La Diadora Equipe Atomo è una scarpa che appartiene alla categoria A3 che si caratterizza per la sua elevata leggerezza e per una capacità di passo dal carattere dinamico

TOMAIA

A livello estetico la Diadora Equipe Atomo ricorda una Hoka Clifton.

E gli assomiglia anche dal punto di vista della calzata, fasciante ma senza comprimere, grazie ad una tomaia fatta con un tessuto robusto e molto traforato che la rende ben ariosa e ben traspirante.

La Atomo calza in maniera precisa, con una zona avampiede raccolta e ben contenitiva, fasciante sul resto del piede e con un contrafforte tallonare ben strutturato, costruito con una coppetta flessibile e privo di quelle abbondanti imbottiture che caratterizzano molti modelli della categoria, senza per questo risultare poco confortevole o poco sicuro nel contenere il piede.

La Diadora Equipe Atomo non è la scarpa che ti fa sentire coccolato, ma comunque piacevole da indossare.

All’interno è presente una soletta rimovibile Ortholite ben sagomata.

E una tomaia ben fatta, curata come tutte quelle dei modelli Diadora, ma molto diversa da quella della Volo (modello che abbiamo recensito in precedenza), che è si più morbida e traspirante, ma meno performante dal punto di vista “corsaiolo”, per quanto riguarda la calzata: in fatto di tenuta, la Atomo rassicura senza per questo far rinunciare ad una sensazione di comodità, pur essendo spartana rispetto ai canoni di categoria maxxi, dove certi modelli abbondano, addirittura esagerano, di “cuscini” di rivestimento.

INTERSUOLA

Anche l’intersuola ha misure da Hoka, anche se in questo caso più simili a quelle della Bondi che non alla Clifton: con uno stacco a terra di 36 mm al tallone ed un differenziale di 5mm, la Diadora Equipe Atomo va proprio a confrontarsi col modello da massima ammortizzazione del marchio Hoka.

Ma con un importante differenza: la Bondi pesa 298gr mentre la Atomo solo 250gr! anche meno della Clifton, con i suoi 258gr!

Ed un altra differenza che la distingue da Hoka, ma anche da tutti gli altri modelli della categoria (Mizuno Wave Sky, , Brooks Glycerin, Asics Nimbus, Topo Athletic Phantom, Saucony Triumph, Hoka Bondi, New Balance 1080) è la minore larghezza della pianta di appoggio della scarpa nella zona sotto l’avampiede.

La gomma Eva di cui è fatta non è caratterizzata da un comportamento morbido e spugnoso, risulta molto elastica.

La curvatura della pianta di appoggio è in linea con le tendenze adottate dalle maxxi in funzione di favorire la rullata del piede, che qui, supportata da una gomma non morbida come le altra, è resa più efficiente, specie in fase di spinta, dove l’intersuola non assorbe e non dissipa la forza impressa del piede al momento dello stacco.

La Diadora Equipe Atomo è una scarpa leggera e snella, sembra fatta per facilitare la corsa, la scorrevolezza, più che per garantire comfort, anche a ritmi bassi.

SUOLA

A volte la suola viene utilizzata come elemento che apporta una certa struttura all’intersuola, un supporto al supporto mediale, dove spesso si ritrovano placche di gomma di importanti dimensioni.

La Diadora Equipe Atomo è una scarpa neutra, ma anche stabile, grazie alla consistenza della sua gomma, e la suola copre solo parti poche parti della pianta del piede, quelle più a contatto col terreno, ed è divisa, nella zona anteriore, in diverse placche secondo linee trasversali al fine di migliorare le flessibilità durante la fase di spinta.
Il suo comportamento è ottimo, anche su bagnato.

COMPORTAMENTO

Per quanto questa scarpa abbia misure maxxi, non si caratterizza per un comportamento morbido in fase di atterraggio, come tutte le altre scarpe della categoria .

Scarpe con intersuole dotate di gomme e tecnologie “architettoniche” che puntano a far sentire una morbida fase di compressione al momento dell’appoggio di tallone per trasmettere una sensazione piacevole e confortevole durante la corsa, a scapito però di una certa capacità di supportare la dinamica del passo della corsa.

Da questo punto di vista la Diadora Equipe Atomo assomiglia di più ad una Saucony Endorphin Shift: scarpa anche questa maxi, ma non morbida super ammortizzante come ci si aspetterebbe da una maxi, ma dotata di una tecnologia del rocker e supportata dalla consistenza della gomma, che non vuole ammortizzare tanto la caduta quando “spingerla” e velocizzare la fase di appoggio e distensione del passo, diminuendo così il tempo del contatto a terra, diminuendo il momento della caduta del peso. Diminuendo il trauma della caduta.

La Diadora Equipe Atomo è un po più morbida della Saucony Endorphin Shift, non tanto nel momento dell’atterraggio, ma durante tutto il contatto a terra, ma senza subire tanta compressione, supporta bene sia nella zona mediale che al momento della spinta, dove non si affonda nella gomma elastica e non spugnosa. Permette quindi un passo dinamico, spinto, anche grazie alla sua leggerezza.

CONCLUSIONE

La Diadora Equipe Atomo è una scarpa che sta nel mezzo tra le pure scarpe maxi morbidose e confortevoli e le maxi dinamiche tipo la Saucony Endorphin Shift o la Adidas Boston 20, scarpe più portate a favorire l’efficienza della corsa, a passo lento o anche veloce, per corridori “maxi” che non ricercano sensazioni di morbidezza e comfort ma hanno bisogno di una scarpa stabile e capace di supportare un passo pesante ma deciso, di forza.

Non è la scarpa con cui andare adagio immersi nel piacere, è una scarpa con cui correre impegnati, con cui darci dentro, e essere ben supportati nello sforzo.