La The North Face VEctiv Levitum è la scarpa entry level della collezione da trail running TNF, che con questa generazione di scarpe che adottano la tecnologia Vectiv è finalmente riuscita ad entrare nel mondo delle scarpe da trail running con dei prodotti performanti che hanno riscosso un ottima accoglienza dagli atleti, e supportato gli atleti PRO al raggiungimento di risultati importanti.

La tecnologia Vectiv, che si bassa sulla sfruttare le capacità di una piastra – in carbonio o TPU – inserita nell’intersuola dotata di un particolare geometria rocker della pinata di appoggio, permette di migliorare la prestazione, non tanto in termini di velocità, ma di efficienza della corsa.

E questo vale anche per la “piccola” The North Face Levitum, disponibile anche, come nella versione della prova, con membrana impermeabile Futurelight.

Caratteristiche

Peso: 315gr
Drop 6 mm, 26mm/20mm tallone
Intersuola in gomme Eva, con Piastra 3D TPU mono-densità sotto l’avampiede, Geometria rocker
Suola in gomma Surface Control™ con tasselli da 5 mm
Tomaia in tessuto rip stop con menbrana Futurelight
Ortholite®Leggero e traspirante, il plantare in schiuma OrthoLite® presenta un sistema di gestione dell’umidità integrato e un’azione antibatterica.

Tomaia

La tomaia della The North Face Levitum Futurelight è composta da un tessuto rip stop che è dotato di una certa idrorepellenza ma soprattutto è robusto e non si carica di fango, cosa molto utile se si usa la scarpa in periodo invernale e fondi sporchi, situazioni idonee a questo modello.

Nella parte interna è presente la membrana idrorepellente Futurelight, che fa aumentare un po’ il peso della scarpa, ma è assolutamente efficiente anche in termini di traspirazione da permettere di usarla anche con climi asciutti e temperati.

La linguetta para lacci, proprio per migliorare l’impermeabilità della scarpa, è fissata alla tomaia tramite “fianchetti” che si collegano ad essa proprio sotto il bordo del sistema di allacciatura.

Il sistema di allacciatura è dotato di lacci fini e non elastici, che tengono bene il nodo anche quando bagnati.

La linguetta para lacci è ben imbottita, ed è ben imbottito anche il collarino, che risulta ben aderente alla caviglia in ogni situazione di movimento.

Il contrafforte tallonare è ben strutturato e accogliente

Il puntale è ben rivestito, protegge molto bene contro gli urti. Capita di percepirne la presenza se si alza il dito, od in particolari situazioni del passo. Meglio indossare calzini a doppio strato sulle dita, per migliorare il confort, se non si è abituati a scarpe “montanare” molto protettive.

Intersuola

L’intersuola della The North Face Levitum Futurelight è composta da un unico composto di gomma EVA, con un differenziale tacco punta di 6 mm.

All’interno dell’intersuola si trova la piastra 3D in TPU.

La pianta di appoggio segue una forma molto arcuata, funzionale alla presenza della piastra

Suola

La suola della The North Face LEvitum Futurelight è composta con una mescola proprietaria di The North Face, che è utilizzata u tutti i loro modelli, ed è caratterizzata da una tassellatura profonda e ben distanziata, adatta ad un uso polivalente, e ben improntata ad un uso invernale.

Comportamento

Ciò che mi ha colpito della Levitum, già prendendo in mano la scarpa, è stata la capacità della gomma di assorbire la pressione delle dita, quando ho cercato di “misurare” a senso la composizione della gomma Eva.

Ho subito pensato che sarebbe stata una buona cosa, in discesa…

La Levitum calza molto compatta in punta, ho sentito proprio le dita comprimersi tra loro, ma questo non mi ha dato fastidio.

Il puntale e la tomaia non premono sul piede

Per quanto la tomaia possa essere rigida, essendo composta da due tessuti, non è poi così scomoda. Certo, non si può dire di sentirsi fasciati come fosse un abbraccio forte ma dolce, ma ci si sta bene, senza fastidi.

