E’ uscita la nuova versione delle Asics MetaSpeed Sky+ e Metaspeed Edge+
Non sono state chiamate “2” ma, chiaramente, al di là delle scelte cromatiche che diversificano le nuove versioni, seppur poco diverse dalla vecchie, ci troviamo di fronte a due modelli profondamente cambiati.

La due versioni del modello che puntano a favorire l’espressione della massima performance su lunghe distanze, si diversificano tra di loro per un diverso assetto geometrico dell’intersuola, delle piastra in carbonio, e della forma del profilo – e quindi disposizione della gomma FlyteFoam Blast Turbo.

Metaspeed Sky Vs Metaspeed Edge

Queste differenze sono funzionali a due tipi diversi di corsa: quella di falcata e quella di cadenza. Bella trovata!

LA Asics Metaspeed Sky+ è la versione adatta a quel tipo di atleta che esprime il suo gesto di corsa compiendo un ampia falcata, quasi un balzo.

Caratteristiche:

Peso: 205gr
Drop:5mm (39mm al tallone, 23 all’avampiede, inclusa soletta interna di 4mm e suola di 1.5mm)
Intersuola in gomma FlyteFoam Blast Turbo, con piastra in carbonio a tutta lunghezza
Suola in gomma AsicsGrip
Tomaia Motion Wrap

Tomaia

La tomaia della Asics Metaspeed Sky+ è fatta con un tessuto mesh molto leggero, un intreccio di filo di nylon così sottile da essere trasparente in alcuni punti. Nonostante sia molto fine, ed anche molto traspirante, non sembra affatto essere fragile, per quanto sembri comportarsi come un foglio di carta.

Il sistema di allacciatura utilizza lacci molto fini e non elastici con i bordi “dentati”, particolare che dovrebbe impedire che l’allacciatura si allenti.

La linguetta paralacci è giusto un lembo di tessuto traforato, privo di imbottitura, che almeno ha il pregio di essere piacevole al tatto. Non offre alcuna protezione contro la pressione dei lacci che, per fortuna, non sono poi malefici anche comprimendo parecchio.

Lo soletta interna è fissa.

Il contrafforte tallonare è strutturato da una coppetta flessibile, dotato di imbottiture e rivestito con tessuto che lo rendono piacevole su piede.
Da notare piccoli fori praticati nella coppetta per permettere la dispersione del calore.

La Asics Metaspeed Sky+ veste il piede in maniera fasciante, precisa anche in zona avampiede senza essere “costringente” sulle dita dei piedi e, stranamente, senza far soffrire il collo del piede sotto la pressione dei lacci.
Offre una grande sensazione di ariosità e lascia fresco il piede durante la corsa.

L’unica sensazione strana che da è che le dita anteriori sembrano stendersi verso l’alto, quasi a seguire la forma della curvatura dell’intersuola.

Intersuola

L’intersuola della Asics Metaspeed Sky + è molto spessa, come per tutte le scarpe “piastrate” ad alta prestazione. Il materiale di cui è costituita è la mescola FlyFoam Blast Turbo, quella caratterizzata dal comportamento più esplosivo, che riesce a massimizzare il ritorno dell’energia espressa dall’atleta.

Molto importante è il posizionamento e la forma della piastra che è inserita interno ai due strati di gomma, diversa da quella della Metaspeed Edge+, e studiata in modo da migliorare il comportamento della scarpa in relazione alla corsa “di falcata”, una corsa a passo lungo, quasi balzo.

Per assecondare questo tipo di corsa, la scarpa presenta una maggior quantità di gomma sotto l’avampiede, dove il rocker dell’intersuola curva in maniera secca. Ma questo da solo non basta: la piastra, nella parte anteriore è posta più in alto, in modo da avere maggior quantità di gomma sotto al tallone, per dare maggior spinta di rimbalzo sotto l’avampiede.

Suola

La suola della Asics Metaspeed Sky+ è fatta col materiale Asics Grip e la sua disposizione sulla superficie della gomma è studiato per massimizzare la leggerezza e supportare il passo in relazione al diverso modo in cui avviene la distensione del passo nella corsa di falcata, diverso rispetto alla corsa di falcata.

 

Comportamento

Questa scarpa, come quasi tutte le scarpe in carbonio per alte prestazioni, può essere usata solo a velocità inferiori ai 3e30 al km. Magari anche sotto i 4, per corridori molto leggeri. Altrimenti è una scarpa sprecata, non funzionale.

La sua struttura è progettata per favorire la corsa velocissima, e per assecondare la rotazione dell’elica podalica durante l’esecuzione del passo. Anche per questo la suola ricopre gran parte della parte esterna della piante del piede, dove si ha maggior carico di lavoro.

Seppur con tutta quella gomma, la Asics Metaspeed Sky+ non è una scarpa ammortizzante.
Cioè, lo è. Ma non nel senso dell’attutire l’impatto a terra, che comunque è un momento non traumatizzante.

E’ un intersuola che più che ammortizzare vuole “respingere”, vuol far schizzare via il piede dal momento del contatto col fondo.

E’ una gomma consistente. Proprio per questa sua consistenza non risulta instabile nel momento dell’appoggio a terra, cosa che può accadere quando per stanchezza uno si ritrova a correre in maniera meno efficiente: si può appoggiare di tallone, e procedere anche “lentamente” (sui 4 al km) senza percepire “tentennamenti”.

Un sorta di instabilità si percepisce da fermo, ma quella è dovuta alla geometria della suola, che appunto ricopre la parte esterna dando una base d’appoggio più rigida rispetto alla parte interna, dove si ha gomma più morbida. Ma è tutto regolare, proprio per quel discorso fatto qualche rigo sopra.

La piastra, in questa scarpa, più che avere una funzione funzionale alla meccanica di corsa, svolge una funzione strutturale e “motoria” alla scarpa, aiutando a massimizzare il ritorno energetico, caricandosi al momento dell’appoggio e quindi ad aggiungere energia a quella data dal piede al momento della spinta, che viene ri-caricata in fase di compressione nella gomma sotto la parte anteriore – per questo qui c’è più gomma rispetto alla Edge – che viene così restituita al massimo al momento di de-compressione, aumentando il balzo in avanti, per una falcata più lunga.

Conclusioni

La Asics Metaspeed Sky+ è una scarpa molto performante, ma che riesce ad essere anche comoda, seppur “spartana”. Ed anche piacevole durante la corsa.

Occorre, naturalmente, avere i requisiti atletici per sfruttarne le potenzialità, avere quel tipo di passo a lunga falcata, che coinvolge il reparto fisico-motorio in maniera diversa dal passo di cadenza.

Una scarpa quindi non adatta a tutti, magari la Edge può essere più adatta anche a chi esprime una corsa meno performante. Per questo occorre parlarne col proprio preparatore atletico.

Eh si ragazzi, a questi livelli non si fanno le cose a caso, e magari uno potrebbe prenderle tutte e due ed alternarle negli allenamenti specifici per migliorarsi…

Insomma, qui siamo di fronte a mezzi tecnologici di alto livello, occorre usarli con consapevolezza.