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Torna la AICS Corsa della Bora 2022 con un’edizione ancora più transfrontaliera

Quest’anno la competitiva Ipertrail partirà dalle nevi del monte Canin a Bovec per arrivare a Portopiccolo, che sarà la spettacolare finish line di tutte e otto le gare. Battuto il record di iscritti, oltre 2200, ma le partenze saranno scaglionate per garantire il distanziamento, insieme alle altre norme di sicurezza che hanno garantito il successo dell’edizione 2021

La AICS Corsa della Bora, l’evento di punta del trailrunning invernale in Italia ritorna nel 2022, dal 7 al 9 gennaio. Una settima edizione all’insegna di una rafforzata collaborazione con la vicina Slovenia e uno straordinario Ipertrail, la gara competitiva di punta, che questa volta partirà da Bovec in Slovenia, sulle cime innevate del monte Canin, per concludersi, dopo 163 chilometri, a una finish line scenografica in riva al mare a Portopiccolo. Il tutto esplorando l’incredibile varietà di paesaggi offerta dalla nostra regione e dal carso Sloveno. Un evento internazionale organizzato da Asd SentieroUno, sponsorizzato da New Balance e in collaborazione con AICS, Promoturismo Fvg e le associazioni locali.

Nel 2020 la Corsa della Bora ha portato in Friuli Venezia Giulia oltre 2mila iscritti e quest’anno raggiunge il record di adesioni, ben 2209. Vista la massiva partecipazione, le partenze saranno scaglionate per evitare assembramenti. Nell’edizione 2021 sono state applicate scrupolose norme sanitarie, che hanno garantito agli atleti una parentesi di normalità in piena zona arancione. Quest’anno saranno applicati gli stessi protocolli, rodati e perfezionati.
Oltre all’Ipertrail saranno proposte altre sette gare, articolate in tre giorni e tutte con arrivo al “Bora Village” a Portopiccolo. Competizioni che permetteranno anche ai simpatizzanti di avventurarsi in un’esperienza unica, anche in notturna, tra costoni solitari, tratti innevati da percorrere con le ciaspole, sentieri nel bosco e scorci mozzafiato sul mare. Un evento che racchiude tutte le peculiarità paesaggistiche del territorio, valorizzandone non solo le bellezze naturali ma anche l’offerta enogastronomica: gli atleti potranno infatti ristorarsi con cibo vero, preparato dai ristoratori locali. Un evento, quindi, in grado di restituire al nostro territorio un indotto importante, tra pernottamenti e ristorazione, e un solido ritorno d’immagine attraverso i social, la stampa e le recensioni dei partecipanti.

Le gare

La settima edizione della Corsa della Bora prevede otto gare, ognuna pensata per differenti abilità ed esigenze, tutte con arrivo a Portopiccolo.
L’Ipertrail, la gara competitiva da 163 chilometri (8521 D+) vedrà il ritorno di una gara transfrontaliera dopo le restrizioni ai confini dell’anno scorso.
Causa maltempo la partenza originariamente fissata a Sella Nevea alle 12 di venerdì 7 gennaio è stata spostata alle 14 alla telecabina del Canin, e da lì gli atleti scenderanno verso Bovec in Slovenia.
Si passerà poi per il Matajur e il Monte Korada, per poi procedere verso l’altopiano del Collio e Gorizia. Attraverso il carso (Italiano e Sloveno) e passando dalle foci del Timavo, si approderà infine all’agognato tappeto rosso a Portopiccolo, a due passi dal mare. Dalle nevi alle onde, quindi, in un percorso studiato per assaporare ogni sfumatura del territorio ma anche per mettere alla prova le capacità fisiche e strategiche degli atleti, che saranno guidati unicamente da un Gps.
Chi sogna l’Ipertrail ma non si sente pronto, quest’anno può cimentarsi nel ½ Ipertrail (3181 D+), con partenza sabato 8 gennaio: gli ultimi 80 chilometri dell’Ipertrail senza il tratto tecnicamente più difficile. Un percorso più impegnativo di una classica gara da 80 Km, opzione disponibile con la S1 Night Trail.
La corsa notturna (2938 D+), con partenza il 9 gennaio da Basovizza, ingloba il tratto più bello dell’Ipertrail, interamente affacciato sul mare, dalla cima del monte Slavnik passando per i castelli di Crni Kal e Socerb fino all’altopiano carsico con vista su Trieste.

