La Topo Athletic Runventure 4 non abbandona la filosofia del modello precedente – che aveva rotto con lo spirito della Runventure delle prime versioni, modello ibrido road/trail molto adatto ad un uso piacevole e rilassato – e si evolve per fornire ancora più capacità performante in attività più estreme come Obstacle Race, dove serve gran capacità di mobilità del piede, sensibilità, calzata tenace, gran grip.

Caratteristiche:

Peso: 265gr
Drop: 0mm
Altezza intersuola: 20mm, priva di placca protettiva
Suola: Vibram XS Trel Evo
Soletta interna rimovibile Ortholite

Tomaia

La tomaia della Runventure 4 rispetta i canoni tipi di Topo Athletic:
– ampia zona dell’avampiede che accoglie comodamente le dita del piede, permettendo a queste di “spandersi” secondo la loro natura. In questo versione destinata all’uso off-road, il puntale è rivestito in materiale plastico che ben protegge le dita dei piedi da eventuali contatti con ostacoli del fondo, che si estendono ben lungo la parte esterna del piede.


– zona mediale che fasce il piede iniziando ben all’interno del collo del piede, grazie anche ad una soletta interna rimovibile ergonomica della Ortholite

– contrafforte tallonare strutturato con una conchiglia flessibile e dotato di discrete imbottiture con rivestimenti che la rendono piacevole da sentire sul collo del piede, ben fasciato dal collarino.

Poi ci sono alcune caratteristiche uniche di questo modello, funzionali all’uso che si può farne, che può comprendere anche l’attività performante in gare ad ostacoli, mud-race.

Il tessuto della tomaia della Topo Athletic Runventure 4 è fatto con plastica riciclata, presenta una maglia molto fine, che permette di proteggere dalla penetrazione di detriti e al tessuto di proteggersi dagli effetti negativi del fango, che potrebbero comprometterne le capacità e la durata

Altro particolare distintivo di questa Topo Athletic Runventure 4 è il sistema di allacciatura, che è supportato anche da delle cuciture di rinforzo sui lati della tomaia nella zona mediale.

Sembra impossibile, ma quella linea di cucitura fitta fitta, bella compatta, solida, riesce veramente nell’intento di dare un aiuto strutturale alla tomaia e a rinforzare la tensione esercitata dai lacci che passano da quegli occhielli!

Una volte allacciate bene, si percepisce una bella pressione sul collo del piede, nonostante la generosa imbottitura della linguetta para lacci : non è fastidio, è una gran capacità di fasciare in maniera completa la parte mediale, grazie anche alla posizione più bassa dei lacci, che vanno così a tirare la tomaia ben sotto il collo del piede.

Sistema di allacciatura e contrafforte tallonare ben sagomato e imbottito garantiscono una calzata molto più fasciante in zona mediale e sicura sul tallone (come nella MTN – 2), che permettono un uso nelle condizioni più limite di esercizio e di fondo.

Intersuola

L’intersuola della Topo Athletic Runventure 4 è composta da gomma EVA, spessa solo 20mm, con una pianta di appoggio molto snella al tallone, ampia all’avampiede, come tutti i modelli Topo Athletic.

E’ priva di piastra anti intrusione sotto l’avampiede: questo le permette di essere molto molto flessibile, offrire grande mobilità al piede, che riesce a sentire bene il fondo, senza riceverne troppo fastidio.

E’ una scarpa che permette di avere un grande controllo dell’appoggio del piede, una corsa sicura, un espressione atletica efficiente in attività di tipo acrobatico.

Per quanto questa scarpa abbia un intersuola spessa solo 20mm, riesce comunque a filtrare bene le asperità del fondo, se confrontata con scarpe da trail running minimaliste.

Suola

La suola è la stessa di tutti i modelli da trail running di Topo Athletic, però in mescola XS Trek Evo, invece che MegaGrip.

Trovare le differenze di rendimento tra queste due mescole è difficile, che spesso la resa può dipendere molto anche dal tipo di suola e la sua capacità di copiare il fondo, aumentando così la superficie di contatto e di conseguenza il grip.

Ora, l’intersuola della Topo Athletic Terraventure 4 è proprio quel tipo di intersuola, grazie anche all’assenza della piastra anti roccia che la renderebbe più rigida

Comportamento

La prima sensazione, indossando la Topo Athletic Runventure 4, è di “facciamo qualcosa”. Una sensazione molto diversa di quella che trasmetteva la Runventure 2, delle serie “calmo, respira”.

A me piaceva molto la Runventure 2, soprattutto perché priva di contrafforte tallonare. Certo, aveva dei limiti, obiettivamente. Limiti che questa Runventure 4 sembra non avere.

La calzata di sorprende, perché poche scarpe riescono ad essere così avvolgenti fino a diventare un tutt’uno col piede. E a farlo sentire leggero.

E ben piantato a terra. Non è solo una questione di drop zero, che permette una posizione naturale del piede.
E’ proprio la forma della scarpa stessa, della pianta d’appoggio stessa, che segue quella del piede.

L’unica cosa che in questo senso stona è la pienezza dalla scarpa, ed il modo con cui fascia e riempie la zona mediale del piede, sotto l’arcata.

Dal punto di vista del “sentimento natural running”, è quasi un intrusione che disturba il senso di armonia… Dal punto di vista atletico, è una cazzo di impugnatura di spada con cui fare a fette il percorso!

