CIMALP BLIZZARD 3 H

Il freddo, accompagnato dalla pioggia, dalla neve e dal vento, sono le condizioni che spesso troviamo a correre in inverno.  Ma non è finita qua, perché potrebbe spuntare il sole magari proprio lungo una salita esposta a sud, cambiando completamente le carte in tavola.
Progettare un capo che ci permetta di affrontare il tutto mantenendoci in stato di confort climatico, è effettivamente una bella sfida.

Sono molto curioso di provare questa giacca progettata dalla ditta francese. Intanto apriamo il pacco.

La giacca mi ha dato sensazioni positive anche a prima vista, al tatto la sensazione è di avere un capo leggero (380 g) ma anche robusto, la percezione è decisamente di avere fra le mani un articolo di qualità.

È composta principalmente da un tessuto denominato CIMAFLEX ma sulle spalle e sul retro è presente una composizione in cordura che aumenta la resistenza all’abrasione e agli sfregamenti se portiamo uno zaino.

La taglia M, che sarebbe quella che solitamente porto, è corretta, la giacca segue il corpo senza essere stretta, la lunghezza maniche esatta, così come la lunghezza al termine del busto.

Già la prima uscita mi ha permesso di capire di che pasta è fatta.

Una di quelle giornate che ti chiedi cosa stai facendo lì, nel bosco, con le nuvole basse, la temperatura a -3°C e il cielo che non promette niente di buono. Sin dalla fase iniziale di allenamento, il fatto che il tessuto sia stato trattato per renderlo resistente al vento (senza PFC!), mi agevola i primi km di riscaldamento non facendo abbassare la temperatura interna.

Durante la salita noto che la traspirazione è eccellente, con un intimo tecnico a manica lunga come primo strato, la sudorazione è sotto controllo e non noto alcuna condensa all’interno della giacca.

Trovo poi tratti di pioggerella gelida a bassa quota e neve quando i metri sul livello del mare aumentano.
La neve e le piccole gocce d’acqua scivolano via dalla superfice della giacca, lasciandomi sempre asciutto.
Inoltre il cappuccio integrato nel colletto della giacca mi protegge la testa e rimane sempre ben posizionato. Non estraggo nemmeno l’impermeabile dallo zaino.

Aggiungo che, anche nei momenti di stop obbligati per foto e video, la giacca ha impedito un veloce raffreddamento permettendomi di svolgere il lavoro trattenendo il calore.

CIMALP BLIZZARD 3 H

Provato anche in giornate dove l’escursione termica tra tratti al sole e tratti all’ ombra è molto elevata, l’effetto isolante dal freddo e la traspirazione sono sempre state ottime. La giacca risulta veramente comoda, è elastica e quasi si dimentica di averla addosso.

Lo stesso vale per le uscite “on road”.

  • Tanti sono i dettagli interessanti:
  • I fori al termine delle maniche per proteggere le mani dal freddo
  • Il cappuccio integrato nel collo della giacca estraibile aprendo la zip
  • Il lacciolo nella parte alta del busto per evitare l’apertura completa della giacca se abbiamo necessità di areazione
  • I dettagli riflettenti
  • La resistenza alle abrasioni del tessuto
  • Peso ridotto

Cimalp inoltre è un marchio eco-responsabile che ha lo scopo di realizzare capi sostenibili e resistenti, tutti privi di PFC e conformi allo standard di protezione ipoallergica Oeko-Tex.

La giacca Blizzard 3 H è una giacca perfetta da utilizzare nelle mezze stagioni ed in inverno, calda, leggera, flessibile e veramente traspirante. Oltre che per il trailrunning, le sue caratteristiche la rendono un ottimo capo da indossare sia per il runner di strada che per il  trekker come anche per il nordicwalker.

Dati tecnici su www.cimalp.it
#wearemountains

Alarico Toriselli
Istruttore tecnico di corsa (AICN)