Il 2021 è stato un anno pieno di soddisfazioni per La Sportiva, azienda leader nel settore delle calzature e dell’abbigliamento outdoor con sede in Val di Fiemme, ai piedi delle Dolomiti.
Grazie a scelte coraggiose, capacità di innovare e di adattarsi alle evoluzioni richieste dal mercato, l’azienda guidata da Lorenzo Delladio è riuscita a chiudere l’anno con una crescita in doppia cifra, un risultato che è andato oltre ogni più ottimistica previsione considerato il momento storico di incertezza causato dalla pandemia da Covid-19.
A consolidare l’importanza di questo traguardo è arrivata anche la nomina di Delladio a imprenditore dell’anno nella categoria Consumer & Retail; una giuria di esperti di Ernest & Young Global Ltd ha identificato in La Sportiva le parole chiave che hanno caratterizzato la visione strategica del brand trentino: coraggio, innovazione e trasformazione. 

Il 2021 si è chiuso con un bilancio consolidato con profittabilità a doppia cifra e ricavi in crescita oltre il 30% rispetto al primo anno di pandemia, dove il fatturato era comunque cresciuto del 5%. Delladio e la Direzione Generale hanno scelto di ringraziare i propri dipendenti e di condividere il successo ottenuto in modo concreto, assegnando un merito in segno di riconoscimento per l’impegno profuso in condizioni di forte crisi.
L’assegnazione del premio, straordinario e non previsto ad inizio anno, è avvenuta secondo il criterio della massima equità, a sottolineare l’importanza di ogni collaboratore in ogni singolo reparto dell’azienda. L’ammontare totale della cifra stanziata dal CDA per la liberalità è stato pari a 650.000 euro. 

Il messaggio di La Sportiva ai propri dipendenti durante il difficoltoso lockdown del 2020 è stato: “Insieme seppure divisi scaleremo anche questa cima”.
Sull’onda di queste parole e sui risultati raggiunti, la prospettiva per il 2022 è sicuramente positiva grazie al 60% degli ordini già in casa, che portano, in proiezione, a intravedere una crescita del fatturato del 10-15%.
Nel piano industriale per il nuovo anno sono, inoltre, previsti dieci milioni di investimenti in nuovi spazi per la logistica e in macchinari avanzati anche in termini di sostenibilità, così come nuovi posti di lavoro e assunzioni di figure manageriali. 

La valorizzazione della Val di Fiemme, a cui La Sportiva è radicata dalle sue origini, è elemento distintivo per comprendere i valori aziendali e sociali del brand.
Questa forma mentis si auspica che venga colta anche dalla politica locale, al fine di supportare l’ampliamento previsto dall’azienda e le azioni necessarie per generare lavoro e possibilità per tutto il territorio. 

Lorenzo Delladio afferma: “Il successo di La Sportiva è maturato grazie a tutti i nostri collaboratori, nessuno escluso. Gli ultimi due anni hanno richiesto scelte rapide e consapevoli, non sempre semplici da mettere in atto. Ad inizio pandemia, quando sono stato costretto a fermare le linee produttive, l’obiettivo era salvare più posti di lavoro possibili. Oggi possiamo non solo confermarli, ma premiare ogni collaboratore come merita.” E aggiunge: “Ognuno di noi ha dovuto cambiare le proprie abitudini quotidiane, in certi casi anche il modo di lavorare, per far fronte ai mutamenti dovuti alla pandemia ed anche alla positiva reazione che il mercato outdoor ha avuto per reazione in questi due anni, generando una forte domanda. Credo che oltre alla cifra assegnata in sé, questo premio abbia un valore ancora più significativo se pensiamo che la nostra è un’azienda fatta prima di tutto di persone. Siamo ormai oltre 420 all’interno di un piccolo territorio del Trentino: una comunità che in La Sportiva continua a trovare un punto di riferimento.” 

Partita da un piccolo paese ai piedi delle Dolomiti, in Valle di Fiemme, La Sportiva è oggi un player globale nel settore outdoor, presente in 87 Paesi al mondo e con una quota export che supera l’82% mantenendo sempre ben salde le proprie radici tra le montagne del Trentino, al di fuori dei distretti industriali italiani, con un forte attaccamento al proprio territorio, alle persone che ne fanno parte e con grande responsabilità sociale ed ambientale. 

Gli anni della pandemia hanno visto l’azienda crescere nonostante le difficoltà dovute alle contingenze globali, grazie a decisioni responsabili nel momento di massima emergenza.

Infatti, dopo aver anticipato la chiusura aziendale nel primo lockdown a marzo 2020, Delladio scelse di predisporre immediatamente una linea di produzione dedicata a mascherine sanitarie per la protezione civile e per gli ospedali del Trentino.
Operando nella massima sicurezza per i propri dipendenti, è stata inoltre realizzata una esclusiva mascherina per la pratica dello sport all’aria aperta, che ha permesso di mantenere attive le linee produttive conservando gli oltre 400 posti di lavoro nella sede principale di Ziano di Fiemme. 

Il 2021 ha visto una crescita vertiginosa della domanda di prodotti per le attività outdoor, in particolare nel settore del trail running, che ha superato per vendite le scarpette da arrampicata, da sempre il prodotto iconico dell’azienda a livello mondiale.

Negli ultimi anni si sono accesi i riflettori sulla disciplina del climbing, che in contesto urbano è diventato uno sport a tutti gli effetti e grazie anche alle ultime Olimpiadi di Tokyo ha registrato una popolarità senza precedenti.

La Sportiva ha, inoltre, avuto il piacere di celebrare una medaglia d’oro ai giochi olimpici grazie al proprio atleta, lo spagnolo Alberto Ginés López, che ha portato non a caso ad un picco di richieste di prodotto. 

www.lasportiva.com 

La Sportiva 

Fondata nel 1928 dal calzolaio di Tesero (TN) Narciso Delladio, La Sportiva è un’azienda trentina a conduzione familiare leader mondiale nel settore delle calzature da arrampicata, alpinismo, hiking, mountain running e scialpinismo e dell’abbigliamento tecnico da outdoor. La Sportiva, guidata oggi da Lorenzo Delladio, mantiene la principale sede di produzione a Ziano di Fiemme, ai piedi delle Dolomiti e al di fuori dei grandi distretti industriali calzaturieri italiani, ed è distribuita in oltre 87 paesi in tutto il mondo.