Quando uscì la prima Asics Novablast, mi accorsi subito del potenziale di questa scarpa, la prima Asics con cui divertirsi! certo, aveva anche delle stranezze, che riguardavano la tomaia, che sono state poi corrette con la seconda versione, che hanno reso questa scarpa spartana un modello con una qualità degna dei modelli Premium del marchio giapponese. E con la seconda versione l’instabilità della scarpa era stata contenuta, rendendo questo modello una scarpa da running più versatile, e adatta anche a corridori meno performanti, per correre anche medie distanze.

La Asics Novablast 3, che nello stile si discosta poco della precedente versione, diventa ancora più “estrema”: cresce di un millimetro l’intersuola, ma diminuiscono il peso di quasi 30 grammi! E questo grazie soprattutto all’uso della gomma FlyteFoam Blast+, la gomma più performante di Asics

Caratteristiche:

Peso: 255gr
Drop 8mm (31mm al tallone /23mm all’avampiede)
Intersuola: gomma Flytefoam Blast+

 

Tomaia

La tomaia della Asics Novablast 3 mi sembra essere stata modificata nella forma, con una zona del puntale più raccolta, così come anche il contrafforte tallonare, mi sembra più chiuso, col collarino che veste con maggior pressione sul piede.

Il tessuto ha una maggior rigidità strutturale ed anche un miglior comfort al tatto, sul piede nudo.

Il sistema di allacciatura presenta lacci in tessuto soffice al tatto ma ben rigidi alla trazione, che passano attraverso occhielli situati su un bordo tomaia che è stato rinforzato.

Queste modifiche hanno reso il sistema di allacciatura ben più solido, contenitivo: una volta tirati bene i lacci, si ha la sensazione che il piede sia “schiacciato” con forza nella scarpa.

Senza per questo che il collo del piede soffra della pressione dei lacci, nonostante la nuova linguetta para lacci sia costituita da un semplice strato di tessuto mesh traforato, privo di imbottiture.

La linguetta adesso è ancorata alla tomaia tramite dei lembi che si allungano lateralmente a metà altezza.

Il bordo della linguetta è ben sagomato per seguire il profilo della caviglia durante i movimenti, per non far sentire la propria presenza.

Avendola studiata nei dettagli, posso dire che quel senso di maggior performance data dal design si è rivelato anche essere il carattere fondamentale della Asics Novablast 3

Intersuola

La prima informazione che riguarda l’intersuola, è che è fatta con la gomma FlyteFoam Blast+, la stessa utilizzata nelle super performanti Metaspeed Sky+ ed Edge +, che nelle super confortevoli Nimbus 24 e Kayano 29.

Una gomma che può assumere diversi caratteri.

L’intersuola ha lo stesso differenziale tacco punta, e una forma generale che prosegue in continuità con le versioni precedenti, ma con un nuovo design che la rende più bella, e armoniosa, rispetto alla versione precedente dove, nella parte posteriore, era molto intagliata, sembrava quasi fosse un oggetto estraneo, alieno, posticcio.

L’adozione della gomma FlyteFloam Blast +, molto più leggera, ha permesso di non dover ricorrere a tutti quegli intagli, e adesso la zona posteriore è più piena, anche più larga, nella zona mediale, col bordo perimetrale rialzato più consistente.

Questo ha permesso di migliorare la stabilità sia della seduta del piede che del comportamento della gomma.

Gomma più leggera e allo stesso più reattiva.
La stessa utilizzata nei modelli “piastrati” per massima performance della produzione Asics, Metaspeed Sky+ ed Edge+.

Gomma che garantisce massima resa di energia ed anche un rapporto dolce col fondo

Suola

L’impostazione della suola della Asics Novablast 3 non è cambiata rispetto alla precedente versione, con la gomma che segue il perimetro della pianta di appoggio, e ricopre la parte centrale della cunetta sotto l’avampiede.

Ma la sua superficie è meno intagliata, e i cuscinetti di gomma sono stati snelliti.
Questo probabilmente è un altro fattore che ha contribuito ad alleggerire la scarpa.

Comportamento

Cosa aspettarsi dalla NovaBlast?

Esplosività.

E così son partito con l’idea di stare su di giri… Ma tra l’idea e la realtà, spesso c’è differenza…

Le gambe son partite con calma, e con calma sono andato bene qualche km, che il gps segnava una media di 5e20.

Passo leggero.

Poche centinaia di passi in cui mi son scordato che la tomaia vestisse troppo precisa da farmi pensare di aver sbagliato taglia. Ci son stato bene.

Certo, a questa velocità bassa, col passo corto quasi “plantigrado”, per quanto la scarpa atterrasse in maniera piacevole, e la decompressione mi aiutasse a stare al ritmo facilmente, in fase di volo percepivo però un certo squilibrio di masse sospese tra la zona anteriore molto snella e quella posteriore molto massiccia.

Masse molto differenti da quelle di una Metaspeed Sky+, dove c’è più gomma davanti che dietro!

Non era una sensazione spiacevole, ma un qualcosa che ti fa sentire che no, non deve andare così, questa scarpa deve fare altro

E questo fare altro non è solo una questione di andare veloce, ma una questione di andare in appoggio di tallone, non plantigrado, in modo da far sviluppare il potenziale di rimbalzo della gomma in maniera vettoriale, l’effetto trampolino.

Effetto che si avverte specialmente in fase di accelerazione, in cui la scarpa ti porta subito in velocità.

Adesso il difficile è capire cos’è cambiato con l’adozione della gomma Flytefroam Blast+.

Innanzitutto è più leggera, e forse questo si sente meglio a bassa velocità.

E poi è più morbida nel contatto a terra.

Per quanto riguarda le prestazioni, c’è da dire che non ho trovato differenze prestazionali, rispetto alla precedente versione. Di sicuro, la maggior leggerezza, a certe velocità, è un fattore di cui si godono gli effetti soprattutto sulla distanza, che non nell’esercizio di allenamento alla velocità. Così come il maggior comfort dato nel tocco a terra, che probabilmente diminuisce la fatica del piede.

Conclusioni

Più leggera, più confortevole nel passo, la Asics Novablast 3 è una scarpa divertente e prestazionale, soprattutto per chi esprime un gesto di corsa ampio. Ma in questa versione riesce ad aumentare anche il campo di utilizzo verso una corsa più lenta, risultando piacevole e facendo sentire più leggeri.