Chissà quante volte avrete letto questo titolo su autorevoli testate web e cartacee, ma vorrei chiedervi una cosa: dopo tali letture vi è più chiaro come approcciarvi oppure vi siete accorti che non sia così facile?

  • I 10 punti fondamentali per provare il trail running
  • In 3 mosse pronti a correre su sentiero
  • tutti i segreti del trail running
  • ect ect …

… correre on trail è molto semplice ma nello stesso tempo complicato, ci sono alcuni aspetti che bisogna tenere ben presenti ed altri da non sottovalutare. Ovviamente per attirare la vostra attenzione ho utilizzato lo stesso metodo comunicativo, spero che ciò abbia funzionato!

Cosa manca in questi articoli ?

Al trailrunning bisogna avvicinarsi con umiltà e con una minima conoscenza di se stessi. L’umiltà consiste nel non guardare le gesta degli atleti più forti con spirito di emulazione, perché per raggiungere certi livelli di preparazione atletica, occorre molto tempo, ma soprattutto pazienza, sofferenza ma soprattutto: UMILTA

Conoscere ed accettare i nostri limiti è il primo passo, tentando di superarli nel contesto in cui si sviluppa l’attività, cioè in natura. Tutti gli ambienti naturali in cui ci misuriamo sono il frutto di milioni di anni di cambiamenti e trasformazioni, certo in parte possiamo adattarli alle nostre necessità, ma ricordiamoci che qualunque spazio noi prendiamo in “prestito”, verrà recuperato da Madre Natura quando un giorno non calpesteremo più questo pianeta.

Ciò non vuol dire che voglio dissuadervi leggendo queste poche righe anzi, ma solo spingervi su tutto ciò che possa farvi riflettere, prendere consapevolezza e sicurezza. Attingete dal nostro preziosissimo pacchetto genetico ciò per cui siamo evoluti: cioè correre, come il titolo di un noto libro, sicuramente letto da moltissimi appassionati, BORN TO RUN (Christopher Mcdougall)

Ok ok … andiamo ai 10 punti, sennò mollate la lettura !

1° punto: LA MOTIVAZIONE; questo aspetto è fra molti quello fondamentale! A prescindere dall’età anagrafica, non è mai troppo tardi o presto per mettersi in gioco.

2° PUNTO: LO STATO DI FORMA FISICA; importantissimo verificare il proprio stato di salute, soprattutto per le persone sedentarie da molto tempo. Una visita medica sicuramente sarà utile per stare tutti più tranquilli.

3° PUNTO: IL TERRITORIO; alle prime uscite non occorrerà affrontare difficoltà tecniche importanti. In questa fase di “risveglio” fisico andrà bene tutto, anche le scale del vostro palazzo, se invece avrete la fortuna di abitare in un contesto naturale, avvicinatevi al trail con rispetto e gradualità. Non vi inoltratevi in avventure che potrebbero mettervi in difficoltà!

4° PUNTO: L’EQUIPAGGIAMENTO: se siete proprio alle prime armi, con un pò di logica e di consigli, non spendete soldi inutilmente, non investire cifre importanti per non sprecare soldi. Il minimo sindacale sarà: le scarpe; l’abbigliamento adatto alla vostra zona climatica; uno zainetto idoneo al trail; un pò di cibo ed acqua, ed un piccolo set di pronto soccorso e perchè no; un orologio che misuri tempo e distanza!

5° PUNTO: LA TECNICA: se siete atleti un pò arrugginiti, sarebbe meglio fare una valutazione del vostro gesto atletico rivolgendovi ad istruttori titolati. Se ciò non fosse possibile, cercate di farvi riprendere da un vostro amico e successivamente osservare il vostro gesto motorio, che non dovrà risultare goffo ed impacciato, da li incomincerà la vostra fase transitoria

6° PUNTO: LE SCARPE; e qui si potrebbe aprire un dibattito infinito! Ma per la brevità di questo articolo vi posso solo dire che non sarà impresa facile, ma un minimo posso suggerirvelo: dovranno avere una suola ben tassellata, abbastanza protettive nell’intersuola e tomaia, l’allacciatura meglio con stringhe classiche, mezza taglia in eccesso e sufficientemente comode, col giusto “ammortizzamento”(quest’ultimo termine l’ho utilizzato solamente per non tediarvi in lunghi e noiosissimi ragionamenti).

7° PUNTO: LA SICUREZZA: per sicurezza s’intende una serie di nozioni da prendere sempre in considerazione: previsioni meteo, capacità di orientamento, un gesto motorio agile e fluido un equipaggiamento adatto, notiziamo della nostra uscita a qualcuno (parenti amici, figli ect), portarsi nello zaino uno smartphone, sperando nella copertura telefonica, non solo per documentare con selfie o roba simile, ma prevalentemente per richieste in caso di emergenze.

8° PUNTO: ALIMENTAZIONE: bisognerà imparare a mangiare le cose giuste, senza troppo stravolgere le vostre abitudini alimentari. Allenatevi preferibilmente a stomaco vuoto, ma con le “pile” cariche! Una corretta alimentazione sarà sicuramente un buon inizio.

9° PUNTO: DIVERTIMENTO l’aspetto ludico è importante per aumentare sia l’autostima che la motivazione. Di per se, senza grosse sedute di meditazione, tornerete dalla vostra scorribanda avvertendo una sensazione di benessere, ovviamente se avrete tarato l’allenamento rispetto alla vostra forma fisica attuale. Ciò comporterà psicologicamente alla voglia di programmare la prossima uscita se non addirittura un calendario.

10° PUNTO LA PERSEVERANZA: comunemente la perseveranza viene intesa come una cosa negativa, ma in questo caso è spesso la cosa giusta, sempre nella giusta misura del buonsenso. Se vorrete mantenere uno stato di forma ottimale, dovrete dare continuità, vi accorgerete in breve tempo che molti fastidi scompariranno, ma altri potrebbero riemergere. Facendo un esempio il sonno diventerà più profondo e ristoratore. L’appetito verrà percepito come una necessità invece che un abitudine.

Insomma spero di aver soddisfatto alcune delle vostre brame di successo nel mondo del trail. Il trail running per chi lo saprà apprezzare, è una disciplina che da molte soddisfazioni, ma soprattutto vi riconnetterà con madre natura.

Fate molta attenzione:

IL TRAIL RUNNING CREA DIPENDENZA!

tranquillizzate chi vi sta al fianco, sarà la vostra medicina per molte malattie, soprattutto per quelle esistenziali!

Buon trail a tutti !