L’allacciatura delle scarpe è ben capace di tirare le pareti di tessuto e la linguetta para lacci assorbe bene la pressione esercitata dalle stringhe ben tirate.

La scarpa è pesante, sulla bilancia, eppure al piede non fa quest’effetto. E meglio ancora durante la corsa, dove proprio non si sentono tutti questi grammi, che se non l’avessi saputo, avrei pensato pesasse sui 270 max 280gr…

Mi è piaciuto il modo in cui la The North Face Levitum accompagna il passo, e la sua capacità di rendere piacevole la corsa anche a ritmo tranquillo, col piede che resta imperturbato dalle asperità del fondo.

La gomma assorbe i contatti e regala una sensazione di pienezza del contatto col fondo, mantenendo il piede sempre in una posizione equilibrata, senza andare a sollecitare la caviglia, perché la scarpa non subisce passivamente il profilo del fondo, ma si adegua ad esso.

Questo equilibro l’ho vissuto con gratitudine, perché negli ultimi tempi soffrivo di un problema al ginocchio, che soffriva parecchio l’instabilità degli appoggi sui percorsi trail, specie in discesa. La TNF Levitum ha saputo accompagnarmi molto bene in discesa, dove non ho mai cercato un approccio aggressivo, ma andando in appoggio di meso piede o tallone, ho potuto procedere con sicurezza, fiduciosamente.

Comportamento Tecnologia Vectiv

La tecnologia Vectiv consta di una piastra 3D in TPU inserita nell’intersuola.
Correndo, non si percepisce la presenza di una piastra nell’intersuola, ma forse è proprio la sua azione, combinata al rocker dell’intersuola, a rendere meno forzato il passo, a far sembrare più leggera la scarpa.

Una cosa che mi è piaciuta di più, rispetto alle altre Vectiv precedentemente provate, è la maggior armonia della scarpa durante la distensione del passo: negli altri modelli, al momento della spinta, si percepiva un pò la “caduta” dovuta al rocker anteriore (cosa che con cui si faceva l’abitudine in poco tempo)

Con la Levitum si corre con scioltezza, sia in “piano” che nelle salite non troppo impegnative. E proprio in salita che si sente – o meglio, non si sente, ma si misura – l’attività della piastra: in una salita di 2km con 290mt di dislivello, che ho preso come obiettivo per verificare il mio stato di forma dopo mesi di riabilitazione, ho impiegato 20 secondi in meno del mio miglior tempo precedente, di quando era più allenato e sano! Senza averci poi messo tanto impegno! Non mi sono mai sentito col cuore in gola, a corto di fiato. Non pensavo stavo andando così bene. E avevo fatto pure l’errore di fare colazione, offertami da un amico, che ciò con pochi km di corsa mi era tornata a gola…

Corsa in piano, salita, discesa. Camminata, corsa tranquilla, spinta. La The North Face Levitum riesce a rispondere positivamente a tutti le richieste, le sollecitazioni.

Comportamento della suola SURFACE CONTROL

Sicurezza in ogni situazione, specialmente sui fondi friabili, sporchi, coi tasselli ben capaci di addentare il fondo, e con l’intersuola che copia bene il fondo, riescono a non essere rigidi sul compatto, e restare così sempre a contatto e non compromettere la trazione, specie in fase di controllo.

Membrana Futurelight

mi sono ritrovato as assorvere il tessuto esterno bagnato dalla guazza della vegetazione, ed i calzettoni lunghi umidi. Il piede no. E non l’ho trovato più sudato del solito. La temperatura esterna non superava i venti gradi, nelle occasioni in cui le ho provate, e non ho sofferto surriscaldamento.

Conclusione

La The North Face Levitum Futurelight è una scarpa polivalente, con cui si entra facilmente in confidenza. Non sarà il massimo di comodità in fatto di calzata, ma è molto comoda in fase dinamica. Piacevole e sicura. Efficiente. Valida per ogni fondo e stagione. Per corse su brevi e medie distanze, lunghe, dipendentemente dalla proprie capacità.

E’ una entry level: non eccellerà in qualche caratteristica, ma offre un insieme di caratteristiche – senza poi tante rinunce – che può accontentare bene chiunque.