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Luogo

Asd Polisportiva Valtramontina – Tramonti Di Sotto
Località Matan

Tramonti Di Sotto
Pordenone
33090
Italia

Organizzatore

ASD POLISPORTIVA VALTRAMONTINA
3478285460
Polisportiva.valtramontina@gmail.com

Dettagli iscrizione

GIAMPAOLO BIDOLI
http://www.threelakestrail.it/iscrizioni/

Partenza dal campo sportivo di Tramonti di Sotto, con l’intento di provare questi 45 km di corsa con un dislivello di circa 1800 mt. Da Tramonti di Sotto si parte subito in direzione est per raggiungere il più piccolo dei tre Tramonti, chiamato Tramonti di mezzo (Vil di Mieç) riscoprendo mulattiere rogge e percorsi suggestivi di questa vallata. La prima delle due salite la si incontra in direzione Tamar, un borgo abbandonato negli anni 50 e ora sapientemente recuperato. Si prosegue per Palcoda un altro borgo fantasma e poi si ridiscende velocemente verso il primo lago, comunemente chiamato lago di Redona, lago artificiale creato dalla costruzione nel 1952 della diga di ponte Racli. Meta di molti turisti vacanzieri e di migliaia di foto su tutti i social quando le acque dell’invaso di abbassano e scoprono i ruderi delle case che l’invaso stesso ha sommerso.
Passata la passerella sul Meduna, nei pressi del Geo Sito della Clevata, si sale verso la “Forchia del Predi” per raggiungere pian piano la val Silisia e la parte sinistra lago (con i borghi di Posplata, Inglagna, Stali Gjal, Selva).
Una sosta doverosa nel paesino di Inglagna per rifornirsi di acqua in una delle tante fontane del paese e si parte per il secondo tratto di salita che porta fino all’abitato semi abbandonato di StaliGjal, e aggirato il borgo, un nuovo sentiero che scorre sulla versante opposta ci porta a gustare la visione dall’altro del secondo lago più grande, il lago di Selva, anch’esso artificiale e costruito nel 1953 con una diga alta 100 metri. Qui si capisce come una volta questi borghi erano molto popolati e prosperosi tanto da avere anche una scuola, grazie ai tanti operai che per anni hanno lavorato a queste mega costruzioni. Ora paesini abbandonati dove solo i ricordi degli ultimi proprietari di case mostrano ancora qualche segnale di presenza umana.
La discesa che porta alla strada asfaltata del lago di Selva non presenta difficoltà.
Per raggiungere il terzo lago, il lago del Ciul, situato all’interno del Parco delle Dolomiti Friulane, il percorso ci porta a scoprire le vecchie gallerie buie e piovose che per quasi due km ci immergono nella completa oscurità, obbligandoci ad usare le pile frontali.
L’ultimo tratto di percorso dalla diga del Ciul a Tramonti di Sopra è una meraviglia: ondulato e corribile che ripercorre il vecchio sentiero degli abitanti del paesino di Frasseneit, ora borgo fantasma, ma ricco di storia e posto da cui nasce la Pitina, il prodotto di eccellenza della gastronomia del luogo, riconosciuto dal Presidio Slow Food e di recente riconoscimento IGP.
Si attraversano le “Pozze Smeraldine” luogo meta di tantissimi turisti negli ultimi anni, scoperte grazie ad un articolo del prestigioso “The Guardian”.
Negli ultimi due km si percorrono sentieri circondati da tanti muri a secco in pietra e attraverso un’altra passerella si rientra verso il traguardo che presenta l’ultima insidia prima del traguardo: l’attraversamento del torrente Vielia.