PCA Affinity

La rinnovata Topo Athletic Terraventure 3 mantiene e sviluppa le caratteristiche fondamentali della precedente versione con rinnovati materiali, per risultare una scarpa sempre più performante e resistente

Caratteristiche:

Peso: 289 gr M / 229 gr W
Differenziale: 3 mm (25mm al tallone / 20mm all’avampiede)
Intersuola in gomma a doppia densità con piastra rock ESS all’avampiede
Suola di 6 mm in materiale Vibram Megagrip
Soletta interna Ortholite spessa 5 MM

Tomaia

Ciò che colpisce subito di questa Topo Athletic Terraventure 3 è la nuova tomaia con una struttura che è cambiata molto, più elaborata.


La parte anteriore, nelle forme e nel tessuto è identica alla MTN Racer: un tessuto più resistente all’usura rispetto a quella della Terraventure 2.

Anche i layer plastici che la ricoprono e formano il puntale protettivo, hanno lo stesso design (solo che nella MTN è presente un ulteriore strato do rivestimento al puntale).

Un tessuto a maglia molto stretta che è molto resistente e impedisce al fango di attaccarsi ai filamenti, così da rendere più facile il lavaggio ed evitare che residui di sporco restino a seccare tra le maglie andando ad indebolirle, velocizzandone l’usura.


La parte mediale della tomaia è invece fatta con un tessuto mesh più tradizionale, a maglia così larga da permettere di vedere attraverso il tessuto: questo lo rende molto arioso.

Certo un tessuto del genere è meno resistente all’usura dinamica, ma essendo situato in questa zona dove non ci sono particolari trazioni della corsa, non subisce particolari sollecitazioni. Inoltre è anche sostenuto da un rivestimento esterno molto corposo, collegato al sistema di allacciatura, che costituisce un sistema di “chiusura” al piede, rendendo la calzata molto solida, sicura.


Il collo del piede è ben protetto da una linguetta para lacci ben imbottita, con soffietti che la collegano alla tomaia, situati poco sotto il bordo del sistema di allacciatura.


Il contrafforte tallonare è ben strutturato, con conchiglia di rinforzo, ma molto flessibile. Ha una forma molto aperta, più rotonda rispetto alla MTN Racer 2 o alla Ultraventure Pro, riesce ad accomodare meglio qualsiasi grandezza di piede e riesce a stendersi bene sulla caviglia quando si tirano bene i lacci.

La Terraventure 3 è una scarpa che è molto più scarpa sul piede rispetto ad una Runventure, più tradizionale rispetto alla Ultraventure Pro nel modo in cui veste, un po meno tenace sul tallone in chiave performante rispetto alla MTN Racer 2.

La Topo Athletic Terraventure 3 è una scarpa che, se non sapessi essere progettata per la vita dinamica outdoor, potrei portare anche tutto il giorno ai piedi come scarpa casual.

Intersuola

L’intersuola della Topo Athletic Terraventure 3 mantiene geometrie e materiali della versione precedente, composta da due strati di gomma Eva a differente densità. Ed è dotata anche di piastra anti intrusione. Nonostante questa piastra, l’intersuola è ben flessibile. Grazie anche alla geometria del drop, permette al piede grande mobilità, grande senso di contatto a terra, grande sensazione di controllo.

Caratteristiche che permettono di avere fiducia in ogni situazione di corsa. Non è un intersuola dotata di grandi capacità ammortizzanti, sia per il poco spessore, sia per il materiale stesso di cui è comporta, che privilegia un comportamento reattivo che non ammortizzante.

Suola

La suola della Topo Athletic Terraventure 3 è adesso in mescola Vibram Megagrip, un upgrade rispetto alla versione precedente che ne aumenta il livello performante.

Stesso disegno, stessi tasselli ben profondi e di generose dimensioni, è un bel carrarmato che assicura ottima trazione in tutte le situazioni, soprattutto in condizioni invernali.


Anche qui, come in altri modelli di recente aggiornamento, la suola nella parte posteriore è stata .. “aumentata”: non ci sono più “linguette” separate tra di loro, ma tutta la superficie adesso è ricoperta dalla gomma, per evitare che i fenomeni di trazione portino al distacco delle varie linguette, cosa che poteva succedere nella precedente configurazione.

