tecnico di corsa (AICN)