Le New Balance Fresh Foam X More v4 alza l’asticella per quanto riguarda il punto di riferimento della morbidezza nella categorie delle scarpa A3+++, le MAXI-ammortizzate, scarpe richieste non solo da chi corre lento ed in maniera pesante, ma anche da chi vuole correre in maniera… leggera, nel totale confort.

Caratteristiche:

Peso: 310gr / 270 gr versione femminile
Drop: 4mm 35mm al tallone, 31mm all’avampiede
Intersuola in gomma FreshFoam
Suola: Ground Contact Foam
Tomaia : in tessuto mesh con conchiglia al tallone semirigida

Tomaia

La tomaia della New Balance Fresh Foam X More v4 è fatta con un tessuto morbido che avvolge il piede in maniera delicata e assicura un buon livello di areazione grazie alla presenza di zone traforate sopra le dita e nelle zone laterali, che permettono un ottimo scambio d’aria mantenendo il piede in un clima confortevole.

Il contrafforte tallonare è ben imbottito, così come anche la linguetta para lacci, spessa il giusto e imbottita in maniera densa.

Il sistema di allacciatura

 

Intersuola

L’intersuola della New Balance Fresh Foam X More v4 è fatta con una nuova mescola della gomma Fresh Foam X, molto più morbida rispetto alle precedenti versioni.

Rispetto alla precedente versione sono stati aggiunti altri 2mm di gomma, anche se sembrano di più. Si tratta solo di un “inganno” dovuto al fatto che i bordi dell’intersuola, specie nella zona mediale, sono rialzati rispetto alla pianta di appoggio, a fornire un elemento stabilizzatore della seduta del piede.

L’intersuola è molto spessa ed anche molto larga, specie sotto al tallone, probabilmente la più ampia nel settore delle scarpe A3+++ .

La parte posteriore presenta un ampio sbalzo che facilita la fase di atterraggio, e un ampia curvatura nella parte anteriore per rendere più fluida la fase di spinta.

Quel che colpisce di più sono la profonda scalanatura sotto al tallone e la particolare conformazione dei “tasselli” centrali sotto l’avampiede, molto profondi.

Suola

La suola della New Balance Fresh Foam X More v4 è composta da diversi cuscinetti, di diverse dimensioni, indipendenti tra di loro, che rendono la superficie di appoggio più flessibile, più capace di accompagnare la rullata del passo

Comportamento

La calzata, all’inizio, può sembrare precisa, in lunghezza. dopo pochi km la scarpa si forma sul piede, ed anzi la tomaia ed il puntale permettono buona mobilità alla dita.

Ci si sente a proprio agio, affatto compressi. e la seduta del piede risulta ben stabile anche grazie alla conformazione dei bordi dell’intersuola, che svolgono una funzione contenitiva.
Si ha la sensazione di stare come una nuvola, col il piede che se ne sta tranquillamente sdraiato e spensierato, intoccabile.

All’inizio, primi passi lenti, camminati, sono rimasto un po’ perplesso. Sentivo ottima compressione dell’intersuola al momento di appoggio del tallone, ma poi, quando il passo raggiungeva il momento di contatto nella zona mediale, ho provato una sensazione quasi di “frenata” e innalzamento, per poi avere una sensazione di “caduta” al momento della fase di spinta.

Poi, cominciando a correre, questa perplessità è sparita gradualmente.

La fase di caduta dell’appoggio viene ottimamente ammortizzata dalla gomma, senza per questo lasciare il piede impastato nella gomma, che viene sollevato e accompagnato nella distensione del passo.

Quella sensazione di frenata provata in zona mediale non è altro che il momento di stabilizzazione dell’appoggio, funzionale al passo rullato.

La successiva fase di lancio che sembrava una caduta è il momento in cui l’appoggio a terra viene assorbito e rilanciato dai tasselli, in maniera morbida e non affaticante per le dita dei piedi, perché il piede non deve nemmeno far forza per lanciare la fase di spinta, che va d’inerzia.

Mi sono così ritrovato a correre in semplicità, a passo di 5:40, senza fatica, con molto piacere, che se avevo la mattinata libera sarei potuto stare a correre diverse ore, in totale relax, ascoltandomi un audiolibro.

Ho provato quindi a correrci con zavorra e diminuendo il ritmo, ritrovandomi ad un passo di 6’30” al km, con molta serenità.

A me non piace correre piano, a certe velocità faccio fatica sia a livello fisico che mentale, col passare dei chilometri. Invidio tantissimi quelli che riescono ad andare piano che è quello il loro passo (non perché non sono allenati o sono principianti pesanti): Questi passisti sembrano non fare fatica durante la corsa, e anzi sembrano in uno stato di pace interiore e sollevati da terra. Pensi che potrebbero correre all’infinito. Leggeri, sereni.

Ecco, con questa New Balance Fresh Foam X More v4 mi sono ritrovato in quella dimensione.

Correvo piano sensa fare fatica, e molto rilassato mentalmente.  Il solito percorso, anche se a ritmo più lento, non mi è sembrato più lungo. E una volta interiorizzato quel passo, anche in prospettiva, non mi sembrava di dover correre di più, anche se per gli stessi metri.

Ho anche provato a correrci in maniera più impegnata, ed ho capito che questa scarpa non vuole un passo spinto col piede, ma il passo rotondo, di gamba. E comunque, quando ho cercato di aumentare la velocità, mi è sembrato che la scarpa mi dicesse “perché andare forte?”
Ci ho provato, a scendere sotto i 5 al km, ma – almeno io – non ci riesco.
Le caratteristiche della gomma, di tutta la scarpa, mi costringono a stare calmo.

E va bene così, è giusto sia così.

Conclusioni

La New Balance Fresh Foam X More v4 è una scarpa per tutti, corridori pesanti che iniziano a correre ed hanno bisogno di tanta ammortizzazione, e anche per tutti quelli che vogliono vivere la corsa senza pressioni, ma come attività rilassante.

E fatta per correre senza correre.

In oriente dicono che per stare in pace con se stessi bisogna raggiungere lo stato dell’anime in cui ci si libera della mente.

Quindi, nella corsa, che si sviluppa grazie ai piedi, questo stato sarebbe …non sentire i piedi. Ecco perché sulla soletta interna c’è giustamente scritto “End The Stigma”!