Sempre il 9 gennaio da Basovizza parte la S1 Trail 57 Km (2130 D+), che vede protagonista la val Rosandra e il monte Cocusso, con un lungo tratto in Slovenia, lungo i vecchi sentieri dei contadini e pescatori che furono il primo “sentiero uno”.

Ci sarà poi l’attesa maratona di Trieste: l’Ecomarathon da 42 Km (128D+), sempre domenica 9 dalle 10 del mattino, da piazza Unità, cuore splendente del centro Triestino, verso percorsi sull’altopiano carsico. Una gara pensata per offrire il massimo del panorama lungo un terreno non accidentato.

Per chi cerca sia il trail urbano che la corsa in mezzo alla natura selvaggia può partecipare alla S1 Urban (28,4 Km e 910 D+), con partenza domenica alle 11 dal Molo Audace verso il lungomare di Barcola fino a Opicina, per inglobare il percorso della 18 Km, ossia la mezza maratona S1 Half (570 D+), sia competitiva che non competitiva.
Di fatto, un unico percorso per due gare, entrambe con una spettacolare partenza dall’Obelisco di Opicina (sempre domenica ma alle 12) lungo tratti veloci e scorrevoli. 

Nuova linfa per il territorio

Uno degli obbiettivi della Corsa della Bora è quello di “de – stagionalizzare” le presenze nel territorio, richiamando turismo di qualità in un periodo considerato di bassa stagione. Basti pensare che nel solo 2021, pur con partecipazione ridotta causa Covid, la Corsa della Bora ha portato nella provincia di Trieste 850 pernottamenti per una spesa media pro capite di 120 euro. Nell’edizione corrente, degli oltre 2200 iscritti, circa il 70% arrivano da fuori provincia, quindi quasi 1500 persone pernotteranno, e tenuto conto che il 50% delle gare richiedono più di una notte in loco e che quasi tutti gli atleti arrivano accompagnati da famiglia e amici, quest’anno le notti in albergo saranno circa 3mila, per un totale di oltre 350 mila euro. Senza tenere conto di altre spese come la ristorazione.

Oltre a portare positive ricadute su Trieste e il Fvg, la Corsa della Bora ha il pregio di essere un evento “vivo”, che ormai cresce e si sostenta da sé, con un dispendio, per il Comune di Trieste, di soli 5mila euro.

Sostenibilità e ambiente

La Corsa della Bora è da sempre improntata al rispetto per l’ambiente e il territorio, da cui la stretta collaborazione con il Wwf. Per produrre meno rifiuti possibili sono stati ridotti al minimo gli imballi, tanto che i concorrenti non utilizzano bottiglie di plastica ma ogni concorrente dovrà portare la propria ecotazza pieghevole per poter bere ai ristori. Una scelta che ha una doppia valenza: sicurezza sanitaria e ambientale. Per lo stesso motivo saranno distribuite porzioni monodose con materiali riciclabili. Per i pasti è stata operata una scelta di prodotti principalmente a chilometro zero, in collaborazione con le realtà enogastronomiche del Fvg quali il Consorzio del Montasio e il Consorzio di San Daniele.

Molte le iniziative di beneficenza collegate alla manifestazione e per ogni pettorale della gara una quota viene devoluta al Soccorso Alpino, che vigilerà costantemente sulla sicurezza di tutti i partecipanti.

“C’è un mutuo scambio anche con le associazioni che collaborano con noi – dichiara il presidente di SentieroUNO Tommaso De Mottoni – Anche dal punto di vista economico seguiamo un modello etico in cui si predilige la spesa tra soggetti con finalità associative più che con finalità di lucro”.

Sostenitori e collaboratori

La Corsa della Bora è organizzata da Asd SentieroUNO, sponsorizzata da New Balance e sostenuta dalla Regione Fvg e Promoturismo, dai Comuni di Trieste, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, San Dorligo della Valle – Dolina, Chiusaforte, Savogna, Grimacco, Drenchia, Stregna, Tarvisio, Prepotto. Un evento in collaborazione con Coni, Aics, Fidal, Trieste Atletica, Wwf e Progetto Lince. Hanno fornito prodotti locali il Consorzio di Tutela del Formaggio Montasio, il Consorzio del Prosciutto di San Daniele e alcune aziende aderenti alla Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia e/o titolari del marchio IOSONOFVG.