Beh, la prima cosa che mi ha colpito quando ho aperto il pacco che mi è arrivato – contenente la giacca The North Face Flight Futurelight – è stata la morbidezza del tessuto.

Non mi aspettavo nessun pacco, non ho nemmeno controllato chi fosse il mittente, quando il corriere me l’ha lasciata sul pianerottolo di casa. Come un bambino nel giorno di natale ho preso il pacco, l’ho scosso, ho sentito che era leggero e c’era roba che non ballava, l’ho aperto “a mani nude”, stracciando il nastro adesivo, praticamente ho distrutto la scatola…

E ho visto questa massa di tessuto blu… Che morbida!

Poi l’ho tirata fuori, l’ho distesa, ed ho detto Che bella questa giacca!

Poi ho aperto la zip, e l’ho indossata, sopra le felpa con cappuccio che avevo al momento.

E ci stavo bene. Potevo muovermi senza percepire alcun impedimento dovuto allo strato dello felpa.

Quindi l’ho tolta, ed ho controllato la taglia: L.

Vestibilità

Di solito, per i gusci anti pioggia più performanti, devo prendere una XL, pensando ad un utilizzo estremo in cui occorre anche indossare sotto un eventuale strato termico, tipo giacca in Primaloft. Cosa che ho fatto per verificare ulteriormente la capacità della giacca di vestire in una configurazione “estrema”.

Ho messo la mia giacca in Primaloft e sopra la giacca Flight Futurelight: tutto vestiva bene. Movimenti liberi, e, soprattutto, senza alcuna sensazione di soffocamento.

Traspirabilità

La giacca The North Face Flight Futurelight non è dotata di aperture zippate sui fianchi, o degli sfoghi d’aria sullo schienale.

Eppure dopo diversi minuti nella stanza – con temperatura sui 19°C – non mi sentivo accaldato o “senza respiro”.

Per cui sono sceso nel piazzale del palazzo – la temperatura esterna era intorno ai 7°C – e mi sono messo a correre, con molta calma, per diversi minuti. Indossando ancora la giacca in Primaloft.

E mi sono sentito bene in temperatura, senza sentirmi soffocato. Beh, mi son detto: magari ci riprovo al mattino presto, con 0°C, parto con baselayer e giacca, poi salgo a 700mt, vedo come arrivo.

E così il giorno dopo sono partito, ho fatto 6 km di corsa a 0°C, sono arrivato ai 700mt della cima, e sono arrivato ben in temperatura, sudato il giusto, come se ci fossero stati 25°C.

Questo perchè il tessuto FUTURELIGHT è caratterizzato da una eccezionale livello di permeabilità all’aria.

Il Tessuto FUTURELIGHT

Il Futurelight è una membrana che “presenta una nanostruttura che consente il passaggio dell’aria, garantendo maggiore ventilazione e traspirabilità senza rinunciare a impermeabilità e resistenza.

Questa nuova struttura in nanofibra ci ha permesso di creare la nostra membrana più leggera e traspirante di sempre. Un tessuto ultrasottile, flessibile e comodo che garantisce la protezione dalle intemperie necessaria negli ambienti più ostili.”

Confermo pienamente quanto affermato ne il comunicato stampa: la giacca The North Face Flight Futurelight è molto protettiva, ma offre anche una comportamento e una capacità traspirante che le permette di essere utilizzata anche in attività ad alto sviluppo aerobico.

A conferma scientifica – non solo percettiva – delle sue capacità traspiranti, ho cercato su internet le specifiche, ed ho letto un test pubblicato su Backpackinglight.com che il valore di traspirazione del tessuto Futurelight è di 3060 MTVR, il più alto tra i diversi tessuto impermeabili (Goretex Pro sta a 2869, Pertex Shield a 1500, Nanoshell a 2940, eVent a 2910)

Insomma, veramente traspirante. Per contro, questa sua capacità di traspirazione molto favorevole in altra attività aerobica anche sotto pioggia, riduce la capacità di mantenere un microclima interno caldo in situazioni di poco movimento: per cui è da considerarsi obbligatorio portarsi dietro, anche solo un gilet termico da poter usare in situazioni fredde, se si dovesse rimanere “a piedi”

Portabilità

La giacca The North Face Flight Futurelight si discosta da quelle che sono le tendenze del mondo trail running, ovvero ottenere massima leggerezza e compattabilità.

Innanzitutto è una giacca a 3 strati, e questo comporta una peso – 250gr – che è di una cinquantina di grammi in più delle altre giacche più diffusa, ma quanto altre giacche a 3 Layer come l’ottima Cimalp Storm 3: come questa, la The North Face Flight Futurelight è una giacca che non risparmia centimetri di tessuto e protettività per ottenere massima leggerezza, ma, diversamente da questa, è possibile compattarla nella propria taschina posteriore (oh, finalmente, basta con queste taschine sul petto, fastidiose se ci metti qualcosa!!).

La giacca The North Face Flight Futurelight raggiunge ingombri quasi quanto quelli di giacche di soli 150gr, quando richiusa nella apposita tasca; stranamente un pò meno se si cerca di infilarla in una tasca marsupio solo ripiegata. D’altronde, non si potrebbe chiedere di più ad un tessuto a 3 layer!

Il tessuto FUTURELIGHT è comunque molto più malleabile rispetto a qualsiasi altro tessuto waterproof a 3layer, veramente morbido, e molto molto “lussurioso” al tatto, con una superficie che sembra setosa, con la parte interna che non ha quel che di plasticoso che sembrano trasmettere gli altri tessuti, e riesce ad essere piacevole al tatto.

Il taglio della giacca permette poi di poterla indossare anche su uno zainetto idrico da trail running sui 5L (beh, anche da 12 se non è riempito) come si vede in foto sopra, il rigonfiamento posteriore: comunque la giacca non perde capacità di mobilità.

 

Conclusione

La giacca anti pioggia The North Face Flight Futurelight è una capo di abbigliamento trasversale all’uso trailrunning / trekking: non minimalista da potersi portare nella tasca di un marsupio, ma con capacità di compressione e performance antipioggia e traspirazione superiori a giacche più leggere, è un capo che può essere usato in situazioni anche meno estreme di pioggia in attività aerobiche di livello senza lasciarti più bagnato da dentro – per il sudore – che da fuori.

 

Caratteristiche: 

Visiera ampia e ben protettiva

Presa d’aria sul cappuccio ricavata dove c’è la stringa di compressione migliora migliora la capacità traspirazione 

Polsino elasticizzato nella parte interna con bordo allungato sulla parte superiore

Taschino posteriore portaoggetti dove poter compattare la tasca,  Coulisse dotata di stringhe di compressione