La vera novità della New Balance 1080 v12 – conseguente alla diverse novità che presenta – è che questa compie un cambio di categoria, rispetto a quello che erano le V10 e 11.

Queste due precedenti versioni erano una via di mezzo tra una daily-trainer ed una A3. Per fare un esempio un modello che poteva stare di mezzo tra una Brooks Ghost e una Glycerin, tra una Saucony Ride ed una Triumph, tra una Asics Cumulus e una Nimbus… Tra una New Balance 880 e una…beh, poi è arrivata la Fresh Foam More, ma era una scarpa ancora acerba… e la versione attuale ha un intersuola spessa solo 1 mm in più…

Una scarpa analoga poteva essere la Hoka Clifton. Una scarpa polivalente, ammortizzante ma anche bella veloce, al bisogno.

Caratteristiche:

Peso: 295gr / 239 e
Differenziale : 8mm (34mm al tallone, 26mm all’avampiede)
Intersuola: gomma Fresh Foam X
Tomaia: Tessuto Hypoknit elastico con linguetta incorporata e talloniera strutturata e flessibile, soletta interna rimovibile.

Intersuola

Con la New Balance 1080 v12 si ha un vero e proprio spostamento di campo verso la vera e propria categoria A3 massima ammortizzazione, con un in intersuola in Fresh Foam X maggiorata di 3mm.

E’ aumentata anche leggermente la superficie della pianta d’appoggio nella zona dell’avampiede.

Lo sbalzo posteriore segue le tendenze del momento, ben pronunciato e morbido per favorire la prima fase di contatto a terra.

Anche il “rocker” anteriore più accentuato, per favorire la fluidità anche in fase di spinta.

Il Fresh Foam X è una gomma ammortizzante ma solida, che rende tutta la struttura stabile. Non ha capacità di rimbalzo ma offre una buona capacità elastica che le permette di non sgonfiare il passo. Non sarà divertente, ma è efficiente.

Suola

Apparentemente identica, la suola della New Balance 1080 v12 ha subito una modifica nella grandezza dei tasselli, che  sono in minor numero ed hanno maggior superficie, con i “canali” che li dividono più aperti, cosa che permette maggior flessibilità all’intersuola.

La consistenza del materiale dell’intersuola – più rigida nella parte posteriore ed in punta – modifica un po’ anche il comportamento della scarpa: davanti, sotto alle falangi, è più morbida.

Tomaia

Cosa non meno importante, anche la tomaia della New Balance 1080 v12 è stata modificata, adesso più congrua alle esigenze di un corridore che cerca massima ammortizzazione e massima comodità di calzata.

Il tessuto Hypoknit è stato cambiato, adesso sembra più morbido ed elastico, cosa che ne modifica un po’ il modo in cui avvolge il piede intorno alle dita, essendo il tessuto superiore molto elastico. E la struttura perimetrale del puntale ha una diversa conformazione, che fa sentire di avere maggior spazio intorno alle dita.

Ingegnosa la linguetta para lacci, collegata alla tomaia tramite soffietti elastici, e collegato all’inizio del sistema di allacciatura con un segmento elastico di tomaia che le permette di distendersi al meglio sul collo del piede.


L’imbottitura è solida, con una consistenza perfetta per proteggere il collo del piede dalla pressione dei lacci.

Il collarino si stende perfettamente sulla caviglia senza creare pressioni sul collo del piede, anche tirando forte i lacci.

Il piede è racchiuso in un guscio accogliente, quando nella precedente versione era solo contenuto.

Anche la soletta, che non pare essere ricercata, riesce a fornire al piede, specialmente davanti, una piacevole sensazione.

La modifica più impostante sta nel nuovo e più tradizionale reparto del contrafforte tallonare, munito di adeguate imbottiture, che fornisce una calzata più familiare e salda, fasciando in maniera comoda il tallone e la caviglia, mantenendo ben saldo il piede. Tutta un altra cosa rispetto alla precedente versione!  Certo, questa modifica è quella che più ha contribuito all’aumento di peso di questa scarpa, ma è una modifica azzeccata, che non deluderà nessuno e riavvicinerà quelli che si erano trovati male con la V11!

Comportamento

Millimetri di gomma in più nell’intersuola, e tessuti in più nella tomaia, hanno comportato anche un leggero aumento di peso della New Balance 1080 v12, nell’ordine dei 20-25gr.

La scarpa ne ha risentito, a mio parere, sulla sensazione che offre, sia a livello estetico che sul piede, risultando poco meno performante in velocità ma più piaciona a ritmi lenti e per corridori più pesanti, come non ci riusciva la versione precedente.

La fase di atterraggio non è ammortizzante senza essere spugnosa, permettendo così un ottima distensione del passo, fluida e ben rilanciata al momento della spinta dove si sente maggior comfort sotto le dita dei piedi, rispetto alle versioni precedenti. Comfort e minor sforzo per le dita, quasi come avviene con la Saucony Endorphin Shift con la sua tecnologia RollSpeed: in questo senso la New Balance 1080 V12 è da considerarsi una A3 moderna, più dinamica, che non semplicemente protettiva come le varie Asics Nimbus, Brooks Glycerin o Mizuno WaveSky.

 

Maggior comfort ma un pelino in meno di energicità, a sensazione, che la fa sembrare meno veloce di quanto faceva la v10-v11. Forse dipende dalla maggior spessore non supportato dalla suola, in questo punto più morbida rispetto a quella sotto al tallone.

Questa minor efficienza di risposta si sente in fase di accelerazione, o in salita, quando di più si va a premere l’avampiede per fare maggior forza. Non si percepisce quando il passo ha raggiunto la sua regolarità.

Il peso in più invece non si sente, stranamente, né da fermo né in movimento. Non si sente, ma forse può incidere sulla performance velocistica ad un certo livello su certe distanze.

Conclusione

La New Balance 1080 v12 è una scarpa polivalente, non permette di raggiungere i picchi di velocità di un tempo, ma aumenta l’offerta di ammortizzazione e protezione, regalando comunque una sensazione di corsa fluida.

Una scarpa che può essere utilizzata da tutti i tipi di corridori (beh,m per i pesi massimi con corsa poco sviluppata meglio la New BAlance Fresh Foam More) , tutti giorni, su tutte le distanze,  anche per corse brillanti sui 4:30, o per il jogging vero e proprio, quando si procede a passo-dopo-passo, senza nemmeno alzare le ginocchia.

NB: pensavo fosse un mio problema, ma a conferma ho letto altrove che questa scarpa veste lunga, per cui potrebbe essere meglio prendere una mezza taglia di meno del solito.