Comportamento

Appena si indossa le Topo Athletic Terraventure 3 si ha una sensazione di confidenza con la scarpa, col piede che si sistema bene, le dita che hanno il giusto spazio senza eccedere nei volumi.

Essendo nuova, quando si inizia a tendere i lacci per trovare la giusta regolazione, si sentono come dei “cigolii”: i materiali nuovi sembrano “rigidi”, “ruvidi”. Ma la cosa poi si addolcisce, dopo poche volte.

La tomaia crea un perfetto rivestimento per il piede, le “fasce” laterali inchiodano il piede, le imbottiture del collarino vanno a stringere sulla caviglia senza crear disagio, la talloniera si conforma al piede.

La seduta è molto confortevole, la soletta Ortholite ergonomica riempie gli spazio creando così una base piena e comoda che migliora la stabilità in fase di marcia.
La geometria del drop 3 mm la fa sembrare una drop zero.

Se si provano prima le MTN Racer 2, e poi le Terraventure 3, solo stando in piedi, si ha quasi la sensazione di stare in drop negativo: e sono solo 2mm di differenza, nel differenziale!

In marcia si ha proprio un grande senso di contatto a terra, di controllo. E’ vero che è presente una piastra protettiva, ma l’intersuola è poco spessa, la scarpa ha una pianta di appoggio a terra che quasi replica l’area della pianta d’appoggio del piede.. il drop basso… insomma tutto mette il piede nella condizione normale di azione, e questa sensibilità, questa mobilità naturale, permette di aumentare la capacità di controllo.

E’ una scarpa che da confidenza al piede sia nella calzata che nel rapporto col fondo, rendendo molto facile il crearsi di un rapporto di fiducia col mezzo.

Non è una scarpa che garantisce massima ammortizzazione: assorbe l’impatto, anzi lo facilita con quel disegno particolare dell’angolo esterno al tallone, e la gomma lavora bene nell’assorbire e accompagnare il contatto. Ma non si può parlare di ammortizzazione dell’impatto come ormai siamo abituati con la maggior parte delle scarpa da trail running, come anche i modelli più “maxi” di Topo Athletic, che comunque son sempre discreti rispetto alla media.

L’intersuola non ha una gomma dotata di caratteristiche dinamiche che facilitano il rilancio del passo: non c’è rimbalzo, non c’è spinta ausiliaria data dalla fase di decompressione che viene a rendere più facile la corsa.

E’ una scarpa che non regala nulla, e ti fa lavorare il piede, la gamba. Questo suo essere molto “diretta” è un pregio ed un difetto, a seconda dell’utilizzatore: può essere una cosa molto gradita, perché regala la sensazione di stare a contatto col fondo; ma per altri meno esigenti dal punto di vista percettivo, e che anzi preferiscono la comodità… allora meglio la Topo Ultraventure 2 per una maggiore comodità del passo, o la Topo MTN Racer 2, con un intersuola più spessa e più dinamica, per una maggior performance del passo.

L’ampia superficie della zona anteriore fornisce un bell’aiuto in fase di spinta, specialmente in salita – e qui un po di aiuto lo da anche la funzione “leva” della piastra. Ma soprattutto i vantaggi si hanno in discesa, specie se si assume un impostazione aggressiva: la flessibilità dell’avampiede e della zona mediale permette sempre di avere un ampia superficie di contatto a terra. Di creare una connessione col fondo che rende piacevole, meno stressante il procedere. Permette di stare sul limite in maniera più rilassata. Di godersela, di divertirsi.

Conclusione

La Topo Athletic Terraventure 3 è un ottimo upgrade di un modello già ben riuscito, una scarpa che può esprimersi bene sia nella corsa che anche nella camminata rilassata, che può essere portata anche su lunghissime distanze, se si ha la prestazione giusta. Adatta ad ogni situazione, con una certa preferenza per fondi invernali, si inserisce tra le migliori scelte della categoria delle Workhorse (Cavalli da battaglia), come la Saucony Peregrine, la LaSportiva Lycan, la Asics FujiLite.

TOPO ATHLETIC MTN RACER 2

TOPO ATHLETIC ULTRAVENTURE PRO

TOPO ATHLETIC ULTRAVENTURE 2: più ultra-comfort che ultra-distanze

Topo Athletic Runventure 3: dal Trail all’OCR