La Patagonia Storm Racer è una giacca antipioggia con un design molto particolare, anzi, unico, pensato per supportare protezione e massima efficienza funzionale dei trailrunners durante l’uso in gara, specialmente negli ultra trail.

Tessuto

Il tessuto della giacca Patagonia Storm Racer è realizzato in tessuto proprietario di Patagonia denominato H2NO, fatto al 100% in nylon riciclato, fatto in tre strati, con una finitura idrorepellente.

Non si conoscono dati ufficiali sulle per

formance del tessuto, ma per esperienza posso dire che la protezione dalla pioggia è totale.

Il tessuto è molto fine, effettivamente sembra un lamina, liscia, quasi vitrea.
E’ malleabile, non è scomodo sulla pelle, segue bene i movimenti delle braccia, senza fare rumore di quotidiano spiegazzato.

C’è da dire che le maniche sembrano essere più larghe rispetto a quelle di altre giacche simili.

Traspirazione

Come già detto, non si conoscono i valori oggettivi del livello traspirante della Patagonia Storm Racer.

Il livello di traspirazione non posso quantificarlo oggettivamente, ma posso dire – a sensazione, per esperienza – di non essermi accaldato troppo sotto la pioggia durante la corsa, e di non essermi ritrovato in un bagno di sudore dopo un ora e mezza di corsa, e mi trovavo a 900mt slv con temperatura sui 6°C.

E questo nonostante la giacca non sia munita di zip d’ apertura o pannelli traforati di areazione, che alcune giacche continuano ad avere nascoste sotto palpebre protettive, sui fianchi o sul cappuccio, per permettere lo sfogo alla evaporazione.

Non ho mai sofferto di senso di mancanza d’aria.
Mi è successo di sentirmi più accaldato quando, smessa la pioggia e stavo scendendo a valle, la temperatura è aumentata, vuoi per l’altitudine vuoi per mancanza di pioggia che ruba calore dalla giacca.

In quei momenti di solito si apre la zip e si fa entrare aria a rinfrescare.
In questa giacca le zip da aprire sono due, con il lembo di tessuto centrale che può essere ripiegato all’interno per non lasciarlo ballonzolare durante la corsa… ma diciamo che fa una sensazione un po’ strana, inusuale. Comunque funziona, si sente bene

Pannello frontale

Per pannello frontale intendo quella parte anteriore che chiude la giacca, delimitate da due zip laterali, laminate, di cui una a tutta lunghezza, ed un’altra che parte sempre dal collarino ma finisce a metà torso.

Queste zip permettono l’apertura della giacca nella zona toracica, creando un accesso per poter raggiungere gli scompartimenti dello zaino idrico, quando serve prendere da bere, da mangiare, e tutto quello che può essere stipato nelle tasche degli spallacci.

La giacca Patagonia Storm Racer è stata pensata proprio in funzione di questo set-up, per essere portata su uno zainetto di max 10 L, ed è così stata progettata con una vestibilità più larga sul torso e le spalle, in modo che non solo possa contenere lo zaino, ma lo faccia anche permettendo all’atleta di liberamente, specialmente nella zona del collare, col cappucci che sta ben fisso sulla testa durante i movimenti.

Questa funzione simbiotica allo zaino è il motivo per cui la giacca è priva di tasche.

Cappuccio

Il cappuccio ampio, non è dotato di stringhe di regolazioni perimetrali al bordo, ma di una stringa posteriore, che si infila in una apposita sede all’interno del cappello, e che permette di stringerlo sopra le orecchie, per fermarlo

Collarino

Il collarino è molto alto sul volto , ma non infastidisce a contatto col viso

Peso e Ingombro

Naturalmente, tutto il tessuto in più che è servito per fare una giacca ben capace di essere portata sopra lo zaino, e le due zip del sistema di apertura, hanno fatto salire il peso di questa giacca, che è leggermente maggiore di altre giacche della stessa categoria protettiva: la giacca Patagonia Storm Racer pesa 198gr.

Il fatto che questa giacca non sia la più leggera suona strano, considerando che è un prodotto Patagonia, da sempre ai massimi livelli per quanto riguarda capi ultraleggeri, minimalisti.

Ma nonostante questo, la giacca risulta essere quella che più di tutte si riduce a dimensioni di ingombro davvero minime una volta impacchettata nella apposita tasca.

Optional

Per non far crescere ulteriormente il peso e non diminuire la capacità mobile del tessuto, i bordi delle maniche e del cappuccio non hanno parti elasticizzate, così come la coulisse, tutti rifiniti a lamina.

E non sono presenti tasche laterali o tasche pettorali, con relative zip.

Ma la funzionalità della giacca-copri zaino, permettendo facilmente di accedere alla sue tasche, compensa questa assenza.

E ne guadagna anche la malleabilità del capo, che non ha punti di “gravità” creati da zip e tasche con bordi strutturati e tessuti interni
Tutte le zip hanno una piccola stringa di tessuto collegata al cursore che permette l’uso anche con i guanti

Istruzioni d’uso

Occorre fare attenzione nelle operazioni di apertura e chiusura delle zip, bisogna essere delicati, precisi, che non sono zip dentate in metallo, ma prodotti di alta precisione, vanno trattati con cura, non tirati via come se niente fosse.

Conclusione

La giacca Patagonia Storm Racer, con materiale impermeabile e resistente, cuciture completamente nastrate, cerniere idrorepellenti e nastrati e un cappuccio regolabile, si pone ai massimi livelli di protezione dagli agenti atmosferici.

E’ comunque una giacca minimalista, progettata per fornire grande funzionalità con l’uso dello zaino idrico/porta oggetti, ed essere trasportata con minimo ingombro.

E’ costosa, ma non sovra-prezzata.  E’ un prodotto performante, e per i fanatici dell’ingegneria applicata all’espressione della performance.

 

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