Perché senti veramente che vuoi correrci, saltando in mezzo a cerchi infuocati.

Comunque questa sensazione sparisce quando inizi a correre, che nella dinamica della corsa l’intersuola è così flessibile da far sparire quella presenza sotto l’arco del piede, seguendone ogni movimento.

E si apprezza con grande soddisfazione come ad ogni passo si percepisca ogni minima “fluttuazione” del profilo del fondo.

E pure la comodità: sembra di stare in una pantofola! Si percepisce tutto ma non si “subisce” tutto. Naturalmente questo vale per chi è abituato a solcare i trail, anche con scarpe più minimaliste…

Ecco, c’è da dire una cosa che sorprende: che comunque, rispetto anche ad altre scarpe con intersuole con minor spessore, si riesce ad avere una maggiore sensibilità del fondo. Ed allo stesso tempo una maggior protezione rispetto a scarpe che hanno intersuole più spesse di qualche millimetro!

E si percepisce grande elasticità. Questa intersuola non ha capacità di rimbalzo propulsive, quindi nella corsa ci devi mettere del tuo. Però ecco, non è una intersuola che ti fa perdere energie, che ti fa sentire poco efficiente, anzi!

– Ammortizzazione?

Naturalmente non è da considerarsi una scarpa ammortizzante. Sia per lo spessore, che per le dimensioni stesse della zona sotto al tallone.

Che è ben profilata, con quella smussatura all’angolo esterno, per permettere un appoggio al fondo il più naturale possibile.

Pro

Quel che si apprezza di più è la sua capacità di copiare il fondo, di far dialogare il piede col terreno, di renderlo consapevole di dove va.

E l’ampia superficie di appoggio per la spinta in salita, e per l’appoggio in discesa, quando si vuole andare a passo saltellato, o aggredire il percorso, appoggiando d’avampiede, con le dita che si espandono nell’appoggio, e specialmente la zona dell’alluce.

Quando si appoggia si percepisce proprio l’attivarsi del piede, il lavoro dell’alluce, e delle falangi, che ti par che ogni ossa si muova per conto suo subendo il fondo e poi rispondano di slancio.

E’  bello perché avviene così tutto naturale, che quasi ti par di correre scalzo ma senza l'”inconveniente” dello stare scalzi: il dover esser sempre vigili e il patire le perturbazioni del fondo.

E’ una corsa vissuta profondamente ma allo stesso tempo anche spensierata.

Quando poi si vuole dare gas, la scarpa è molto diretta, riesce ad assecondare bene l’aggressività del passo, si fa apprezzare per essere molto leggera al piede, e ben percepita: quando si appoggia il piede, si sa che la scarpa “finisce” li, non capita di dire pensavo di appoggiare li ma son finito anche un po’ di là…

E poi, col fatto dell’essere una drop zero, si ha sempre il vantaggio di avere una caviglia pronta al massimo delle sue possibilità, a riprendere eventuali passi falsi.

Questo, almeno a me, mi da tanta fiducia. Va beh che pratico trail da una decina di anni, ma sono allenato il giusto, non ho quelle strutture muscolari potenti e ben allenate che tengono su tutto, quindi ho bisogni almeno di avere maggiori margini di errore, e poter giocare con drop zero aumenta la capacità della mobilità del piede.

 – in salita:

In salita si corre molto bene, il fatto di avere una pianta di appoggio larga permette buon appiglio a terra, ed efficienza di spinta. La suola poi tiene bene, anche nei passaggi traversi off-road, quando si vuole tagliare una curva a gomito che fai 5 metri di arrampicata per non farne 100 sul sentiero…

– in discesa :

In discesa può essere gioia o dolori: nelle discesa facili e corribili, occorre avere un passo leggero, che cadere pesanti sul tallone non è il massimo, la talloniera assorbe ma non ammortizza, e se capita di poggiare uno spunzone, si sente…
Quando il pendio è più scosceso e il fondo una bestemmia, ecco che la Runventure 4 ti trasforma in una Capra di montagna, e la discesa un onda da cavalcare. E qui si raggiunge apici di goduria e divertimento che solo La Sportiva Helios e Saucony Peregrine 12 riescono a dare: scarpe che hanno tutte in comune drop basso, struttura intersuola molto flessibile, grande grip (la Helios non su fondi invernali…), grande capacità di scambio informazioni fondo-piede.

Insomma, la Topo Athletic Runventure è tra le scarpa con cui potersi divertire sui sentieri, o anche correre in leggerezza al parco, o spaccare in due lande di fango, che manco mosè sul nilo, grazie alla suo suola carro armato.

Conclusioni

La Topo Athletic Runventure 4 porta Topo Athletic in una nuova dimensione della corsa-avventura, non più solamente spensierata scoperta, ma ambita sfida a superare ogni ostacolo. Permette di assaporare l’esperienza di una corsa più naturale in maniera piacevole, discretamente protetti dalle asperità del fondo.

Naturalmente è una scarpa per chi ha giù capacità di corsa più evolute, meglio ancora chi ha già una buona efficienza di corsa, specialmente con un tipo di appoggio mediale.
Una scarpa che riesce ad essere minimalista senza quelle caratteristiche “negative” – per molti – del minimalismo (mancanza di protezione), che, a differenza di altre simili – La Sportiva Helios e Altra Superior – può essere portata a tutto tondo, in ogni stagione, su ogni fondo. Ed anche su lunghe distanze, se si ha piedi fortificati dall’esperienza.

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